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Concetti Chiave

  • L'ascesa di Guglielmo IV nel 1830 portò a nuove elezioni e rafforzò la richiesta di riforma elettorale, culminando nella vittoria dei Wigh e nella nomina di Charles Grey come primo ministro.
  • La riforma elettorale del 1832 incrementò l'elettorato di circa il 50%, ma il voto rimaneva legato alla proprietà, favorendo le città rispetto alle campagne.
  • Nel 1833, la nuova camera eletta abolì la schiavitù nelle colonie britanniche e introdusse il Factory Act, evidenziando il legame tra inchieste parlamentari e legislazione.
  • Il movimento cartista, fondato da William Lovett nel 1836, richiedeva il suffragio universale maschile e elezioni parlamentari annuali, rappresentando il primo movimento politico operaio.
  • Il declino del cartismo fu dovuto a dissidi interni tra moderati e radicali, oltre all'insoddisfazione per i limiti della riforma elettorale e le difficili condizioni di vita dei ceti popolari.

Ascesa di Guglielmo IV

Coincise con il 1830 quando:

1765-1837 Guglielmo IV sale al trono, secondo la tradizione costituzionale ciò comportava nuove elezioni, da qui più forte diviene la questione di una riforma elettorale, si ai Wigh, no ai Tory. Vincono i Wigh, che ottengono la maggioranza della Camera dei Comuni.

Primo ministro Charles Grey (1764-1845) di idee liberali.

Riforma elettorale del 1832

1832 riforma: incremento di circa il 50% dell'elettorato, siamo ancora lontani però da un sistema democratico, perché ancora il diritto di voto dipendeva dalla proprietà, anche se minima, però un cittadino maschio su 5 diventava elettore.

- radicale riassetto dei collegi elettorali, maggiore importanza è vero le città rispetto alle campagne.

- eliminazione corruzione, borghi putridi.

Provvedimenti legislativi: per risolvere questioni più urgenti per una opinione pubblica preparata

Provvedimenti legislativi del 1833

1833 nuova camera eletta dopo la riforma:

- aboliva la schiavitù nelle colonie britanniche, ci fu un indennizzo per i proprietari di schiavi

- legge per la tutela del lavoro nelle fabbriche (Factory Act).

Inchieste parlamentari: evidenziano uno stretto rapporto trema indagine e legge

- commissioni documentavano lo stato di cose perché in proposito il legislatore potesse intervenire

- inchieste impregnate dagli insegnamenti di economia classica, i cui aderenti seguivano le commissioni approvavano leggi di riforma.

Sviluppo delle organizzazioni operaie

Sviluppo delle organizzazioni operaie: dopo il 1832 strutturare in:

- sindacati di categoria sin dal 1834 in una associazione generale dei lavoratori Gran National Consolidate Trades Union, per miglioramento delle condizioni di lavoro.

- creazione di associazioni di cooperative

Da un lato il movimento politico che si proponeva come abiettivo:

- il suffragio universale maschile

- elezioni parlamentari annuali

- possibilità per ogni cittadino di essere eletto (allora necessario titolo di proprietà)

- stipendio ai deputati, in modo da consentire di esercitare il mandato a chi non possedeva rendita

Qual è la nascita del Cartismo?

Nascita del Cartismo:

Fondato da un artigiano londinese William Lovett (1800-1877), affiancato da gruppi radicali e dall'irlandese Feargus O'Connor (1794-1855).

Deluso dalla riforma elettorale e dal fallimento di un Sindacato nazionale fondato da Owen e altri, il falegname Lovett crea nel 1836 "Working Men's Association". Nella "people's Charter" egli formula le richieste del popolo. La petizione, dopo il suo rifiuto da parte del Parlamento (1838) diventa il programma dei Cartisti, il primo movimento politico operaio: il radicale O'Connor si sostituisce Lovett nella direzione del movimento e invita a dimostrazioni e scioperi, rivolte locali (Birmingham)

Declino del movimento cartista

1837 il documento politico fu redatto in quella "Carta del Popolo" Cartismo, alimentavano la protesta:

- insoddisfazione per i limiti della riforma elettorale

- per il perdurare delle difficili condizioni di vita dei ceti popolari soprattutto nel 1834 la nuova legge sui poveri costretti al ricovero nelle case di lavoro (Workhouses).

1842 altra petizione, però per dissidi tra i moderati e quelli più radicali il movimento Cartista andò esaurendosi.

Insuccesso del Cartismo per la duttilità della classe dirigente inglese.

Già nel 1835 si era avuta una importante riforma sul sistema elettorale municipale che nei maggiori centri urbani concedeva il diritto di voto a tutti i cittadini maschi contribuenti, assoggettando le amministrazioni civiche ad un qualche controllo popolare.

Non manca comunque un diffuso spirito di equità, anche nella regina Vittoria (1819-1901) nipote di Guglielmo IV, sul trono nel 1837

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali conseguenze della riforma elettorale del 1832?
  2. La riforma del 1832 portò a un incremento del 50% dell'elettorato, ma il diritto di voto rimase legato alla proprietà. Inoltre, si verificò un riassetto dei collegi elettorali, dando maggiore importanza alle città rispetto alle campagne e contribuendo all'eliminazione della corruzione.

  3. Quali provvedimenti legislativi furono adottati nel 1833?
  4. Nel 1833, la nuova camera eletta abolì la schiavitù nelle colonie britanniche e introdusse il Factory Act per la tutela del lavoro nelle fabbriche, evidenziando un rapporto stretto tra inchieste parlamentari e legislazione.

  5. Come si svilupparono le organizzazioni operaie dopo il 1832?
  6. Dopo il 1832, si formarono sindacati di categoria e l'associazione generale dei lavoratori, Gran National Consolidate Trades Union, per migliorare le condizioni di lavoro, mentre il movimento politico mirava al suffragio universale maschile e a elezioni parlamentari annuali.

  7. Chi fondò il Cartismo e quali furono le sue origini?
  8. Il Cartismo fu fondato da William Lovett nel 1836, deluso dalla riforma elettorale e dal fallimento di un sindacato nazionale. Lovett creò la "Working Men's Association" e formulò le richieste del popolo nella "people's Charter", che divenne il programma del movimento.

  9. Quali fattori contribuirono al declino del movimento cartista?
  10. Il declino del Cartismo fu causato da dissidi interni tra moderati e radicali, dall'insoddisfazione per i limiti della riforma elettorale e dalle difficili condizioni di vita dei ceti popolari, oltre all'insuccesso del movimento dovuto alla duttilità della classe dirigente inglese.

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