Concetti Chiave
- Il papato di Innocenzo III segnò il culmine della teocrazia e tentò di integrare movimenti ereticali e ordini mendicanti nel rinnovamento spirituale.
- Bonifacio VIII, eletto dopo Innocenzo III, cercò di riaffermare l'autorità papale e indisse il primo giubileo nel 1300, attirando una grande affluenza di fedeli a Roma.
- Il conflitto tra Francia e Inghilterra portò alla tassazione del clero, che Bonifacio VIII considerò una violazione dei diritti papali, minacciando scomuniche ai laici coinvolti.
- La cattività avignonese, iniziata con Clemente V, segnò un periodo di debolezza per Roma e di predominanza francese nel collegio cardinalizio, compromettendo la missione religiosa della Chiesa.
- Cola di Rienzo guidò una rivolta a Roma nel 1347, promettendo riforme, ma il suo governo autoritario e le ambizioni personali ne causarono la caduta e la morte nel 1354.
Indice
Il papato di Innocenzo III
Il papato di Innocenzo III rappresentò l’apice del sistema teocratico e al tempo stesso il tentativo di inclusione del rinnovamento spirituale con i movimenti ereticali e l’approvazione degli ordini mendicanti.
I pontefici continuavano a partecipare alle lotte politiche. Nel 1294 Celestino V divenne papa. Però, poiché privo di esperienza di governo, abdicò dopo sei mesi di pontificato.
Bonifacio VIII e il giubileo
Venne eletto Bonifacio VIII. Egli era intenzionato a riprendere il progetto teocratico di Innocenzo III. Scelse di rivendicare la piena autorità del pontefice. Durante il suo pontificato si tenne il primo giubileo della storia. Nel 1300, una massa di fedeli si recò a Roma per procurarsi l’indulgenza. Il papa ne approfittò per riaffermare il primato della Chiesa.
Conflitto tra Francia e Inghilterra
I re necessitavano continue entrate nelle casse per aumentare il loro potere. Nel 1294 esplose un conflitto tra Francia e Inghilterra. Entrambe ricorsero a tassazioni supplementari per le esigenze belliche. Vennero estese le tasse anche al clero. Per Bonifacio VIII, questo era una violazione dei diritti papali. Nella bolla Clericis laicos minacciò di scomunicare i laici che avessero imposto tasse agli ecclesiastici.
Scontro tra Stato e Chiesa
L’Inghilterra obbedì. Nel 1302, Filippo IV il Bello convocò gli Stati Generali. Affermarono che il potere del re derivava da Dio senza la mediazione papale.
Lo scontro avviò una polemica sul rapporto tra lo Stato e la Chiesa: al diritto canonico, per la superiorità del potere spirituale, si contrapponevano le tesi dell’autonomia dello Stato, dal diritto romano-imperiale. Il popolo francese appoggiò il re. Bonifacio VIII nel 1302 promulgò la bolla Unam Sanctam. Affermò la superiorità del potere spirituale su quello temporale. L’opposizione francese alla bolla fu violenta. Filippo IV fece prigioniero il papa nella sua residenza di Anagni nel 1303. Il papa fu liberato da dei cittadini di Anagni e ritornò a Roma. Questo evento testimoniò quando fosse decaduto il prestigio del papa.
Cattività avignonese
Bonifacio VIII morì nel 1303. Divenne papa il francese Clemente V. Trasferì la sede papale ad Avignone, in Francia. Iniziò il periodo di assenza del papato da Roma dal 1305 al 1377 (cattività avignonese). In questo periodo si succedettero sette papi francesi. Clemente V, subordinato al re di Francia, confermò le accuse contro Bonifacio VIII, garantì ai Francesi la prevalenza nel collegio cardinalizio e assecondò il sovrano francese sopprimendo i templari, un ordine ricco di terre e denaro.
Decadenza di Roma
Il sistema amministrativo della Chiesa fu dotato di nuovo personale che viveva a palazzo. Nella Curia si vendevano cariche ecclesiastiche e indulgenze. Il lusso della corte papale gravava sulle finanze della Chiesa e l’unico rimedio per recuperare denaro era aumentare i tributi e le tasse. Questo fu visto come un allontanamento della Chiesa dalla sua missione religiosa, un attaccamento ai beni.
Roma, dopo il trasferimento della sede papale ad Avignone, si immiserì e rimase priva di controllo politico. L’economia che gravitava attorno alla Chiesa scomparve.
Rivolta di Cola di Rienzo
Roma era abbandonata alle grandi famiglie nobiliari. Cola di Rienzo, nel 1347 guidò una rivolta contro i baroni. Riuscì ad assumere il governo della città. Il suo programma prevedeva il controllo dei prezzi, la riorganizzazione delle forze municipali, la difesa dei deboli. Riportò l’ordine nella città e abbassò i prezzi. Ma il tribuno sognava il ritorno alla libertà repubblicana. Suscitò l’opposizione del pontefice e delle famiglie aristocratiche di Roma. Inoltre i metodi dispotici, lo stile di vita sfarzoso, le sfrenate ambizioni personali gli alienarono anche le simpatie dei suoi seguaci. Dovette fuggire da Roma dopo solo sette mesi di governo.
Cola rientrò a Roma nel 1354, senza riuscire a riconquistare il consenso del popolo romano. Esplose una rivolta e Cola tentò nuovamente di scappare ma fu massacrato dalla folla. Egidio di Albornoz, un cardinale spagnolo delegato papale, ristabilì l’ordine in città. Il cardinale riuscì così a sedare le lotte tra le famiglie potenti, a riorganizzare le terre pontificie delle quali disponevano Comuni e signori locali. Le Costituzioni egidiane (1357) istituirono i princìpi dell’amministrazione papale sul territorio, fondando la struttura dello Stato della Chiesa.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il significato del papato di Innocenzo III?
- Quale evento storico si è svolto durante il pontificato di Bonifacio VIII?
- Come si manifestò il conflitto tra Stato e Chiesa durante il regno di Filippo IV?
- Cosa comportò la cattività avignonese per il papato?
- Quali furono le conseguenze della rivolta di Cola di Rienzo a Roma?
Il papato di Innocenzo III rappresentò l'apice del sistema teocratico e tentò di includere il rinnovamento spirituale attraverso i movimenti ereticali e l'approvazione degli ordini mendicanti.
Durante il pontificato di Bonifacio VIII si tenne il primo giubileo della storia nel 1300, un evento che attirò una massa di fedeli a Roma per ottenere indulgenze e riaffermare il primato della Chiesa.
Il conflitto si manifestò quando Filippo IV convocò gli Stati Generali nel 1302, affermando che il potere del re derivava da Dio senza mediazione papale, portando a una polemica sul rapporto tra Stato e Chiesa.
La cattività avignonese, che durò dal 1305 al 1377, vide il trasferimento della sede papale ad Avignone e l'elezione di sette papi francesi, con Clemente V che confermò le accuse contro Bonifacio VIII e assecondò il re di Francia.
La rivolta di Cola di Rienzo nel 1347 portò a un breve governo che tentò di riorganizzare la città, ma alla fine fallì a causa di metodi dispotici e opposizione, culminando nella sua morte e nel ripristino dell'ordine da parte di Egidio di Albornoz.