Concetti Chiave
- Le sommosse del 1905 in Russia portarono alla concessione di un parlamento, la Duma, ma non risolsero i problemi economici del popolo, aggravati dalla guerra del 1914.
- La rivoluzione di febbraio 1917 scoppiò a Pietrogrado contro la carestia, portando all'abdicazione dello zar Nicola II e alla formazione di un governo provvisorio.
- I soviet, assemblaggi di soldati, operai e contadini, divennero un'alternativa politica al governo provvisorio mentre si diffondeva il disfattismo tra la popolazione per porre fine alla guerra.
- Le "Tesi di aprile" di Lenin proponevano un'immediata rivoluzione proletaria e comunista, chiedendo la caduta del governo di L'vov e l'assegnazione dei poteri ai soviet.
- La rivoluzione d'ottobre 1917 culminò con l'assalto al Palazzo d'Inverno da parte della "guardia rossa", portando alla formazione di un governo rivoluzionario di operai e soldati.
Le sommosse del 1905 e la guerra
In Russia già dal 1905 si erano verificate sommosse che avevano costretto lo zar Nicola II a concedere l’istituzione di un parlamento, la Duma. Inoltre erano state realizzate anche alcune riforme economiche che però non avevano risolto i gravi problemi del popolo. Nel 1914 lo zar decise di entrare in guerra convinto che il conflitto si sarebbe risolto in poco tempo ma ben presto fu evidente a tutti che il paese non era in grado di sostenere il peso di una guerra lunga e logorante. La popolazione dopo tre anni di duri combattimenti, con enormi perdite di uomini e mezzi, era sempre più insofferente (si erano susseguiti in tutto il paese scioperi e proteste a causa di mancanza di beni di prima necessità e del rincaro dei prezzi).
Qual è la rivoluzione di febbraio 1917?
• All’ inizio del 1917 la situazione precipitò. Il 23 febbraio scoppiò a Pietrogrado una protesta popolare contro la dilagante carestia e le truppe che dovevano ripristinare l ordine si unirono agli insorti .In pochi giorni la protesta dilagò in tutto il paese (rivoluzione di febbraio). Il 12 Marzo si formò un governo provvisorio guidato dal principe Georgij L’Vov. Sotto la pressione dell’ opinione pubblica lo zar Nicola II venne indotto ad abdicare (15 Marzo 1917) ed egli indicò come suo successore il fratello Michele, il quale rifiutò. Lo zar e i suoi familiari vennero trasferiti in una residenza posta a qualche decina di km da Pietrogrado ( ex san Pietroburgo) e sottoposti a rigorosa sorveglianza.
Il ruolo dei soviet e il disfattismo
• Le forze popolari e socialiste affiancarono al governo conservatore di L’Vov i soviet o consigli (assemblee formate da rappresentanti di soldati, operai, contadini )Ricorda i soviet si erano formati per la prima volta nel 1905 in occasione delle rivolte popolari che indussero lo zar Nicola II a promulgare la Costituzione e a istituire la Duma .
• Contemporaneamente si diffondeva il disfattismo ( come reazione della popolazione alle disastrose condizioni economiche del paese ) diretto a far uscire la Russia dalla guerra mediante l’accettazione di una pace a qualsiasi costo e la difesa dei disertori.
All’interno delle forze socialiste coesistevano diverse tendenze sull’andamento della rivoluzione. Da una parte c’erano i menscevichi che assecondavano la rivoluzione borghese dei liberali , convinti che in un paese arretrato come la Russia si sarebbe potuto attuare solo uno sviluppo per fasi e dall’altra c’erano i bolscevichi (ancora esitanti) e i socialisti rivoluzionari , contrari all’instaurazione immediata del socialismo.
Le tesi di aprile di Lenin
Con il ritorno (appoggiato dalle autorità tedesche )di Lenin dall’esilio in Svizzera ci fu una svolta, infatti quando Lenin raggiunse Pietrogrado enunciò le famose “Tesi di aprile” che sostenevano la possibilità di un’immediata rivoluzione proletaria e comunista. Si auspicava la caduta del governo di L’vov e il passaggio dei pieni poteri ai soviet. Lenin sosteneva la necessità di stipulare una pace immediata ( contro menscevichi e socialisti rivoluzionari) e il suo slogan era “La terra ai contadini e le fabbriche agli operai”.
Il soviet di Pietrogrado ormai si poneva come un’alternativa politica al governo centrale.
