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Concetti Chiave

  • Mussolini cercò di creare un clima di pace tra il 1922 e il 1926, portando avanti trattative che gli garantirono prestigio internazionale, come il patto di Roma con la Jugoslavia.
  • Tra gli accordi principali vi sono il patto con l'Albania del 1926 e la partecipazione alla conferenza di Locarno del 1925, che rafforzarono la posizione italiana in Europa.
  • La crisi del 1929 e l'ascesa di Hitler segnarono la fine della distensione, costringendo Mussolini a prendere in mano la politica estera italiana.
  • Nel 1933, Mussolini propose un patto a quattro tra Italia, Inghilterra, Francia e Germania, un'iniziativa che si rivelò fallimentare.
  • La reazione di Mussolini all'aggressione di Hitler verso l'Austria nel 1934 comportò l'invio di truppe al Brennero per fermare i piani di annessione tedesca, mantenendo l'Austria nella sua sfera d'influenza.

Prima fase: pace e revisionismo (1922-1926)

Che cos'è il pace e revisionismo?

Mussolini, sotto l’influenza di S. Contarini, cui era stata affidata la politica internazionale, apparve impegnato a creare un’atmosfera di pace. A tal proposito condusse con successo trattative che gli conferirono prestigio (anche presso i governanti di alcune potenze occidentali, come Churchill) e che riuscivano, allo stesso tempo, ad appagare il revisionismo (rif. alla pace di Versailles) dei nazionalisti. Tra queste trattative ricordiamo:

- il patto di Roma (1924) con la Jugoslavia, che garantiva l’annessione di Fiume all’Italia;

- il patto con l’Albania (1926) (Stato satellite di Roma);

- conferenza di Locarno (1925) (Italia garante con l’Inghilterra) e il patto Briand-Kellogg (1928)

Seconda fase: fine della distensione (1926-1935)

Fine della distensione

La fine del processo di distensione, che ormai interessava l’Europa da qualche anno, coincise con la crisi del 1929 cui si aggiunse l’invasione della Manciuria da parte del Giappone e l’ascesa di Hitler, eventi che minacciavano la sicurezza internazionale. Così, in seguito alle dimissioni di Contarini, Mussolini decise di gestire in prima persona la politica estera.

Nel 1933 propose un patto a quattro (Inghilterra, Francia, Italia e Germania) che però fallì.

Nel frattempo, nel 1934, la Germania di Hitler (che nel 1933 si era ritirata dalla Conferenza di Ginevra e dalla Società delle nazioni), mirando all’annessione dell’Austria, ordinò l’assassinio di Dolfuss (cancelliere austriaco). Tuttavia Mussolini, che voleva che l ‘Austria rientrasse nella sua zona d’influenza, inviò due divisioni al Brennero che fecero rientrare l’iniziativa di Hitler.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono i principali trattati che Mussolini firmò per promuovere la pace e il revisionismo tra il 1922 e il 1926?
  2. Mussolini, influenzato da S. Contarini, firmò importanti trattati come il patto di Roma nel 1924 con la Jugoslavia, che garantiva l'annessione di Fiume all'Italia, e il patto con l'Albania nel 1926, oltre a partecipare alla conferenza di Locarno nel 1925 e al patto Briand-Kellogg nel 1928.

  3. Quali eventi segnarono la fine della distensione in Europa tra il 1926 e il 1935?
  4. La fine della distensione coincise con la crisi del 1929, l'invasione della Manciuria da parte del Giappone e l'ascesa di Hitler, che minacciarono la sicurezza internazionale e portarono Mussolini a gestire personalmente la politica estera.

  5. Come reagì Mussolini all'azione di Hitler riguardo all'Austria nel 1934?
  6. Mussolini, desiderando mantenere l'Austria nella sua sfera d'influenza, inviò due divisioni al Brennero per fermare l'iniziativa di Hitler, che mirava all'annessione dell'Austria e aveva ordinato l'assassinio del cancelliere austriaco Dolfuss.

Domande e risposte

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