Concetti Chiave
- Il secolo breve inizia nel 1914 con la prima guerra mondiale, segnando una trasformazione sociale, politica ed economica globale.
- Il fenomeno della "società di massa" emerge dopo il conflitto, con una maggiore partecipazione delle masse nella vita sociale e politica.
- La "Belle époque" descrive il periodo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del XX secolo, caratterizzato da ottimismo e benessere generale.
- Il protezionismo è una politica economica volta a proteggere il mercato nazionale attraverso l'imposizione di dazi doganali sulle merci straniere.
- Le politiche protezioniste degli stati europei generarono una "guerra doganale", creando tensioni che contribuirono allo scoppio della prima guerra mondiale.
Il secolo breve
Il periodo storico che va dall’ultimo ventennio del XIX secolo alla prima guerra mondiale (1914) ha alcune caratteristiche storiche che lo rendono unitario, in quanto, oltre ad essere un evento catastrofico, la prima guerra mondiale muterà profondamente il quadro sociale, politico ed economico mondiale. Infatti, dal punto di vista storico, il 1914 viene considerato il vero e proprio inizio del XX secolo. Ad esempio, lo storico Hobsbawm, che scrisse negli anni 80 del 1900 un libro intitolato “Il secolo breve”, sostiene che il XX secolo, dal punto di vista storico, inizia non nel 1900, ma nel 1914, in quanto le caratteristiche storiche del XX secolo si definiscono proprio con lo scoppio del primo conflitto mondiale. Infatti fino ad allora le concezioni sociali e politiche erano ancora quelle ottocentesche. Egli sostiene inoltre che il XX secolo termina nel 1989 o nel 1991, con il crollo del Muro di Berlino e con la fine dell’Unione Sovietica. AL contrario, il XIX secolo è molto lungo, in quanto esso, sempre dal punto di vista storico, inizia nel 1789, con lo scoppio della Rivoluzione Francese, e termina nel 1914, con l’inizio della prima guerra mondiale.
Società di massa e belle époque
La principale caratteristica del periodo seguente allo scoppio del primo conflitto mondiale è quella che gli storici chiamano “società di massa”, una società cioè caratterizzata dalla presenza e dall’attività delle masse, che per la prima volta partecipano attivamente alla vita sociale e politica. Infatti si allarga il suffragio universale, i beni culturali diventano patrimonio di tutti, le città assumono importanza e le possibilità di movimento vengono ampliate dalla creazione delle reti ferroviarie, inoltre aumenta il benessere generale e in tutta Europa si diffonde il concetto del progresso. Questo clima di crescita contribuisce a creare una condizione psicologica e culturale di fiducia e di ottimista. Infatti, il periodo compreso tra la fine dell’ottocento e l’inizio del XX secolo è chiamato “Belle époque”, termine che indica la spensieratezza e l’ottimismo che caratterizzano questo periodo.
Protezionismo e guerra doganale
Protezionismo: il protezionismo è una politica economica che uno stato può attuare. Per politica economica si intende il modo in cui uno stato organizza la vita economica interna. La politica economica del protezionismo consiste nell’insieme di quelle regole che lo stato applica in campo economico per fare in modo che le attività economiche nazionali possano essere garantite rispetto alla concorrenza straniera. Il termine protezionismo, infatti, deriva da proteggere: proteggere il mercato nazionale. Lo strumento principale che si utilizza per adoperare il protezionismo sono le imposte doganali. La dogana è il luogo fisico e simbolico che segna il confine tra uno stato e l’altro per il passaggio delle merci. Si impongono maggiori tasse doganali per salvaguardare la produzione interna. In questo modo i produttori esterni non erano invogliati ad importare le proprie merci. Questa politica protezionista, attuata da tutti gli stati europei alla fine dell’ottocento, determinò la cosiddetta “guerra doganale”: tutti gli stati imponevano dazi doganali sempre maggiori sulle merci prodotte dagli altri stati. Questo conflitto economico crea molta tensione tra i vari stati e getta le basi che causeranno in seguito la grande guerra: la Prima Guerra Mondiale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del 1914 secondo lo storico Hobsbawm?
- Cosa caratterizza la "società di massa" emersa dopo il primo conflitto mondiale?
- Che cos'è il protezionismo e quale scopo ha?
- Qual è il significato della "guerra doganale" nel contesto europeo della fine dell'ottocento?
- Come viene definita la fase tra la fine dell'ottocento e l'inizio del XX secolo?
Hobsbawm sostiene che il XX secolo inizia nel 1914, con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, poiché questo evento segna un cambiamento radicale nelle concezioni sociali e politiche, che fino ad allora erano ancora ottocentesche.
La "società di massa" è caratterizzata dalla partecipazione attiva delle masse nella vita sociale e politica, con l'allargamento del suffragio universale e la diffusione dei beni culturali, contribuendo a un clima di ottimismo e progresso.
Il protezionismo è una politica economica che mira a proteggere il mercato nazionale dalle importazioni straniere, attraverso l'imposizione di tasse doganali per garantire la competitività delle attività economiche interne.
La "guerra doganale" si riferisce all'aumento dei dazi doganali imposti da tutti gli stati europei, creando tensioni economiche tra di essi e contribuendo a gettare le basi per la Prima Guerra Mondiale.
Questo periodo è definito "Belle époque", un'epoca di spensieratezza e ottimismo, caratterizzata da un generale benessere e dalla crescita delle città e delle reti ferroviarie.