La crisi del governo provvisorio
Nel mese di maggio del 1917 la Russia dichiarò che il conflitto sarebbe proseguito e Kerenskij in persona ( ministro di sinistra salito al potere con quarta Duma ) percorse il fronte per rianimare lo spirito delle truppe ma l’offensiva di giugno contro i tedeschi si rivelò disastrosa minacciando il prestigio del governo . Vi furono molti disordini e i soldati sin unirono alle organizzazioni che reclamavano la pace .Nel mese di luglio insorse la guarnigione di Pietrogrado cercando di mobilitare il soviet locale ma il tentativo rivoluzionario, cui aderirono anche i bolscevichi, fu soffocato dalle truppe fedeli al governo.Lenin, , accusato di essere un agente al servizio dei tedeschi, fu mandato in esilio. L’Vov si dimise . KerenskiJ , nominato presidente del governo continuò nel suo impegno a proseguire la guerra mentre venivano stabilite le regole con cui si sarebbero svolte le elezioni per un’assemblea costituente, per riorganizzare lo stato russo su basi democratiche. Durante l’estate si moltiplicarono le organizzazioni sindacali, contadine, professionali grazie alla libertà di stampa e di associazione di cui ora godeva la popolazione. Si cercava di superare il passato fatto da privilegi e soprusi per ottenere condizioni di vita migliori per gli operai e la distribuzione della terra ai contadini. Nelle città nacquero centinaia di soviet cui venivano indirizzate migliaia di petizioni e rivendicazioni da parte di donne, soldati, contadini, persone facenti parte di minoranze etniche (armeni) o religiose.
Il generale Kornilov (uomo di destra, autoritario, giudicato capace di riportare la disciplina nell’esercito) in settembre cercò di riportare la Russia alla ” normalità” prima reclamando più ampi poteri per Kerenskij, poi con la forza, marciando su Pietrogrado .I Bolscevichi organizzarono la resistenza, formando la “guardia rossa” (ma non sostennero Kerenskij) e per questo conquistarono un fortissimo ascendente sui soviet.
La rivoluzione d'ottobre 1917
Resosi conto dello sfaldamento governativo Lenin in ottobre rientrò clandestinamente a Pietrogrado. Nella notte tra il 6 e il 7 novembre 1917 la “guardia rossa” occupò i centri nevralgici di Pietrogrado e l’8 novembre diede l’assalto al Palazzo d’ Inverno dove il governo (tranne Kerenskij che era riuscito a fuggire) tentava i resistere con poche forze rimaste fedeli. La sommossa ( Detta Rivoluzione d’ottobre) mirava a eliminare gli elementi borghesi dall’apparato di potere politico e alla formazione di un governo rivoluzionario di operai e soldati, alla fine della guerra e alla soppressione dei privilegi dei proprietari terrieri.
Domande da interrogazione
- Quali eventi hanno portato alla rivoluzione di febbraio 1917 in Russia?
- Qual è stato il ruolo dei soviet durante il periodo della rivoluzione?
- Cosa proponeva Lenin nelle sue "Tesi di aprile"?
- Quali difficoltà ha affrontato il governo provvisorio di Kerenskij?
- Come si è svolta la rivoluzione d'ottobre 1917?
La rivoluzione di febbraio 1917 è scaturita da una protesta popolare contro la carestia a Pietrogrado, che ha visto le truppe unirsi agli insorti. Questo ha portato all'abdicazione dello zar Nicola II e alla formazione di un governo provvisorio il 12 marzo 1917.
I soviet, assemblee di rappresentanti di soldati, operai e contadini, hanno affiancato il governo provvisorio di L'Vov, rappresentando una forza popolare e socialista. Si sono formati per la prima volta nel 1905 e hanno acquisito importanza durante le sommosse del 1917.
Nelle "Tesi di aprile", Lenin sosteneva la necessità di una rivoluzione proletaria immediata, la caduta del governo di L'Vov e il passaggio dei poteri ai soviet, insieme a una pace immediata, contrariamente alle posizioni dei menscevichi e dei socialisti rivoluzionari.
Il governo provvisorio di Kerenskij ha affrontato disordini e una crescente insoddisfazione popolare, culminando in una disastrosa offensiva di giugno e nel tentativo di insurrezione di luglio, che ha portato a una crisi di legittimità e alla dimissione di L'Vov.
La rivoluzione d'ottobre 1917 ha visto la "guardia rossa" occupare i centri nevralgici di Pietrogrado e assaltare il Palazzo d'Inverno, portando alla formazione di un governo rivoluzionario di operai e soldati e alla fine della guerra, eliminando i privilegi dei proprietari terrieri.