Concetti Chiave
- L'assassinio dell'erede al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando a Sarajevo nel 1914 scatenò la Prima Guerra Mondiale, già segnata da tensioni tra le nazioni.
- Le alleanze militari, come la Triplice Alleanza e la Triplice Intesa, incrementarono il potenziale di un conflitto mondiale, facendo rapidamente espandere il conflitto tra le varie potenze.
- La guerra, inizialmente vista come un conflitto breve, degenerò in una guerra di posizione con condizioni disumane per i soldati nelle trincee.
- L'entrata in guerra degli Stati Uniti e la ritirata della Russia nel 1917 cambiarono le dinamiche del conflitto, portando a importanti vittorie per l'Intesa.
- La Conferenza di Pace di Versailles nel 1919 portò a significative ristrutturazioni territoriali in Europa e all'istituzione della Società delle Nazioni, ma il suo impatto fu limitato.
L'inizio della prima guerra mondiale
Il 28 luglio 1914, mentre l’erede al trono dell’impero Austro-Ungarico Francesco Ferdinando era in visita con sua moglie a Sarajevo, il serbo Gavrilo Princip sparò due colpi di pistola ai due. Questo omicidio fu la goccia che fece traboccare il vaso: l’imperatore dell’impero austro-ungarico, già segnato da molti lutti famigliari, il 28 luglio 1914 dichiarò guerra. Questa, però, fu solo un pretesto per cominciare la guerra in quanto vi erano già negli anni precedenti tensioni tra gli Stati. La Francia era intenta a riprendersi dalla Germania l’Alsazia e la Lorena, Russia e Austro-Ungheria si contendevano i Balcani. Si creò così il sistema delle alleanze contrapposte dove, da una parte si trovavano Germania, Austria e Italia (Triplice Alleanza), dall’altra Francia, Gran Bretagna e Russia (Triplice Intesa).
Le alleanze e l'espansione del conflitto
Queste alleanze prevedevano che, qualora uno dei membri venisse attaccato, gli altri sarebbero venuti in soccorso. Anche questa cosa aveva un aspetto negativo, infatti si correva il rischio che un conflitto tra i due Paesi divenisse mondiale. Un altro fattore che contribuì allo scoppio del conflitto mondiale fu la predisposizione alla guerra: durante il periodo dell’Imperialismo gli Stati avevano investito molto nella produzione di armi e nel rafforzamento delle flotte e degli eserciti. Questa guerra tra Austria e Serbia impiegò ben poco a diventare un conflitto mondiale; subito la Russia dichiarò guerra all’Austria e la Germania a Russia e Francia. Il 4 agosto, dopo il tentativo della Germania di entrare in Francia passando per il Belgio (che era Paese neutrale), la Gran Bretagna entrò in guerra al fianco della Francia. Successivamente si aggiunsero al conflitto anche il Giappone, dichiarando guerra alla Germania per riprendersi i possedimenti in Cina; l’impero Ottomano e la Bulgaria con l’alleanza; la Romania e il Portogallo con l’intesa.
La guerra di posizione e i fronti principali
All’inizio si è definita questa guerra “Guerra Lampo”, poiché i soldati credevano di ritornare a casa prima di Natale. Ben presto, però, il conflitto degenerò in una guerra di posizione: i soldati stavano per tantissimo tempo nelle trincee, ovvero delle fosse profonde circa 2 metri e protette da filo spinato. Qua i soldati vivevano in condizioni disumane e molto spesso ci morivano, se non uccisi per una malattia. I fronti principali erano 2; quello occidentale tra Francia e Germania e quello orientale tra la Russia e l’Impero Austro-Ungarico. Un altro luogo di fondamentale importanza nella Grande Guerra fu il mare del Nord. Qui Germania e Gran Bretagna si fronteggiarono duramente e nel 1915 la Germania affonda il transatlantico Lusitania. I morti furono oltre mille e tra questi duecento erano americani; questo mandò su tutte le furie gli Stati Uniti che minacciarono di entrare in guerra.
L'entrata in guerra dell'Italia
Nel frattempo, l’Italia si dichiarò neutrale nonostante l’alleanza poiché si trattava di un patto difensivo, mentre a dichiarare guerra era stata l’Austria; inoltre la maggior parte della popolazione non era interventista, ovvero era sfavorevole all’intervento in guerra. Contro una maggioranza sfavorevole vi era però una minoranza che era favorevole all’entrata in guerra dell’Italia. Tra questi c’erano gli interventisti democratici, i socialisti. La decisione di entrare in guerra venne presa con il patto di Londra, secondo il quale l’Italia sarebbe entrata in guerra con l’intesa. La prima cannonata venne sparata il 24 maggio 1915. Dopo l’entrata in guerra si creò un nuovo fronte che separava la penisola dall’Austria ed era lungo 700 Km. Questo nuovo fronte riuscì a indebolire le truppe austriache sul fronte orientale. Nel 1916, nei pressi di Verdun (in Francia) vi fu una battaglia sanguinosissima da cui tutte le parti uscirono vinte. Come se non bastasse, all’inizio del 1917 il generale Robert Nivelle massacrò interi reparti e si contarono oltre 870.000 morti.
