Concetti Chiave

  • Il Kominform, nato il 22 settembre 1947 in Polonia, mirava a coordinare le attività dei partiti comunisti e scambiare esperienze in un contesto di crescente tensione con l'Occidente.
  • Costituito inizialmente da partiti di nove Stati, il Kominform serviva a legittimare la dipendenza degli Stati dell'Europa orientale dall'URSS, accentuando il controllo politico e ideologico di Mosca.
  • La scomunica del partito iugoslavo evidenziò conflitti interni, con Stalin che impose l'ortodossia marxista-leninista, rifiutando l'autonomia del partito comunista della Jugoslavia.
  • La dottrina di Jdanov delineò la divisione del mondo in due blocchi opposti: uno imperialista, diretto dagli Stati Uniti, e uno anti-imperialista, guidato dall'URSS, rispondendo così alla politica americana.
  • Il Kominform si sciolse nell'aprile del 1956, in concomitanza con la riconciliazione dell'URSS con la Jugoslavia e l'inizio della politica di rappacificazione di Chruščëv.

Origini e scopi del Kominform

Il Kominform è stato un ufficio di informazione dei partiti comunisti che nacque il 22 settembre 1947, in Polonia, in parziale sostituzione del Komintern. Lo scopo del nuovo organismo era di scambiare esperienze in caso di necessità e di coordinare le attività dei partiti comunisti sulla base di reciproci accordi, attraverso il giornale “Per una pace durevole, per una democrazia popolare”. In realtà, esso era una sorta di direttorio del movimento comunista europeo che inizialmente era formato soltanto dai partiti di nove Stati: URSS, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Jugoslavia, Francia e Italia.

Struttura e controllo politico

In pratica, aveva l’obiettivo di sostenere l’egemonia politica e ideologica di Mosca, obiettivo molto importante in quegli anni, quando la guerra fredda con l’Occidente era nella sua fase iniziale. Inoltre lo scopo era anche di controllare sistematicamente i partiti comunisti dell’Europa occidentale, verificando costantemente che essi fossero ben allineati con Mosca. Il nuovo organismo non sorgeva da esigenze di coordinamento fra i partiti rigidamente sottoposti all’autorità subordinante come si voleva lasciare ad intendere; esso serviva soprattutto a rilanciare una dottrina unificante di stampo socialista e internazionalista dopo la fase patriottico-nazionalista che aveva caratterizzato il precedente Komintern. Esso serviva, pertanto, a legittimare un corso finalizzato ad accentuare la dipendenza degli Stati dell’Europa orientale dall’URSS e a ridurre ai minimi termini la loro sovranità. Successivamente, al Kominform aderirono anche i partiti comunisti dell’Albania e dei Paesi Bassi. La sede dell’ufficio era Belgrado, ma quando i rapporti con l’Jugoslavia, accusata di deviazionismo, si deteriorarono, essa fu spostata a Bucarest.

Conflitti interni e scomunica

Pochi mesi dopo la sua seduta inaugurale, il Kominform pronunciò la scomunica contro il partito iugoslavo, proprio contro quello che due anni prima si era maggiormente impegnato nell’esperienza sovietica, ma che ora, meno che mai, era disposto rinunciare ai propri spazi di autonomia. Infatti, Stalin, che voleva subordinare la politica del Kominform agli interessi dell'URSS come Stato-guida, impose al Kominform di sconfessare la linea tattica e ideologica del Partito Comunista Iugoslavo, perché giudicata in contrasto con l'ortodossia marxista-leninista.

Divisione mondiale e dottrina Jdanov

Il delegato sovietico, in qualità del Partito comunista russo e braccio destro di Stalin, Andreï Jdanov, fece approvare la tesi secondo la quale il mondo era ormai diviso in due campi irreducibili: un campo imperialista e anti-democratico, diretto dagli Stati Uniti e un campo anti-imperialista e democratico, guidato dall’URSS. Ormai il mondo era diviso in due blocchi totalmente opposti. Tale dottrina costituiva una risposta sovietica a quella del presidente americano Truman. Jdanov condannò l’imperialismo e la colonizzazione e auspicò una nuova democrazia. Sottolineò come ovunque nel mondo il blocco anti-imperialista si appoggiasse sul movimento operaio democratico, sui partiti comunisti come pure sui combattenti dei movimenti di liberazione attivi nei paesi colonizzati. Inoltre, come reazione al piano Marshall, nel gennaio 1949, l’URSS istituì una cooperazione economica con i paesi del blocco economico nel quadro della mutua assistenza economica, detta CAEM o Comecon.

Scioglimento e riconciliazione

Il Kominform si sciolse nell’aprile del 1956, dopo la riconciliazione dell’URSS con l’Jugoslavia e in concomitanza con l’inizio della politica rappacificatrice di Chruščëv.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato lo scopo principale del Kominform al momento della sua creazione?
  2. Il Kominform è stato creato per coordinare le attività dei partiti comunisti e scambiare esperienze, sostenendo l'egemonia politica e ideologica di Mosca durante la guerra fredda (testo).

  3. Quali paesi inizialmente facevano parte del Kominform?
  4. Inizialmente, il Kominform era composto dai partiti comunisti di nove Stati: URSS, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Jugoslavia, Francia e Italia (testo).

  5. Come si manifestò il controllo del Kominform sui partiti comunisti europei?
  6. Il Kominform controllava sistematicamente i partiti comunisti dell'Europa occidentale, assicurandosi che fossero allineati con Mosca e legittimando la loro dipendenza dall'URSS (testo).

  7. Qual è stata la posizione del Kominform nei confronti del Partito Comunista Iugoslavo?
  8. Il Kominform scomunicò il Partito Comunista Iugoslavo per la sua autonomia, ritenuta in contrasto con l'ortodossia marxista-leninista imposta da Stalin (testo).

  9. Quando e perché si sciolse il Kominform?
  10. Il Kominform si sciolse nell'aprile del 1956, in seguito alla riconciliazione dell'URSS con l'Jugoslavia e all'inizio della politica rappacificatrice di Chruščëv (testo).

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