Concetti Chiave
- La Seconda Guerra Mondiale inizia il 1° settembre 1939 con l'occupazione della Polonia da parte della Germania, mentre la Francia crea la linea Maginot per contrastare l'avanzata tedesca.
- La Germania adotta una strategia di guerra lampo, mentre l'Unione Sovietica si allea con Hitler, spartendo la Polonia e occupando i Paesi baltici.
- La caduta della Francia porta alla formazione di un governo collaborazionista a Vichy, guidato dal maresciallo Pètain, mentre De Gaulle incoraggia la resistenza da Londra.
- Nel 1941, l'invasione dell'Unione Sovietica da parte della Germania segna un punto di svolta, con la resistenza sovietica che infligge pesanti perdite alle truppe tedesche.
- Il bombardamento di Pearl Harbour il 7 dicembre 1941 spinge gli Stati Uniti a entrare nel conflitto, segnando l'inizio di una guerra mondiale che coinvolge tutte le potenze in gioco.
L'inizio della guerra
Una volta scoppiata la guerra – Iniziata il 1° settembre 1939, data in cui avviene l’occupazione della Polonia da parte della Germania di Hitler -, la Francia crede che, come la Prima Guerra Mondiale, anche questa sarà una guerra di posizione, e per questo ha creato una potente cintura di fortificazione per impedire o per lo meno ostacolare l’avanzata dell’esercito tedesco: la linea Maginot, situata lungo il confine tra il Belgio, il Lussemburgo, la Germania, la Svizzera e l’Italia. Alla linea Maginot la Germania oppone invece la linea Sigfried. Ma il fatto è che la Germania, a differenza della Francia, si prepara a combattere una guerra lampo, facendo ampio uso di bombardamenti, carri armati e paracadutisti d’assalto. In poco tempo, intanto, i tedeschi si apprestano a “disfare” la Polonia. La Russia, con la quale la Germania ha firmato un patto di non aggressione, prende parte all’impresa, occupandone la parte orientale. Stalin, a capo dell’Unione Sovietica a partire dalla fine degli anni venti, si spartisce con Hitler la Polonia, e si attribuisce l’Estonia, la Lettonia e la Lituania. Nel 1940 Hitler conquistò la Danimarca e la Norvegia. In Francia, Hitler, risperimentò la guerra-lampo e con il suo esercito WEHRMACHT penetrò in Olanda e in Belgio e in tal modo cercarono di prendere i francesi alle spalle. Da qui Hitler decide di dividere l’esercito in due parti: una parte si dirige alla volta della Francia, mentre l’altra occupa la Manica.
il 10 giugno 1940 Mussolini, che l’anno prima ha stretto con Hitler il patto d'acciaio, respingendo le offerte del Papa e del presidente americano Roosvelt, che sono propensi a concedere favori all’Italia purché essa rimanga neutrale nel conflitto, dichiara guerra alla Francia e all’Inghilterra.
La caduta della Francia
La guida del governo francese fu assunta dal maresciallo Pètain che accettò di collaborare con il Terzo Reich (Germania nazista) e fissarono la sede a Vichy, una parte della Francia non invasa dai Tedeschi. In tal modo fu creato in Francia un governo collaborazionista. La posizione di Pètain fu appoggiata dalle forze francesi avverse al regime, mentre De Gaulle, sottosegretario alla guerra, si rifugia in Inghilterra e incoraggia via radio i Francesi a continuare la lotta dalle colonie e dall’Inghilterra.
La battaglia d'Inghilterra
La caduta della Francia non demoralizzò la Gran Bretagna. In Inghilterra cade il ministero Chamberlain, e al suo posto subentra un governo di unione nazionale, presieduto da Winston Churchill. I Tedeschi prepararono per l’invasione dell’Inghilterra un piano chiamato LEONE MARINO ma prima di avventurarsi per La Manica dovevano avere una certa padronanza aerea. Ebbe inizio la battaglia aerea chiamata “Battaglia d’Inghilterra”, dove i Tedeschi commisero il loro errore strategico: Non bombardarono edifici militari inglesi ma città, tra queste anche Coventry, da qui il termine Conventrizzare (radere al suolo).
L'espansione dell'Asse
Preoccupati di un possibile intervento americano nella guerra, Germania, Italia e Giappone firmano a Berlino il Patto tripartito. E’ il nuovo asse Roma-Berlino-Tokyo.
Nel frattempo la Germania attacca la Romania. Di fronte ai grandi successi tedeschi, Mussolini, decide di attaccare la Grecia, senza avvertire Hitler. L’Italia avrebbe combattuto una “Guerra Parallela” accanto alla Germania ma con i propri obiettivi. L’attacco ebbe inizio il 28 ottobre 1940 e l’Italia incontrò una forte resistenza da parte della Grecia e perse perché non abbastanza rifornita d’armi moderne. Nell’opinione pubblica si diffuse il malcontento perché tutti pensavano che la guerra sarebbe finita entro l’estate. Nel 1941 le truppe Tedesche attaccarono la Jugoslavia e intervennero in Grecia e conquistarono entrambi i Paesi.
All’Italia restava il fronte africano e con il comandante Graziani avevano attaccato la barriera tra Libia-Egitto ma gli Inglesi passarono alla controffensiva e occuparono la Libia. I Tedeschi dovettero aiutare l'Italia anche in Africa. Anche quest’ultimo evento fece capire che l’Italia senza l’aiuto della Germania non era in grado di condurre una guerra vittoriosa.