Gli eventi chiave del 1917
In quest’anno accaddero, inoltre, due eventi chiave nella guerra: la Russia uscì dalla guerra a causa di una rivoluzione interna che portò lo Zar ad abdicare e gli Stati Uniti entrarono a fianco dell’intesa. Con la ritirata della Russia, gli imperi centrali poterono ritirare le truppe dal fronte orientale e concentrarle sugli altri. In particolare, il 24 ottobre 1917 gli austro-tedeschi irruppero in Italia da Caporetto, lungo il fronte italiano e le truppe, esasperate dalle decisioni del generale Cadorna, si ritirarono lasciando l’artiglieria al nemico. La vittoria sembrava quindi destinata agli imperi centrali perché, dopo l’invasione a Caporetto e la ritirata della Russia, la Germania poteva concentrare tutte le sue forze in un attacco sul fronte occidentale. Così fece e scatenò un’ultima imponente offensiva che fece arretrare Francia e Inghilterra, ma con l’aiuto degli Stati Uniti, l’intesa passò al contrattacco e rimandarono indietro i tedeschi.
La fine della guerra e la conferenza di pace
Nel frattempo anche l’Italia contrattaccò e il 24 ottobre varcarono il Piave e ottennero la vittoria decisiva a Vittorio Veneto contro l’Austria che in quel momento dava già segni di voler abbandonare la guerra. Dopo poco tempo l’Italia ottenne Trento e Trieste. Il 3 novembre, a Padova l’impero Austro-Ungarico firma l’armistizio con l’Italia e anche la Germania si arrese e firmò l’armistizio con l’Intesa.
Le conseguenze della conferenza di Versailles
A Versailles, nel 1919 si tenne la conferenza di pace a cui però parteciparono solo i Paesi vincitori e le decisioni geografiche prese in questo congresso avranno conseguenze pesanti per l’Europa. Le riforme attuate in questo congresso furono molte: l’impero Austro-Ungarico si disgregò in 4 diversi Stati quali Austria, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia che univa; la Polonia divenne uno Stato indipendente; all’Italia venne rifiutata la Dalmazia (promessa con il patto di Londra); infine vennero sottratti all’impero Ottomano numerosissimi territori come l’Iraq, la Palestina, la Transgiordania e la Siria.
Il programma di pace americano e la Società delle Nazioni
Nel frattempo, in America, l’allora presidente presentò il suo programma di pace al Congresso americano; questo comprendeva i “Quattordici punti”. Uno di questi prevedeva l’autodeterminazione dei popoli, ovvero ogni Stato avrebbe avuto un suo territorio indipendente e avrebbe deciso la propria forma di governo. Questo punto venne applicato solo in parte perché tra i territori presi dall’Italia e dalla Cecoslovacchia vi erano territori a forte presenza austriaca. Tra gli altri punti c’era anche la creazione di un corpo internazionale: la Società delle Nazioni. Questa avrebbe dovuto impedire ulteriori conflittim ma già quando venne creata (1919), si mostrò debole poiché non vi aderirono gli Stati che più parteciparono al conflitto.
L'epidemia di Spagnola
Un'altra tragedia che si aggiunse alla guerra fu una terribile epidemia chiamata “Spagnola” e in soli due anni causò più di 20 milioni di morti.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'evento scatenante della prima guerra mondiale?
- Come si sono formate le alleanze che hanno contribuito all'espansione del conflitto?
- Quali furono le condizioni di vita dei soldati durante la guerra di posizione?
- Quali eventi chiave si verificarono nel 1917 e come influenzarono il conflitto?
- Quali furono le conseguenze della conferenza di pace di Versailles?
L'evento scatenante fu l'assassinio dell'erede al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando da parte di Gavrilo Princip il 28 luglio 1914, che portò alla dichiarazione di guerra dell'Austria.
Le alleanze si formarono in risposta a tensioni preesistenti tra gli Stati, con la Germania, Austria e Italia da una parte (Triplice Alleanza) e Francia, Gran Bretagna e Russia dall'altra (Triplice Intesa), creando un sistema che rischiava di trasformare un conflitto locale in una guerra mondiale.
I soldati vivevano in condizioni disumane nelle trincee, esposti a malattie e a una vita di stenti, in un conflitto che inizialmente era visto come una "Guerra Lampo".
Nel 1917, la Russia uscì dalla guerra a causa di una rivoluzione e gli Stati Uniti entrarono a fianco dell'Intesa, permettendo agli imperi centrali di concentrare le forze sul fronte occidentale, ma portando anche a un contrattacco decisivo da parte dell'Intesa.
La conferenza di pace di Versailles portò alla disgregazione dell'impero Austro-Ungarico in nuovi Stati, alla creazione di una Polonia indipendente e a significative perdite territoriali per l'impero Ottomano, con conseguenze durature per l'Europa.