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Concetti Chiave

  • La proposta di un'unità nazionale in Italia includeva l'idea di uno stato federale, simile agli Stati Uniti, per preservare i poteri degli stati esistenti.
  • Gioberti, esponente del neoguelfismo, sosteneva che lo stato della Chiesa dovesse guidare l'unificazione, grazie alla sua autorità politica e religiosa.
  • Balbo, in contrasto con Gioberti, proponeva che fosse lo stato più avanzato politicamente ed economicamente a unificare la penisola, piuttosto che lo stato della Chiesa.
  • Cattaneo e Ferrari ritenevano che l'unità dovesse essere prioritaria, rimandando le questioni di governo a un secondo momento.
  • La proposta federale presentava svantaggi, poiché avrebbe limitato il potere degli stati italiani a questioni di esercito e politica estera, evidenziato dal fallimento di una lega doganale.

Proposte per l'unità nazionale

Una delle posizioni che si stava affermando in Italia per quel che riguarda l’unità nazionale era nata in risposta a uno dei problemi che l’unificazione avrebbe sollevato: non era necessario che la maggior parte dei sovrani italiani rinunciassero al loro potere ma sarebbe stato più semplice creare uno stato federale, come negli Stati Uniti, creando una forma intermedia tra il potere centrale e la suddivisione territoriale, non andando a cancellare gli Stati. Anche tale proposta venne interpretata in diversi modi: infatti in primo luogo vi fu Gioberti, il massimo esponente del neoguelfismo, il cui nome già ci suggerisce la caratteristica peculiare della sua proposta: i guelfi erano stati i sostenitori del papa durante la guerra contro l’impero, e allo stesso modo Gioberti riteneva che la Nazione che sarebbe e avrebbe dovuto unificare tutta la penisola sarebbe dovuto essere lo stato della Chiesa, poiché il papa non rappresentava solo un autorità politica ma religiosa, ed in tal modo il papa avrebbe avuto anche l’appoggio delle altre nazioni e forse l’Austria cattolica sarebbe stata più disponibile ad accettare di cedere il Lombardo–Veneto, anche se in realtà era solo un’ipotesi; l’altra tesi, propugnata da Balbo, voleva che fosse lo Stato più avanzato dal punto di vista politico ed economico (e non lo Stato della Chiesa che era arretrato) a unificare la penisola, mentre Cattaneo e Ferrari pensavano che allora ci si dovesse occupare solo dell’unità e poi a chi avrebbe governato.

Dibattito sulle soluzioni federali

Anche la soluzione federale presentava i suoi lati negativi perché così gli stati italiani avrebbero perso parte del loro potere e sarebbero intervenuti come nazione solo nella formazione di un esercito e in politica estera: tale difficoltà era sottolineata anche da un evento quasi contemporaneo vale a dire il fallimento di una lega doganale tra i diversi stati italiani.

Domande da interrogazione

  1. Quale proposta si stava affermando in Italia riguardo all'unità nazionale?
  2. Si stava affermando l'idea di creare uno stato federale, simile agli Stati Uniti, per mantenere i sovrani italiani al potere senza cancellare gli Stati, come evidenziato nel testo.

  3. Chi erano i principali sostenitori delle diverse visioni per l'unità nazionale?
  4. Gioberti, sostenitore del neoguelfismo, proponeva lo Stato della Chiesa come unificatore, mentre Balbo sosteneva che dovesse essere lo Stato più avanzato politicamente ed economicamente, come indicato nel testo.

  5. Quali erano i lati negativi della soluzione federale proposta?
  6. La soluzione federale comportava la perdita di potere per gli stati italiani, limitandoli a intervenire solo nella formazione di un esercito e nella politica estera, come sottolineato nel testo.

Domande e risposte

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