L'invasione dell'Unione Sovietica
Nel 1941 la guerra diventò mondiale, coinvolgendo l’Unione Sovietica e gli S.Uniti. Non potendo conquistare l’Inghilterra Hitler decise di impadronirsi delle ricchezze minerarie dell’Unione Sovietica. I servizi segreti inglesi erano venuti a conoscenza dell’attacco e ne informarono Stalin che non gli volle credere ma anzi pensava che fosse un pretesto degli inglesi per fargli attaccare la Germania.
Il 22 giugno 1941 attuando il piano Barbarossa, i Tedeschi invadono l’Unione Sovietica. Hitler pensava che questa guerra sarebbe stata facile e breve ma si sbagliava, l’U.Sovietica oppose resistenza. La WEHRMACHT puntò su Mosca e Leningrado. L’assedio di Leningrado fu chiamato “Assedio dei 900 giorni” e causò sofferenze alla popolazione civile.
I Tedeschi occuparono in breve tempo l’Ucraina ma non organizzarono una guerra-lampo, finalmente, dopo svariate guerre, le truppe Tedesche stavano vacillando.
L'attacco a Pearl Harbour
Gli S.Uniti e l’Unione Sovietica entrarono in guerra perché furono attaccati. Nel 1941 Roosvelt e Churchill firmano una dichiarazione chiamata Carta Atlantica in cui ci sono scritti i principi per la ricostruzione del mondo dopo la distruzione della tirannia nazista, della paura e del bisogno, sulla base della democrazia e della collaborazione tra i paesi.
Tuttavia gli Stati Uniti non entrerebbero in guerra se non avvenisse invece l’attacco giapponese a Pearl Harbour, nelle Hawaii. Colsero gli Americani impreparati perché pensavano che i giapponesi li avrebbero colpiti via mare, invece, usarono gli aerei. Il 7 dicembre 1941, la flotta Yamamoto, munita di portaerei si avvicinò alle cose Hawaiane, mentre l’ambasciatore giapponese consegnava la dichiarazione di guerra il bombardamento ebbe inizio. In questo modo gli S.Uniti furono catapultati nella 2° Guerra Mondiale.
La svolta del 1942
Nel 1942 gli S.Uniti arrestarono l’avanzata Giapponese, infliggendogli gravi perdite.
Nel frattempo anche l’offensiva tedesca si ferma in Russia e in Africa. Hitler riteneva che la conquista di Stalingrado avrebbe portato un colpo decisivo alla resistenza sovietica ma i sovietici riuscirono a impedire alle truppe tedesche di conquistare la città. Il comandante tedesco dell’esercito firmò la resa e le perdite maggiori le ebbero durante la ritirata.
Gli Inglesi sferrarono la controffensiva anche sul fronte egiziano e dopo averle battute raggiunsero Tripoli. Gli Anglo-Americani ripiegarono le truppe Italo-Tedesche in Marocco.
La caduta del fascismo
Alla fine del 1942 le maggiori città industriali Italiane furono bombardate (Genova,Torino,Napoli e Milano). I bombardamenti e la fame, dovuta al razionamento del pane, provocarono un rapido crollo del fronte interno. Il colpo decisivo fu dato dagli Anglo-Americani che sbarcarono nel 1943 in Sicilia. Il primo bombardamento a Roma affrettò la caduta del fascismo. Il Gran consiglio allontanò Mussolini che fu arrestato da V.Emanuele 3. Ci furono manifestazioni antifasciste ma Badoglio, guida al nuovo governo, fece sapere ai tedeschi che l’Italia sarebbe restata al suo fianco ma di nascosto ebbe trattative segrete con gli Anglo-Americani. L’armistizio fu firmato il 3 settembre in Sicilia.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la strategia militare della Germania all'inizio della Seconda Guerra Mondiale?
- Come si è sviluppata la collaborazione tra la Francia e la Germania dopo la caduta della Francia?
- Qual è stato l'errore strategico dei tedeschi durante la Battaglia d'Inghilterra?
- Qual è stata la reazione dell'Italia all'espansione tedesca in Europa?
- Come ha influito l'attacco a Pearl Harbor sull'ingresso degli Stati Uniti nella guerra?
La Germania ha adottato una strategia di guerra lampo, utilizzando bombardamenti, carri armati e paracadutisti d'assalto, contrariamente alla Francia che si aspettava una guerra di posizione, come nella Prima Guerra Mondiale.
Dopo la caduta della Francia, il maresciallo Pètain ha formato un governo collaborazionista a Vichy, accettando di collaborare con il Terzo Reich, mentre De Gaulle ha incoraggiato la resistenza dalla Gran Bretagna.
I tedeschi hanno commesso l'errore di bombardare città invece di obiettivi militari, come edifici militari, il che ha portato a gravi perdite e alla resistenza britannica.
Mussolini ha dichiarato guerra alla Francia e all'Inghilterra, ma l'Italia ha incontrato forti resistenze, come in Grecia, e ha dimostrato di non essere in grado di condurre una guerra vittoriosa senza l'aiuto della Germania.
L'attacco giapponese a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 ha colto gli Stati Uniti impreparati e ha portato il paese a entrare nella Seconda Guerra Mondiale, unendosi così agli Alleati contro le Potenze dell'Asse.