Concetti Chiave
- Le origini della Grande Guerra sono legate a eventi politici ed economici internazionali, accentuati dalla fine del sistema bismarckiano nel 1890.
- Bismarck creò una rete di alleanze strategiche per isolare la Francia e mantenere un equilibrio di potere tra le grandi potenze europee.
- L'Europa era dominata da potenze come Gran Bretagna, Germania, Austria-Ungheria, Russia e Francia, capaci di influenzare gli affari di ogni stato e ignorare il principio di autodeterminazione dei popoli.
- La diplomazia dell'epoca era gestita da funzionari aristocratici, spesso in segreto, creando una separazione tra politica e opinione pubblica.
- L'opinione pubblica divenne un attore chiave nella politica estera, influenzata da un crescente nazionalismo e dalla diffusione di idee attraverso i media.
Quali sono le origini della grande guerra?
Le Origini della prima guerra mondiale.
La fine del sistema politico bismarckiana
Alle origini della grande guerra abbiamo le vicende politiche ed economiche internazionali.
Nel 1890 Bismark e fu costretto abbandonare il potere.
Le alleanze di Bismark
Le alleanze di Bismark: credeva nell'ordine internazionale.
Dopo il 1880 quando vennero raggiunti i suoi obiettivi si adoperò per avere l'ordine internazionale.
- Sul piano politico: rete di rapporti che garantisse gli interessi di tutti, legare grandi potenze con il vincolo della reciproca convenienza.
- Bismark che temeva il risentimento della Francia, revanscismo, per la perdita dell'Alsazia e della Lorena dopo la guerra con la Prussia, e si adoperò per mantenere in Europa l'isolamento della Francia.
- Inoltre temeva che la Germania avesse minacciata ad ovest (dalla Francia) e ad est dalla Russia.
- Trama dei rapporti internazionali di Bismark: impediva che l'Italia e la Russia si alleassero con la Francia.
1872 Lega dei tre imperatori: Germania, Austria-Ungheria, Russia
1882 triplice alleanza: Germania, Austria-Ungheria, Italia
1887 Intesa Mediterranea: Gran Bretagna, Italia, Austria-Ungheria
(Per il mantenimento dello status quo nel mediterraneo e nei Balcani)
L'Europa delle grandi potenze
L'Europa delle grandi potenze:
la scena internazionale loro dominio sia per posizione, che per retaggio della tradizione, avessero titolo per essere definite tali, erano in primo piano: Gran Bretagna, Germania, Austria-Ungheria, Russia, Francia.
Potevano intervenire negli affari di ogni stato, designante il sovrano, stabilire la sorte del territorio e del popolo. Venne rinnegato il principio di autodeterminazione dei popoli, principio della politica liberale.
In secondo piano abbiamo: Spagna e Italia.
Il ruolo della diplomazia
Il ruolo della diplomazia:
Cura dei rapporti internazionali affidatari pubblici funzionari: diplomatici.
-Agivano all'insaputa dell'opinione pubblica.
-A Volte all'insaputa di una parte degli stessi uomini di governo (diplomazia segreta).
-Il personale diplomatico, proveniva dai ceti aristocratici, tra i rappresentanti delle varie potenze c'era una certa omogeneità per educazioni e modi di vita.
-Ma con il mutare della società ci fu una distanza tra il mondo politico e il mondo diplomatico.
Un difficile equilibrio politico
Un difficile equilibrio: quello del sistema bismarckiana dal momento che tutto mutava, dopo il 1890 Bismark scompare.
Abbiamo due campi contrapposti:
-Mutano i termini degli accordi tra le grandi potenze, si venne a creare divisione tra due gruppi di potenze contrapposte.
-Mutarono i protagonisti della politica internazionale: diplomatici e altre forze.
Alleanza franco-Rossa 1892
Dopo che nel 1886 la Russia si ritira dalla lega dei tre imperatori, accordo che appare assurdo dal momento che unisce l'unica grande potenza repubblicana con l'unica a regime ancora assolutista. Rotto l' isolamento della Francia, esposta la Germania ad ovest e ad est.
Intesa Francia-Gran Bretagna: situazione più grave nel 1904.
L'opinione pubblica e la politica estera
Il ruolo dell'opinione pubblica:
Protagonista della politica estera, con l'estendersi della partecipazione alla vita politica dei ceti medi, ebbero maggior peso e i giornali (si riconduce ad essi la formazione di un comune modo di sentire, e le idee correnti che si trasformano in pregiudizi).
Ora la politica estera esposta al vento delle passioni.
-Molto diffuso il sentimento nazionalista: il pregiudizio che il prestigio del proprio paese, anche se appartenente ad un gruppo, dovesse sempre prevalere su ogni altro interesse e ogni altra considerazione.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali cause che hanno portato alla grande guerra?
- Qual era l'obiettivo delle alleanze di Bismark?
- Quali potenze europee erano considerate le grandi potenze dell'epoca?
- Qual è stato il ruolo della diplomazia nel periodo pre-bellico?
- Come ha influito l'opinione pubblica sulla politica estera?
Le origini della prima guerra mondiale sono legate a vicende politiche ed economiche internazionali, in particolare alla fine del sistema politico bismarckiano e alle alleanze che Bismark aveva creato per mantenere l'ordine internazionale.
Bismark mirava a garantire un ordine internazionale attraverso una rete di rapporti che legasse le grandi potenze, mantenendo l'isolamento della Francia e prevenendo alleanze tra Italia e Russia con essa.
Le grandi potenze erano Gran Bretagna, Germania, Austria-Ungheria, Russia e Francia, che avevano il potere di intervenire negli affari di altri stati, rinnegando il principio di autodeterminazione dei popoli.
La diplomazia, spesso condotta in segreto e lontano dall'opinione pubblica, era gestita da funzionari pubblici provenienti da ceti aristocratici, creando una distanza tra il mondo politico e quello diplomatico.
Con l'aumento della partecipazione dei ceti medi, l'opinione pubblica ha acquisito un ruolo significativo nella politica estera, influenzata da sentimenti nazionalisti e dalla formazione di pregiudizi attraverso i media.