Concetti Chiave
- Negli Stati Uniti, le politiche discriminatorie escludono gli afroamericani dalla vita pubblica, favorendo la segregazione in scuole e spazi pubblici riservati ai bianchi.
- Alla fine dell'Ottocento, il razzismo tra bianchi si manifesta con la marginalizzazione degli immigrati europei, privati di diritti e relegati a lavori umili.
- In Europa, gli Ebrei subiscono discriminazioni storiche, ma dalla fine del Settecento si assiste a un processo di emancipazione, interrotto da un ritorno di sentimenti antisemiti.
- Il caso Dreyfus segna un picco di aggressività antisemita e stimola il dibattito politico, conducendo alla riabilitazione di Dreyfus e all'idea di uno Stato nazionale ebraico proposto da Theodor Herzl.
- Il I Congresso Sionista del 1897 discute la creazione di uno Stato ebraico, ponendo le basi per l'organizzazione e l'azione sionista nel futuro.
Discriminazione negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti si assiste a politiche discriminatorie nei confronti dei neri afroamericani, attraverso la realizzazione di legge che li escludano dalla vita pubblica.
Si diffonde anche la pratica di dividere i bianchi dai neri, con la realizzazione di scuole separate o di spazi distinti sui trasporti pubblici; nascono anche i primi negozi, bar, ristoranti ed hotel riservati ai soli bianchi.
Qual è la relazione tra razzismo tra bianchi e migranti?
Oltre alla discriminazione verso i neri, verso la fine dell’Ottocento avvengono anche le guerre indiane, che permetto una definitiva espansione bianca nei territori dell’Ovest.
Gli indiani superstiti di queste guerre vengono inseriti nei ‘ghetti’, quartieri cittadini riservati a loro.
Oltre a ciò, le massicce ondate migratorie dall’Europa Mediterranea e Orientale verso gli Stati Uniti (portoghesi, spagnoli, italiani, slavi, russi), fanno nascere anche una sorta di razzismo tra bianchi: coloro che giungevano immigrati non avevano diritto di voto, a loro erano destinati i lavori più umili e vengono relegati in zone delle città dalle quali possano stare lontani dai bianchi wasp, ossia gli anglosassoni bianchi di religione protestante.
Antisemitismo in Europa
In Europa le teorie e pratiche razziste sono concentrate particolarmente sugli Ebrei, già presi di mira dal Medioevo.
In Russia all’inizio dell’Ottocento molte comunità ebraiche sono sottoposte a regimi di durissima discriminazione.
Esistevano i ‘pogrom’, delle aggressioni in luoghi pubblici da parte dei Russi nei confronti degli Ebrei.
Nel resto d’Europa dalla fine del Settecento fino alla metà dell’Ottocento è in corso un processo di emancipazione degli Ebrei: essi sono visti come tutti gli altri cittadini, vengono infatti rimosse le precedenti forme di discriminazione.
Nonostante ciò, verso la fine dell’Ottocento dei nazionalisti iniziano a considerare gli Ebrei come ‘una nazione dentro la nazione’, cosa che, grazie anche alle nuove teorie razziste, porta all’antisemitismo, ossia ad avere ostilità nei confronti degli Ebrei, poiché appartenenti ad una presunta razza particolare e diversa.
Sulla base di ciò, dunque, riprendono le aggressioni verbali e occasionalmente fisiche verso gli Ebrei.
Il caso Dreyfus e il sionismo
Il caso massimo di aggressività antisemita si ha con il caso Dreyfus, dove Alfred Dreyfus, un capitano d’artiglieria ebreo, venne accusato di spionaggio a favore dell’esercito tedesco; da ciò nacquero diverse discussioni che portarono allo scontro politico, con però Dreyfus che alla fine viene graziato e riabilitato nell’esercito francese.
Un giornalista Ebreo, Theodor Herzl, vista la fine dell’emancipazione nei confronti degli ebrei, pubblicò nel 1896 ‘Lo Stato Ebraico’, libro in cui indica come unica via salvezza per il suo popolo il costruire un moderno ed autonomo Stato nazionale ebraico, da collocare in America Latina o in Palestina.
Questa ipotesi venne discussa ed accettata durante il I Congresso Sionista del 1897, durante il quale venne anche fondata l’Organizzazione Sionista Mondiale, che, dopo la morte di Herzl, prende in considerazione di fondare uno Stato Ebraico in Palestina.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali forme di discriminazione nei confronti degli afroamericani negli Stati Uniti?
- Come si è sviluppato il razzismo tra bianchi e migranti alla fine dell'Ottocento?
- Quali sono le origini dell'antisemitismo in Europa?
- Qual è l'importanza del caso Dreyfus nel contesto del sionismo?
Negli Stati Uniti, le politiche discriminatorie verso gli afroamericani si manifestano attraverso leggi che li escludono dalla vita pubblica e pratiche di segregazione, come scuole separate e spazi riservati ai soli bianchi.
Alla fine dell'Ottocento, le ondate migratorie dall'Europa hanno portato a una forma di razzismo tra bianchi, con gli immigrati relegati a lavori umili e privati del diritto di voto, vivendo in zone distinte dai bianchi wasp.
L'antisemitismo in Europa ha radici nel Medioevo e si intensifica nel XIX secolo, con gli Ebrei considerati una "nazione dentro la nazione" da parte dei nazionalisti, portando a nuove forme di ostilità e aggressioni.
Il caso Dreyfus rappresenta un momento cruciale di aggressività antisemita, che spinge Theodor Herzl a proporre la creazione di uno Stato nazionale ebraico, idea che viene accettata durante il I Congresso Sionista del 1897.