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Concetti Chiave

  • La politica economica fascista si sviluppò in quattro fasi: liberista, protezionistica, in risposta alla crisi del 1929 e autarchica in preparazione alla guerra d'Etiopia.
  • Il fascismo si proponeva come una terza via economica, distinta da capitalismo e comunismo, tramite l'organizzazione dell'economia in corporazioni per prevenire conflitti di classe.
  • Le corporazioni dovevano includere datori di lavoro e lavoratori, ma la loro realizzazione si concretizzò solo nel 1934 con una burocrazia inefficace.
  • La politica corporativa si tradusse in un ingabbiamento del movimento sindacale operaio, mantenendo gli interessi dominanti piuttosto che promuovere una vera terza via.
  • Il sistema economico fascista non raggiunse gli obiettivi prefissati e rimase lontano dalla sua ideologia di equità tra le classi produttive.

Quali sono le quattro fasi della politica economica fascista?

La politica economica fascista ha quattro fasi:

1) la prima, durante il governo di transizione, fu quella liberista;

2) la seconda protezionistica e tesa a rivalutare la lira;

3) la terza è la politica conseguente alla crisi del 1929;

4) la quarta, in relazione alla guerra di Etiopia e in preparazione alla guerra c’è la fase dell’autarchia.

La terza via economica del fascismo

In teoria il fascismo si era presentato come portatore di una terza via dal punto di vista economico, una sorta di via intermedia e diversa da capitalismo e comunismo; questa via venne individuata nelle corporazioni. L’idea era quella di organizzare l’economia in base a categorie produttive, organizzata in corporazioni (la carta del lavoro era basata su questo) che comprendessero sia i datori di lavoro che i lavoratori, per evitare i conflitti di classe.

La realtà della politica corporativa

In realtà questo sistema non trovò realizzazione per molti anni e quando trovò attuazione nel ’34 consistette nella formazione di una burocrazia, che si aggiunse ad altre che c’erano già dello Stato, che fu un strumento di ingabbiamento, assoggettamento del movimento sindacale operaio agli interessi più forti e quindi non è che si realizzò una terza via.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le quattro fasi della politica economica fascista?
  2. La politica economica fascista si sviluppò in quattro fasi: la prima fu liberista, la seconda protezionistica, la terza conseguente alla crisi del 1929 e la quarta, in preparazione alla guerra, fu caratterizzata dall'autarchia.

  3. In cosa consisteva la "terza via" economica proposta dal fascismo?
  4. Il fascismo si presentava come una "terza via" economica, distinta da capitalismo e comunismo, basata sull'organizzazione dell'economia in corporazioni che unissero datori di lavoro e lavoratori per prevenire conflitti di classe.

  5. Qual è stata la realtà della politica corporativa fascista?
  6. La politica corporativa, attuata nel 1934, si tradusse in una burocrazia che limitò il movimento sindacale operaio, non realizzando la promessa di una vera terza via, ma piuttosto assoggettando gli interessi dei lavoratori a quelli più forti.

Domande e risposte

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