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Concetti Chiave

  • I Franchi, popolo germanico, si stabilirono in Gallia dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e si convertirono al cattolicesimo nel V secolo, diventando difensori della Chiesa di Roma.
  • I re merovingi, successori di Clodoveo, divennero noti come "re fannulloni" per la loro incapacità di governare e gestire gli affari dello Stato.
  • Il "maestro di palazzo" inizialmente capo della servitù del re, acquisì potere e competenze, diventando un ministro influente e spesso più potente del sovrano.
  • Carlo Martello, maestro di palazzo, riunificò il regno dei Franchi e conseguì vittorie decisive contro popoli rivali, fermando anche l'avanzata araba in Europa.
  • Dopo la morte di Carlo Martello, suo figlio Pipino il Breve si proclamò re, dando inizio alla dinastia carolingia, da cui discese Carlo Magno, fondatore del Sacro Romano Impero.

L'ascesa dei Franchi

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, mentre in Italia si succedono la dominazione gotica, bizantina e longobarda, in Gallia si stabilisce un forte popolo venuto dalle regioni germaniche: i Franchi. Questo popolo, unico fra tutti i popoli barbari, si converte al cattolicesimo nel V secolo e diviene il più valido difensore della Chiesa d Roma. I suoi sovrani prendono il nome di Merovingi, dal lontano capostipite Meroveo. Il più saggio e valoroso re merovingio è Clodoveo, vissuto dal 481 al 511.

I re fannulloni

I suoi successori che dopo circa due secoli governano ancora la Francia, ma hanno preso la consuetudine di non occuparsi affatto degli affari d governo: divenuti inetti ed oziosi, non hanno né la capacità, né la voglia di amministrare lo Stato e di guidare l’esercito nelle continue guerre contro i popoli rivali. Essi conducono ormai una vita tale da essere soprannominato, dai loro stessi sudditi “re fannulloni”.

Il potere dei maestri di palazzo

Chi svolge tutte le attività di governo in loro vece è il “maestro di palazzo”. Questo titolo. All’inizio, significava soltanto “capo della servitù del palazzo del re”. I sovrani, con il tempo, cominciano ad affidare a costoro un numero sempre maggiore di incarichi per cui, gradatamente, il maestro di palazzo diventa un vero e proprio ministro del re; non solo, ma chi occupa questa carica diventa immancabilmente più abile, più competente ed anche più potente dello stesso sovrano nella conduzione degli affari di Stato. E la carica diventa, addirittura, ereditaria.

Carlo Martello e la sua eredità

Carlo Martello fu uno di questi maestri di palazzo: infatti, tutti i libri di storia ricordano il suo nome mentre pochissimi citano i re Merovingi di cui egli era servitore.

Carlo Martello era figlio di Pipino di Heristal, anch’egli maestro di palazzo. Alla morte del padre, due fratellastri di Carlo Martello suddivisero l’incarico di maggiordomo: uno si riservò l’Austrasia e l’altro la Neustria, mentre Carlo rimase praticamente prigioniero della matrigna. Dopo essere riuscito a fuggire, sconfisse i due fratellastri, riunificò il regno dei Franchi, rimanendone così l’unico capo. Fu maestro di palazzo di due re Merovingi, ma governò sempre egli stesso con assoluta potestà. Addirittura, alla morte del secondo re, egli lasciò vacante il trono per tanti anni, senza preoccuparsi dell’incoronazione di un successore. Condusse guerre vittoriose contro i Frisoni, i Sassoni, gli Alamanni e i Bàvari, estendendo i confini del suo regno. Dopo la vittoria di Poitiers nel 732, tolse agli Arabi anche Avignone, respingendoli definitivamente al di là dei Pirenei. Si occupò anche di inviare dei missionari cristiani presso i popoli cristiani.

La dinastia carolingia

Alla sua morte, avvenuta nel 741, l’asciò l’incarico di maestro di palazzo al figlio Pipino il Breve che rinchiuse in un convento il proprio re e si proclamò egli stesso re, mel 751. Iniziò così una nuova dinastia: quella dei Carolingi. Uno dei suoi due figli, Carlo, fu il fondatore del Sacro Romano Impero con il nome di Carlo Magno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei Franchi nella storia della Chiesa di Roma?
  2. I Franchi, un popolo germanico, si convertirono al cattolicesimo nel V secolo e divennero i più validi difensori della Chiesa di Roma, con i loro sovrani Merovingi che governarono la Francia.

  3. Perché i re Merovingi sono stati soprannominati "re fannulloni"?
  4. I successori di Clodoveo, dopo circa due secoli di regno, divennero inetti e oziosi, trascurando gli affari di governo e lasciando il potere ai maestri di palazzo, guadagnandosi così il soprannome di "re fannulloni".

  5. Chi era Carlo Martello e quale fu il suo impatto sulla storia franca?
  6. Carlo Martello, maestro di palazzo, riunificò il regno dei Franchi dopo aver sconfitto i suoi fratellastri e condusse guerre vittoriose, estendendo i confini del regno e respingendo gli Arabi, diventando una figura storica di grande rilevanza.

  7. Come si è formata la dinastia carolingia?
  8. Dopo la morte di Carlo Martello nel 741, suo figlio Pipino il Breve si proclamò re nel 751, rinchiudendo il re Merovingio in un convento, dando inizio così alla dinastia carolingia, da cui discese Carlo Magno, fondatore del Sacro Romano Impero.

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