Concetti Chiave
- La situazione economica della prima metà del XIX secolo era caratterizzata da un arretramento, con un predominio dell'antico ceto nobiliare e un ruolo marginale per la piccola borghesia contadina.
- Le condizioni agricole erano segnate dalla persistenza della mezzadria e dalla mancanza di investimenti, portando a un ristagno economico e a un'inefficienza nella produzione agricola.
- Nella vita urbana si osservava una decadenza, con un'inattività politica che si traduceva in un ricambio superficiale delle figure di potere senza reali cambiamenti.
- Tra il 1830 e il 1848 si gettarono le basi del Risorgimento, caratterizzato da attività clandestine e nuovi impegni culturali in risposta ai desideri di libertà e unità nazionale.
- Diverse correnti politiche emersero durante il Risorgimento, includendo le idee democratiche di Mazzini, le proposte federaliste di Cattaneo e le posizioni moderate degli intellettuali piemontesi.
Qual è la situazione economica e sociale?
Prima metà del XIX era ancora arretrata.
Proprietà, l'antico ceto nobiliare aveva il predominio.
La proprietà borghese a spese ridotte della proprietà ecclesiastica
La piccola borghesia contadina aveva un ruolo marginale.
Condizioni agricole e demografiche
Mancava in questo insieme del territorio il ceto di imprenditori agricoli.
Solo in alcune aree della Valpadana venivano introdotti i moderni metodi di irrigazione è un adeguato impiego di capitale.
Esisteva ancora la Mezzadria, i prodotti dei campi sono egualmente divisi tra padrone e contadino ( Italia centrale, colline della Lombardia, Veneto e Emilia)
Non si investiva nella terra per rinnovare modi di produzione, ma solo un maggiore sfruttamento del suolo, e si preferiva l'aumentata fatica contadina che non l'impiego di nuove risorse.
Sviluppo demografico: mancanza di iniziativa da parte del ceto proprietario, assenteismo. C'era anche ignoranza della maggiore disponibilità di manodopera per lo sviluppo demografico, che gravava sulle risorse della terra. E da qui nasce la questione contadina, per le condizioni e la sorte dei lavoratori della terra.
C'era ristagno delle campagne, e gli effetti generali confluivano nel ristagno economico, perché non c'erano stimoli ed incentivi finanziari
Decadenza urbana e politica
Nella vita civile: decadenza della città, pigrizia dei proprietari terrieri e si dava più importanza per i residenti della città, e questo era segno che i centri urbani in sonnolenta quiete vivevano nelle sedi di uffici amministrativi , dimore eleganti, vivaci attività artigiane, ma vuote di pensiero e di vita morale.
Quadro politico: persistente chiusura per l'inerzia della politica che dava solo un ricambio nelle figure dei sovrani:
(1831-1849) Carlo Alberto re di Sardegna
(1831-1846) Gregorio XVI papà
(1830-1859) Ferdinando II regno delle due Sicilia.
Nascita del risorgimento
Tra il 1830-1848 si instaurarono le basi per la nascita del risorgimento, attraverso le attività clandestine è un nuovo impegno della cultura che scaturivano in programmi di azione, in risposta alle questioni nazionali, ai sentimenti di libertà e di indipendenza.
Soluzioni:
1) democratica di tipo unitario> Giuseppe Mazzini
2) democratica di tipo federalista> Carlo Cattaneo (ambiente lombardo)
3) moderate> intellettuali piemontesi
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche della situazione economica e sociale nella prima metà del XIX secolo in Italia?
- Quali erano le condizioni agricole e demografiche in Italia durante questo periodo?
- Come si sviluppò il Risorgimento tra il 1830 e il 1848?
La situazione economica e sociale era caratterizzata da un'arretratezza generale, con il predominio dell'antico ceto nobiliare e una marginalità della piccola borghesia contadina. La proprietà borghese si sviluppava a spese della proprietà ecclesiastica, mentre mancava un ceto di imprenditori agricoli e si continuava a sfruttare il suolo senza investimenti per rinnovare i metodi di produzione.
Le condizioni agricole erano segnate dalla persistenza della mezzadria e dalla mancanza di innovazione, con un aumento della fatica contadina piuttosto che investimenti in nuove risorse. Demograficamente, si registrava un ristagno dovuto all'assenza di iniziativa da parte del ceto proprietario e alla scarsa disponibilità di manodopera, aggravando la questione contadina.
Il Risorgimento si sviluppò attraverso attività clandestine e un rinnovato impegno culturale, rispondendo a questioni nazionali e sentimenti di libertà. Le soluzioni proposte includevano un approccio democratico unitario da parte di Giuseppe Mazzini, un federalismo di Carlo Cattaneo e posizioni più moderate da parte di intellettuali piemontesi.