Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Hitler mirava a unificare i popoli di lingua tedesca in un grande Reich e a sterminare la "razza semitica", ritenuta inferiore e pericolosa.
  • Nel 1936 si forma l'asse Berlino-Roma-Tokyo, un'alleanza contro il comunismo e per il dominio militare globale.
  • L'invasione della Polonia il 1 settembre 1939 scatenò la dichiarazione di guerra da parte di Francia e Inghilterra, dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale.
  • La resistenza britannica, guidata da Churchill, si oppose all'operazione "Leone Marino" di Hitler, vincendo la battaglia aerea grazie al radar.
  • L'operazione "Barbarossa", lanciata nel 1941, portò all'invasione dell'URSS ma si trasformò in una guerra di trincea, culminando con la ritirata tedesca nel 1943.

L'ascesa di Hitler

Tutto era centrato dall'idea di Hitler di unificare i popoli di lingua tedesca in un unico grande Reich e di sterminare la “razza semitica”, ritenuta secondo Hitler inferiore e pericolosa poiché priva di patria e perché secondo lui stesse tramando un complotto internazionale che univa gli ebrei comunisti ai banchieri capitalisti americani con lo scopo di distruggere le nazioni.

L'espansione del Reich

Nel 1936 viene formato l'asse Berlino-Roma-Tokyo, un patto che sanciva l'anticomunismo e la collaborazione militare per modificare gli equilibri mondiali a proprio vantaggio.

Nel 1938 Hitler occupa l'Austria e i Sudeti, senza il permesso di nessuno e per questo il resto degli stati Europei organizza la conferenza di Monaco, nella quale concedettero ad Hitler l'annessione dei territori appena occupati, ed in cambio egli promiso di non occupare altri territori Europei. Hitler però non rispettò questo impegno conquistando la Cecoslovacchia, per poi indirizzarsi verso la Polonia per riprendersi il corridoio di Danzica. Inoltre per salvaguardarsi le spalle Hitler stipulò il patto di non aggressione “Molotov-von Ribbentrop” con Stalin; il patto prevedeva delle clausole segrete che riguardavano la spartizione della Polonia tra i due: la Polonia occidentale a Hitler e la Polonia orientale a Stalin.

L'inizio della Seconda Guerra Mondiale

Il 1 settembre 1939 le truppe tedesche entrarono in Polonia e di conseguenza la Francia e l'Inghilterra dichiarano guerra alla Germania, facendo scoppiare la Seconda Guerra Mondiale.

Nell'aprile del 1940 le truppe tedesche arrivano in Danimarca, Norvegia, Olanda, Belgio e Lussemburgo, i quali erano paesi neutrali e aggirano le truppe francesi e inglesi, le quali erano disposte sulla “linea Maginot”, una linea fortificata del fronte occidentale da dove si difendevano, per gli eventuali attacchi, dalla Germania.

Le truppe francesi non riuscirono a tenere testa all'esercito nazista infatti una volta occupata Parigi, il 20 giugno del 1940, il generale Pétain, maresciallo francese, firmò un armistizio con i tedeschi, il quale concedeva alla Germania il controllo del Nord della Francia e della Costa Atlantica. Pétain si stabilì a Vichy (nel sud della Francia) organizzando un governo collaborazionista con l'asse.

Mussolini, il quale aveva dichiarato la “non-belligeranza” nel 1939, quando vide Hitler a buon punto del suo obiettivo nel 1940 decide di far entrare in guerra l'Italia e così il 10 giugno 1940 l'Italia entrò in guerra, nonostante la sua scarsa preparazione militare.

La resistenza inglese

Il 10 Luglio 1940 Hitler attuò l'operazione “Leone Marino” che consisteva nell'invasione dell'Inghilterra. Winston Churchill, primo ministro inglese, respinge la pace separata proposta da Hitler e decise di resistere agli attacchi dei Tedeschi nonostante la resa della Francia.

Tra la RAF, l'aviazione Inglese e la Luftwaffe, l'aviazione Tedesca si tenne la prima grande battaglia aerea, la quale terminò con la vittoria degli Inglese, per merito dell'esclusiva del radar.

L'espansione italiana e l'operazione Barbarossa

Il piano di espansione italiano prevedeva la conquista della Grecia e della Libia. L'Italia però si dimostrò incapace di sostenere queste battaglie e dovettero ricorrere all'aiuto dei tedeschi per la riuscita. Le truppe tedesche conquistarono la Grecia ed intervenirono nella penisola Balcanica, imponendosi su gran parte di essa (Romania, Ungheria, Bulgaria, Croazia, Slovenia).

Il 22 giugno 1941 Hitler mise in atto l'operazione “Barbarossa” nella quale ruppe l'alleanza con Stalin entrando nell'URSS ed occupando la Crimea, l'Ucraina e la Bielorussia. In questa operazione la Germania fu supportata anche da un contingente di soldati italiani, chiamato “Armir” (Armata Militare Italiana in Russia).

