Concetti Chiave
- Negli anni '30, la Francia ha vissuto insurrezioni a causa della politica reazionaria del re Carlo X e della limitazione dei diritti civili.
- Le "tre gloriose" insurrezioni parigine del 1830 hanno portato alla fuga del re e all'instaurazione della monarchia borghese di Luigi Filippo d'Orleans.
- Le insurrezioni in Francia hanno ispirato ribellioni in Belgio, Polonia e Italia, mentre la Francia ha scelto di non intervenire negli affari esteri.
- In Gran Bretagna, le elezioni del 1830 hanno visto la vittoria dei liberali, con il primo ministro Charles Grey che ha avviato importanti riforme politiche e sociali.
- Le riforme in Gran Bretagna hanno ampliato il diritto di voto e introdotto misure per migliorare le condizioni di lavoro e l'assistenza ai poveri.
La scintilla francese
All'inizio degli anni trenta, si aprì una nuova fase di insurrezioni: la scintilla partì dalla Francia. Il paese era retto da una monarchia costituzionale, ma solo 80000 cittadini godevano del diritto di voto e, dal 1824, il re Carlo X aveva condotto una politica sempre più reazionaria. Nel 1830 un colpo di stato organizzato dal primo ministro Polignac sciolse il parlamento a maggioranza liberale e abolì la libertà di stampa. Il popolo di Parigi insorse e, dopo tre giornate di barricate, le "tre gloriose", costrinse il re a fuggire. I liberali offrirono la corono a Luigi Filippo d'Orleans, il quale accettò una costituzione che limitava il potere del re a favore del parlamento ed estendeva, sia pur di poco, il diritto di voto. Quella di Luigi Filippo fu definita "monarchia borghese", perché si presentava con un volto più moderno e liberale.
Insurrezioni in Europa
Ai movimenti liberali e nazionali sembrò che la Francia fosse ritornata alla guida della ribellione contro i regimi assoluti. Fu così che, quasi per contagio, le insurrezioni si moltiplicarono in Europa. Il Belgio insorse rivendicano l'indipendenza dall'Olanda; la Polonia si ribellò al dominio della Russia; in Italia, nel 1831, i Ducati di Modena e di Parma e le città romagnole dello Stato pontificio insorsero sotto la guida del modenese Ciro Menotti e costituirono governi provvisori. Gli insorti contavano sull'aiuto della Francia, ma questa scelse di non intromettersi nelle vicende interne di altri stati. Fu quindi facile per la Santa alleanza riportare l'ordine ovunque, a esclusione del Belgio che ottenne il riconoscimento dell'indipendenza.
Riforme in Gran Bretagna
Nell'età della Restaurazione, in Gran Bretagna, il parlamento fu dominato dal Partito conservatore, che adottò una politica antiliberale nei confronti delle richieste sia della borghesia, che voleva introdurre il libero mercato, sia dei lavoratori, che chiedevano di potersi organizzare per difendere i propri diritti nelle fabbriche.
Ma l'eco delle insurrezioni liberali nell'Europa continentale, specie quella di Parigi nel luglio 1830, cambiò e cose anche in Gran Bretagna. In quell'anno vinsero le elezioni i liberali e il nuovo primo ministro Charles Grey avviò una politica di riforme. Nel 1832 estese il diritto di voto da 500000 a 800000 elettori. L'anno successivo il parlamento limitò l'orario di lavoro di donne e bambini, abolì la schiavitù e avviò una lotta contro il commercio degli schiavi. Nel 1834 la Poor law introdusse l'assistenza pubblica per i poveri.
In Gran Bretagna il sistema politico e social si consolidava sotto la direzione di una classe borghese rispettosa della tradizione.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa scatenante delle insurrezioni in Europa negli anni '30?
- Come reagirono altri paesi europei agli eventi in Francia?
- Quali riforme furono introdotte in Gran Bretagna dopo le insurrezioni liberali?
- Che tipo di governo si instaurò in Francia dopo la fuga di Carlo X?
La scintilla delle insurrezioni in Europa partì dalla Francia, dove il popolo insorse contro la monarchia reazionaria di Carlo X, costringendolo a fuggire dopo le "tre gloriose" giornate di barricate nel 1830.
Gli eventi in Francia ispirarono insurrezioni in diversi paesi europei, come il Belgio, che rivendicò l'indipendenza dall'Olanda, e la Polonia, che si ribellò contro la Russia, mentre in Italia si formarono governi provvisori nei Ducati di Modena e di Parma.
Dopo le insurrezioni liberali, il primo ministro Charles Grey avviò riforme significative in Gran Bretagna, estendendo il diritto di voto e introducendo leggi per limitare l'orario di lavoro di donne e bambini, oltre ad abolire la schiavitù.
Dopo la fuga di Carlo X, fu instaurata una "monarchia borghese" sotto Luigi Filippo d'Orleans, che accettò una costituzione che limitava il potere del re a favore del parlamento e ampliava, seppur di poco, il diritto di voto.