Concetti Chiave
- La destra italiana, composta da liberali moderati, ha mantenuto il potere dopo l'unificazione territoriale, cercando di raggiungere il pareggio di bilancio.
- Il grande deficit creatosi a causa delle spese per le guerre risorgimentali e le infrastrutture ha richiesto un risanamento finanziario attraverso un aumento delle tasse.
- L'aumento delle imposte indirette ha colpito tutti i cittadini, rendendo il provvedimento fiscale percepito come ingiusto e inconsapevole.
- La tassa del macinato del 1868, imposta su ogni quintale di cereali macinati, ha provocato un forte aumento del costo della farina e del pane, colpendo i ceti più poveri.
- Nonostante il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 1875, il governo di Destra è caduto nel 1876 a causa della sua impopolarità.
La guida della destra
La destra formata soprattutto da liberali moderati (di tradizione cavouriana), mantenne per anni la guida del nuovo stato italiano. Dopo aver ottenuto l’unificazione territoriale i governi di Destra dovettero impegnarsi a raggiungere il pareggio del bilancio. Cioè fare in modo che la quantità di denaro necessaria al funzionamento dello Stato non fosse superiore a quella resa disponibile dalla tasse pagate ai cittadini.
Il risanamento finanziario
Negli ultimi tempi, invece, si era creato un grande deficit, provocato dalle spese affrontate durante le guerre risorgimentali e, in seguito, da quelle sostenute per dotare il regno di infrastrutture necessarie, come stare, ponti, ferrovie ecc… Il risanamento finanziario fu ottenuto attraverso un inasprimento fiscale, cioè un aumento delle tasse, soprattutto delle imposte indirette. Il prezzo di vendita i alcuni prodotti venne aumentato di una cifra percentuale, che una volta incassata dal venditore, veniva girata allo Stato. Si trattava di un provvedimento ingiusto, ma ance inconsapevole, perché colpiva tutti i cittadini indipendentemente dal loro reddito.
La tassa del macinato
L’imposta più odiata fu la tassa del macinato , del 1868 . Il provvedimento imponeva il pagamento di una certa somma su ogni quintale di cereali portato a macinare. Con l’aumento del costo della farina, crebbe anche quello del pane e il disagio fu intollerabile per i ceti più poveri. Dopo enormi sacrifici per la popolazione, nel 1875 il pareggio del bilancio venne finalmente raggiunto, ma l’anno seguente il governo di Destra, ormai del tutto impopolare cadde.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali sfide economiche affrontate dalla destra italiana dopo l'unificazione?
- Qual è stata la tassa più controversa introdotta durante il governo della destra e quali effetti ha avuto sulla popolazione?
- Quale risultato economico fu raggiunto nel 1875 e quale fu la conseguenza politica per il governo di destra?
Dopo l'unificazione, la destra dovette affrontare il grande deficit causato dalle spese per le guerre risorgimentali e per le infrastrutture, impegnandosi a raggiungere il pareggio del bilancio attraverso un inasprimento fiscale.
La tassa del macinato, introdotta nel 1868, fu la più odiata, poiché aumentò il costo della farina e, di conseguenza, del pane, causando un disagio intollerabile per i ceti più poveri.
Nel 1875 fu raggiunto il pareggio del bilancio, ma l'anno successivo il governo di destra, ormai impopolare, cadde.