Concetti Chiave
- L'Italia forma un'alleanza difensiva con Austria e Ungheria per evitare l'isolamento nelle dinamiche internazionali.
- Giolitti promuove la neutralità italiana, sostenendo che la minaccia di alleanza con il nemico potrebbe indurre l'Austria-Ungheria a cedere.
- Giolitti è visto come un pragmatico, lontano dalla retorica nazionalista, mentre i giovani aspirano a dimostrare il valore dell'Italia.
- Il governo Salandra, nonostante l'opposizione giolittiana, cerca alleanze con Francia e Inghilterra tramite il patto di Londra.
- La pressione patriottica e l'influenza di D’Annunzio portano l'Italia a entrare in guerra il 24 maggio 1915.
L'alleanza difensiva dell'Italia
L’Italia si allea con l’Austria e l’Ungheria, con il fine di non restare isolata rispetto alle alleanze che stavano operando le altre nazioni. Il patto che l’Italia stipula è un mero patto difensivo: ciò significa che l’Italia deve intervenire soltanto se l’avversario attacca gli alleati.
Giolitti e la neutralità italiana
Giolitti, infatti, auspicava alla neutralità.
Quando si decide di scendere in campo lo slogan è la presa di Trento e di Trieste, nonostante Giolitti sostenesse che sarebbe bastata la minaccia del governo italiano di schierarsi col nemico per convincere l’Austro- Ungheria a cederle.
Giolitti è considerato un pragmatico, un tecnico, un funzionario, lontano dalla retorica nazionalista, che rappresenta una prima sorta di democrazia italiana, considerato un vecchio di animo e di prospettive dai giovani volenterosi di eroismo e di nuovi orizzonti che dimostrassero il valore dell’Italia rispetto agli altri Stati. Quando si esprime sulla neutralità dell’Italia i partiti più radicali reagiscono in modo violento, ed egli rischia anche la vita.
Il governo Salandra e il patto di Londra
Nonostante la maggioranza giolittiana in parlamento (episodio dei biglietti da visita nella buca di Giolitti), il governo Salandra, molto interventista (ministro degli esteri Sonnino) cerca di allearsi con Francia e Inghilterra. Il re s’impegna con il patto di Londra (quindi le forze armate), e una volta noto in Parlamento anche i neutralisti cambieranno opinione. D’annunzio torna dalla Francia per guidare questi moti, scegliendo richiami alla mitologia patriottica che esaltassero la violenza e la conquista. L’italia entrerà in guerra il 24 maggio del 1915.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo principale dell'alleanza difensiva dell'Italia con Austria e Ungheria?
- Qual era la posizione di Giolitti riguardo alla neutralità italiana durante la Prima Guerra Mondiale?
- Come si è evoluta la posizione dell'Italia riguardo alla guerra con il governo Salandra?
L'Italia si allea con Austria e Ungheria per non rimanere isolata rispetto alle altre nazioni, stipulando un patto difensivo che la obbliga a intervenire solo se gli alleati vengono attaccati.
Giolitti auspicava la neutralità italiana, ritenendo che la minaccia di schierarsi con il nemico sarebbe stata sufficiente per convincere l'Austria-Ungheria a cedere, ma affrontò forti opposizioni dai partiti più radicali.
Il governo Salandra, nonostante la maggioranza giolittiana, si mostrò interventista e, attraverso il patto di Londra, si alleò con Francia e Inghilterra, portando l'Italia a entrare in guerra il 24 maggio 1915.