Hitler emanò un “nuovo ordine” alle SS: consisteva nel fucilare tutti gli ebrei e i comunisti e schiavizzare la gente comune dei territori slavi conquistati.

La reazione sovietica

Stalin reagì proclamando la grande Guerra Patriottica, mandando sul fronte tutti gli uomini dai 18 ai 60 anni, facendosi portare carburante dalla Siberia e riaprendo le fabbriche.

Hitler come piano aveva quello di conquistare Leningrado, Mosca e Stalingrado ma la guerra-lampo si trasformò in una guerra di trincea, simile a quella che aveva massacrato l'esercito tedesco nella Prima Guerra Mondiale. Nel 1943 le truppe tedesche si ritirano data la resistenza militare delle truppe sovietiche.

L'intervento degli Stati Uniti

Nel marzo 1941 il Congresso varò la legge “affitti e prestiti” che consentiva di vendere armi ai Paesi in Guerra e Roosevelt aiutò la Gran Bretagna. Nell'agosto del 1941 Roosevelt e Churchill firmarono la “Carta Atlantica”; dove ribadirono i principi sui quali si basava la loro alleanza:

il rispetto dell'autodeterminazione dei popoli.

la condanna dei regimi fascisti.

la rinuncia all'uso della forza nelle controversie internazionali.

libertà dei mari e di commercio.

Il 7 dicembre 1941 il Giappone attaccò a sorpresa la Pearl Harbour, la base navale Americana nel Pacifico, compiendo una strage e costringendo così gli americani ad entrare in guerra.

Nel 1942 gli Stati Uniti riversarono grandi quantità di risorse e uomini nel loro esercito, così facendo nel Pacifico si assistette a una grande serie di vittorie americane ai danni dei giapponesi.

La svolta in Africa e il declino tedesco

Nel 1943 ci fu la svolta nella guerra in Africa dove il generale Inglese Montgomery sconfisse il generale Tedesco Rommel, così raggiungendo la Libia. Mentre il generale Americano Eisenhouer, sbarcato in Marocco e in Algeria, costrinse tutte le truppe Tedesche e Italiane schierate in Africa ad arrendersi.

Tra il 1943 e il 1944 la Germania sfociò nel suo declino causato dalle grandi offensive militari in Europa da parte degli alleati. Un episodio chiave nel declino Tedesco fu l'operazione “Overlord” avvenuta il 6 giugno 1944.

Il generale Eisenhouer a comando delle truppe anglo-americani, fece aprire un fronte in Europa sbarcando in Normandia che rese possibile raggiungere Parigi il successivo 24 agosto.

La fine del conflitto

Nell'inverno del 1944 dal fronte Italiano, Russo e Francese gli alleati si prepararono ad un attacco finale ai danni della Germania. Nel marzo 1945 gli alleati dilagarono in Italia e in Germania.

Il 30 aprile del 1945 Hitler si suicidò dopo che l'armata Russa, liberando la Polonia e i Balcani occupò Berlino; così concludendo il conflitto in Europa. Nel agosto del 1945 il nuovo Presidente Americano Truman ordinò di sganciare delle bombe nucleari su Hiroshima e Nagasaki così costringendo il Giappone alla resa e di fatto finendo il conflitto anche sul Pacifico.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale di Hitler riguardo ai popoli di lingua tedesca?
  2. Hitler mirava a unificare i popoli di lingua tedesca in un unico grande Reich e a sterminare la “razza semitica”, considerata inferiore e pericolosa, secondo la sua ideologia (testo).

  3. Che ruolo ha avuto il patto Berlino-Roma-Tokyo nel contesto della Seconda Guerra Mondiale?
  4. Il patto Berlino-Roma-Tokyo, formato nel 1936, sanciva l'anticomunismo e la collaborazione militare tra le potenze dell'Asse per modificare gli equilibri mondiali a loro favore (testo).

  5. Come ha reagito la comunità internazionale all'occupazione tedesca della Cecoslovacchia?
  6. Dopo l'occupazione della Cecoslovacchia, gli stati europei organizzarono la conferenza di Monaco, concedendo a Hitler l'annessione dei territori occupati in cambio della promessa di non espandersi ulteriormente (testo).

  7. Qual è stata la reazione degli Stati Uniti all'ingresso in guerra del Giappone?
  8. Dopo l'attacco a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, gli Stati Uniti furono costretti a entrare in guerra, intensificando il loro impegno militare e supportando gli alleati (testo).

  9. Quali eventi hanno segnato il declino della Germania durante la Seconda Guerra Mondiale?
  10. Il declino tedesco è stato segnato da grandi offensive militari alleate in Europa, culminando con l'operazione “Overlord” e il successivo sbarco in Normandia, che ha portato alla liberazione di Parigi (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community