Concetti Chiave
- La rivoluzione del 1848 portò a una temporanea introduzione di un sistema parlamentare negli stati della Confederazione germanica, ma fallì a causa della repressione da parte dei gruppi reazionari.
- Otto von Bismarck, nominato cancelliere della Prussia, mirò a rafforzare il potere prussiano ed escludere l'Austria dall'unificazione tedesca.
- La guerra del 1866 tra Prussia e Austria, a cui partecipò anche l'Italia, portò alla sconfitta austriaca e alla creazione della Confederazione della Germania del Nord.
- Il conflitto franco-prussiano fu scatenato da un telegramma provocatorio, che portò alla guerra e alla sconfitta della Francia, culminando nel crollo del III Impero.
- La vittoria sulla Francia accelerò l'unificazione tedesca, culminando con la proclamazione dell'Impero tedesco a Versailles nel 1871, con Guglielmo I come Imperatore.
Rivoluzione del 1848 e reazioni
La rivoluzione francese del 1848 fece sentire i suoi riflessi anche negli stati della Confederazione germanica. I capi delle opposizioni ottennero dai rispettivi sovrani l’introduzione di un sistema parlamentare con un Parlamento nominato da una base elettorale più o meno ampia. A Federico Guglielmo IV di Prussia. Tuttavia, il fallimento della rivoluzione in Austria e a Parigi, i tentativi innovativi dell’assemblea fallirono ed essa fu perfino dispersa con un atto di violenza dalle truppe. Di conseguenza, nel 1849, i gruppi reazionari ripresero in mano la situazione che si affettò ad annullare tutte le conquiste liberali. Nel 1861, n Prussia, Guglielmo I, successore di Federico Guglielmo IV, entro in conflitto con il Parlamento che non gli voleva concedere i fondi necessari per rafforzare l’esercito. Fu allora che il re nominò cancelliere Otto von Bismarck che con un atto di forza scavalcò il Parlamento e risolse il problema del finanziamento.
Bismarck e l'unificazione tedesca
L’obiettivo della politica di Bismarck era uno solo: affermare il primato della Prussia in Germania e realizzare l’unificazione del paese, escludendo l’Austria e cercando anche di isolarla. Fu per questo scopo, che cercò di ottenere l’alleanza dell’Italia, appena unificata per dichiarare guerra all’Austria, nel 1866. In questa guerra, a cui anche l’Italia partecipò (III guerra d’indipendenza), l’Austria fu sconfitta a Sadowa, per quanto il suo esercito fosse più numeroso di quello prussiano che invece era molto meglio armato. Ottenuto questo primo successo, Bismarck promosse la costituzione di una Confederazione della Germania del Nord, con a capo il re Guglielmo I.
Conflitto franco-prussiano e conseguenze
Da parte sua, la Francia temeva che conseguenze negative derivassero dall’unificazione della Germania che per questo voleva impedire a tutti i costi. Bismarck era convinto che al più presto sarebbe scoppiato un conflitto con la Francia, ma per far leva sul nazionalismo tedesco voleva far apparire Napoleone III come un aggressore in modo da facilitare l’unificazione. L’occasione gli fu data dal telegramma di Ems, pubblicato nel 1870 e modificato in modo provocatorio dalla Prussia stessa , tanto da divenire la scintilla della guerra.
Napoleone III cadde nella trappola e, nonostante una violenta opposizione interna, dichiarò guerra alla Francia che fu quasi subito sconfitta nella battaglia di Sedan. Lo stesso imperatore francese fu fatto prigioniero, il III Impero crollò e in Francia fu instaurata la III Repubblica. Essa dovette cedere alla Prussia l’Alsazia e la Lorena e pagare un’importante indennità di guerra.
Proclamazione dell'Impero tedesco
La vittoria sui Francesi, accelerò l’unificazione della Germania. Infatti fu costituito un nuovo stato (= Reich), sotto la forma di una confederazione di 25 stati, con l’esclusione dell’Austria, in cui ogni dinastia ed ogni istituzione erano mantenute. La proclamazione ufficiale dell’Impero avvenne a Versailles nel 1871 e il re di Prussia Guglielmo I, assunse il titolo di Imperatore tedesco.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze immediate della rivoluzione del 1848 negli stati della Confederazione germanica?
- Qual era l'obiettivo principale della politica di Bismarck?
- Come si sviluppò il conflitto franco-prussiano e quali furono le sue conseguenze?
- Quando e dove fu proclamato l'Impero tedesco?
La rivoluzione del 1848 portò all'introduzione di un sistema parlamentare in diversi stati della Confederazione germanica, ma il fallimento della rivoluzione in Austria e a Parigi portò alla dispersione dell'assemblea e al ripristino del potere reazionario nel 1849, annullando le conquiste liberali.
L'obiettivo principale di Bismarck era affermare il primato della Prussia in Germania e realizzare l'unificazione del paese, escludendo l'Austria e cercando di isolarla, come dimostrato dalla sua alleanza con l'Italia per dichiarare guerra all'Austria nel 1866.
Il conflitto franco-prussiano scoppiò quando Bismarck, per far leva sul nazionalismo tedesco, provocò la Francia con il telegramma di Ems. La guerra portò alla sconfitta della Francia, alla cattura di Napoleone III e alla caduta del III Impero, instaurando la III Repubblica e costringendo la Francia a cedere Alsazia e Lorena.
L'Impero tedesco fu proclamato ufficialmente a Versailles nel 1871, dopo la vittoria sui Francesi, con il re di Prussia Guglielmo I che assunse il titolo di Imperatore tedesco, segnando la creazione di una confederazione di 25 stati.