Concetti Chiave
- L'Inghilterra diventa una potenza economica nel 1700 grazie alla sua flotta marittima e all'acquisizione di rotte commerciali, soprattutto dopo la crisi spagnola.
- La rivoluzione agricola, caratterizzata dalla transizione verso la proprietà privata e l'accumulo di capitali, è fondamentale per l'inizio della rivoluzione industriale.
- La macchina a vapore di Watt rivoluziona il settore industriale, consentendo la costruzione di fabbriche non più vincolate alla prossimità di corsi d'acqua.
- Le fabbriche sorgono nelle città, dove gli operai, spesso malpagati e provenienti da contesti agricoli, affrontano difficili condizioni di vita e iniziano a organizzarsi per migliorare i loro diritti.
- L'uso di donne e bambini nelle industrie, con salari molto inferiori, genera disoccupazione maschile e problemi sociali, tra cui l'alcolismo tra gli operai disoccupati.
L'ascesa economica dell'Inghilterra
Nel 1700 l’Inghilterra diventa una delle forze economiche più potenti d’Europa, grazie ai successi ottenuti negli anni precedenti con Elisabetta I, ed era dovuto anche al fatto che era abbastanza preparata in campo marittimo dato che aveva la più grande flotta mai esistita, oltre tutto ciò la spagna si troverà costretta a cedere l’Asiento dato la crisi in cui era essa, e ciò comporterà all'acquisizione a favore dell’Inghilterra del commercio triangolare, da qui iniziò lo scambio di merci tra l’Inghilterra e le sue colonie americane .
La rivoluzione agricola e industriale
Ed è proprio in questo periodo che si ha la rivoluzione industriale ma sarà la rivoluzione agricola che permetterà a ciò di avvenire.
La rivoluzione agricola inizia dal momento in cui si ha il passaggio da campi aperti a campi chiusi, ovvero la recinzione dei campi, e la nascita della proprietà privata, la nascita dei primi imprenditori e un accumulo di capitali di cui una parte veniva investita per l’acquisto di nuovi materiali e un’altra parte andava in banca.
Innovazioni tecnologiche e industriali
Nasce così il sistema finanziario moderno, in cui i capitali depositati in banca vengono gestiti e usati per aiutare altri piccoli imprenditori con dei prestiti aventi tasso di interesse.
Nei mesi in cui il contadino non lavorava, egli riceveva un piccolo telaio su cui lavorare dei pezzi di stoffa, fornito da un imprenditore, una volta finito il prodotto l’imprenditore dava un minimo salario all'operaio, e vendeva il prodotto finito, da qui sì ha la nascita del telaio meccanico.
Dato che il telaio meccanico non poteva stare nella locanda per le notevoli le dimensioni che aveva, si ha la nascita delle industrie, per mettere in funzione il telaio dato che la forza umana non sarebbe sufficiente inizialmente si mettevano lungo i corsi d’acqua o nelle alture così come da sfruttare l’energia eolica o idrica.
Tutto ciò venne risolto da Watt che inventò la macchina a vapore, che trasformò il moto verticale del pistone, che era in funzione grazie al vapore, in moto rotativo.
La nascita della città industriale
Nasce così la fabbrica la quale non doveva essere necessariamente collocata vicino a corsi d’acqua o in alture ma grazie alla macchina a vapore si poteva collocare anche in città, abbiamo dunque la nascita della città industriale.
Per il trasporto di merce veniva utilizzato le locomotive a vapore, che sfruttava l’energia termica del carbone fossile per azionare un motore a vapore costituito da pistoni, questo veniva utilizzato non solo per i trasporti terreni ma anche per quelli marittimi, nasce così la nave a vapore.
Condizioni di vita degli operai
La città industriale era il quartiere operaio e anche malfamato dato che gli operai erano malpagati in città. Gli operai non erano altro che contadini che cercavano una vita migliore trasferendosi in città e vendendo i propri beni, ma capirono troppo tardi che non fu una buona idea e l’unica via restante per vivere era la vita operaia. Più avanti gli operai capiranno di essere loro il braccio meccanico dell’industria, e inizieranno a ribellarsi facendo scioperi per ottenere condizioni igieniche e salari migliori.
L’imprenditore capì che le abilità manuali migliori le possedevano i bambini e le donne, con salari quasi un mezzo di quello del comune operaio, le imprese iniziano a gestire il lavoro manuale di bambini e donne lasciando così l’uomo senza lavoro. Essendo senza lavoro inizia la piaga dell’alcolismo, non avendo niente da fare si dava all'alcool.
Domande da interrogazione
- Quali fattori hanno contribuito all'ascesa economica dell'Inghilterra nel 1700?
- In che modo la rivoluzione agricola ha influenzato la rivoluzione industriale?
- Quali innovazioni tecnologiche hanno caratterizzato il periodo della rivoluzione industriale?
- Quali erano le condizioni di vita degli operai nelle città industriali?
- Come venivano sfruttati i bambini e le donne nel contesto industriale?
L'Inghilterra divenne una potenza economica grazie ai successi di Elisabetta I, alla sua flotta marittima dominante e alla cessione dell'Asiento da parte della Spagna, che le permise di acquisire il commercio triangolare con le colonie americane.
La rivoluzione agricola, attraverso il passaggio da campi aperti a campi chiusi e la nascita della proprietà privata, ha creato le condizioni necessarie per l'accumulo di capitali e l'emergere di imprenditori, facilitando così la successiva rivoluzione industriale.
Tra le innovazioni principali vi è la macchina a vapore di Watt, che ha permesso la nascita delle fabbriche e il trasporto di merci tramite locomotive e navi a vapore, cambiando radicalmente il panorama industriale.
Gli operai vivevano in condizioni difficili, malpagati e spesso provenienti da contadini in cerca di una vita migliore. La loro situazione portò a ribellioni e scioperi per ottenere salari e condizioni igieniche migliori.
Gli imprenditori sfruttavano le abilità manuali di bambini e donne, pagando loro salari inferiori rispetto agli uomini, il che portò a una crescente disoccupazione maschile e a problemi sociali come l'alcolismo.