Concetti Chiave
- John Fitzgerald Kennedy vinse le elezioni del 1960, portando un nuovo spirito politico con il motto "New Frontier".
- La politica interna di Kennedy si concentrò sulla tutela dei diritti civili e sul sostegno ai movimenti per i diritti dei neri, in particolare a Martin Luther King.
- In politica estera, Kennedy evitò la guerra durante la crisi dei missili di Cuba, cercando di continuare il dialogo con l'Unione Sovietica.
- Sotto la sua presidenza, iniziarono gli aiuti militari al Vietnam del sud, in risposta alla crescente minaccia dei Viet Cong.
- Il suo assassinio nel 1963 sollevò sospetti riguardo ad accordi con la mafia e segnò una fine tragica a una presidenza caratterizzata da successi d'immagine e contraddizioni.
L'elezione di Kennedy
Negli Stati uniti le elezioni del 1960 furono vinte dal giovane democratico John Fitzgerald Kennedy. Kennedy fece poco perché venne assassinato nel 1963, trovandosi a dover fronteggiare un Congresso particolarmente ostile ai suoi progetti. Kennedy segnò comunque una svolta, riprese lo stile di Roosevelt. La "New Frontier" era il motto politico di Kennedy, il quale invitava gli Stati Uniti a ritrovare un nuovo spirito di intraprendenza che li aveva caratterizzati nel passato.
La politica interna di Kennedy
Kennedy era giovane, bello, elegante, ricchissimo e molto brillante. Ebbe molte amanti, tra cui la più celebre fu Marylin Monroe. L’idea di Kennedy era quella di intervenire per tutelare i diritti dei neri e per dare il pieno sostegno a Martin Luther King e alle iniziative dei movimenti a difesa dei neri.
La politica estera di Kennedy
In politica estera il Presidente americano tentò di continuare il dialogo con l’Unione Sovietica. Il maggior successo di Kennedy fu l’aver evitato lo scoppio della guerra in seguito alla crisi dei missili di Cuba.
Il coinvolgimento in Vietnam
Sotto Kennedy iniziò l’invio degli armamenti a sostegno del Vietnam del sud. In Vietnam si era creata una situazione simile a quella della Corea. Il Vietnam era una colonia francese e i giapponesi avevano conquistato la parte settentrionale del Paese. I francesi non erano riusciti a scacciare la minaccia giapponese, alla quale si era affiancata anche l’Unione Sovietica. Nel 1956 i francesi si erano visti costretti ad abbandonare il Paese e il Vietnam del nord finì sotto il controllo dei comunisti, mentre nel Vietnam del sud arrivarono gli americani che crearono un regime anticomunista. Nel Vietnam del sud, con l’appoggio del Vietnam del nord e dell’unione Sovietica, si era creato il movimento guerrigliero dei Viet Cong che attuarono una guerriglia sempre più efficace contro il regime dittatoriale filooccidentale. Kennedy allora aveva inviato i primi aiuti in Vietnam.
Le controversie e l'assassinio
Vi furono sospetti in merito a degli accordi con la mafia italo-americana che garantirono a Kennedy dei voti e che furono forse anche alla base del suo assassinio. Sotto la presidenza Kennedy iniziò ad aumentare il debito pubblico. Venne creato il corpo della pace, un corpo di volontari che venivano mandati nei Paesi del Terzo mondo per assistere le popolazioni per un certo periodo, mentre poi il governo statunitense sosteneva diverse dittature. La presidenza Kennedy fu certamente un grande successo d’immagine in tutto il mondo, ma ebbe diverse contraddizioni e anomalie. Il suo grande merito fu quello di aver ridato fiducia agli americani. Il 22 novembre 1963 durante la visita a Dallas, il Presidente venne assassinato con tre colpi alla testa.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il motto politico di Kennedy e quale spirito intendeva risvegliare negli Stati Uniti?
- Quali furono le principali iniziative di Kennedy a favore dei diritti civili?
- Qual è stato il maggior successo di Kennedy in politica estera?
- Quali controversie circondarono la presidenza di Kennedy e come si concluse la sua carriera?
Il motto politico di Kennedy era "New Frontier", attraverso il quale invitava gli Stati Uniti a ritrovare un nuovo spirito di intraprendenza, simile a quello del passato.
Kennedy si impegnò a tutelare i diritti dei neri e sostenne attivamente Martin Luther King e i movimenti a difesa dei diritti civili.
Il maggior successo di Kennedy in politica estera fu l'evitare lo scoppio della guerra durante la crisi dei missili di Cuba, mantenendo un dialogo con l'Unione Sovietica.
La presidenza di Kennedy fu segnata da sospetti di accordi con la mafia e dall'aumento del debito pubblico. La sua carriera si concluse tragicamente con l'assassinio avvenuto il 22 novembre 1963 a Dallas.