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Concetti Chiave

  • Negli anni '70, un movimento di protesta contro il governo dello Shah Reza Pahlavi si sviluppa in Iran, guidato dall'ayatollah Ruhollah Khomeini.
  • Khomeini, in esilio dal 1965, utilizza fotocopie e audiocassette per diffondere le sue idee e alimentare il movimento di opposizione al regime dello Shah.
  • Espulso dall'Iraq nel 1978, Khomeini si stabilisce vicino a Parigi e si presenta come il leader esiliato del movimento, utilizzando il titolo di imām per guadagnare autorità tra i fedeli sciiti.
  • La rivoluzione islamica del 1979 culmina con la fuga dello Shah e il trionfo di Khomeini, accolto da milioni di sostenitori al suo ritorno a Teheran.
  • La Repubblica islamica dell'Iran, fondata dopo la rivoluzione, adotta una legislazione basata sulla Sharia, introducendo cambiamenti significativi riguardo alla condizione delle donne.

La nascita del movimento di protesta

Nel corso degli anni 70 in Iran è cresciuto un movimento di protesta contro il governo autoritario dello Shah Reza Pahlavi, il movimento ha trovato in un ayatollah (cioè in una delle massime autorità religiose), Ruhollah Khomeini, una guida autorevole.

L'esilio e l'influenza di Khomeini

Khomeini dal 1965 vive in esilio in Iraq, da lì può predicare la sua dottrina secondo la quale in Iran dovrebbe formarsi in uno Stato pienamente islamico nel quale le élite religiose islamiche, le uniche che hanno una conoscenza sicura della sharia, possiedano anche il potere politico. Fotocopie e audiocassette delle conferenze di Khomeini vengono introdotte clandestinamente in Iran e si diffondono largamente tra la popolazione. Intanto il movimento di protesta contro lo shah cresce ed è indirettamente alimentata dalle violenti azioni di repressione ordinate dallo shah e compiute dalla polizia politica.

L'ascesa di Khomeini come leader

Nel 1978 Khomeini viene espulso dall'Iraq. Sceglie di stabilirsi nelle vicinanze di Parigi e, con un abile utilizzazione dei media internazionali, riesce a presentarsi come il capo in esilio del movimento iraniano di protesta. Per dare maggiore forza a questa sua posizione compie anche un gesto senza precedenti tra gli ayatollah sciiti, e cioè si fa chiamare imām. La mossa compiuta comporta una coraggiosa innovazione perché ai fedeli sciiti, che considerano l'imām come la massima autorità religiosa, ritengono pure che gli imām siano solo dodici e che il dodicesimo imām, ovvero Mohammed al-Muntazar (vissuto alla fine del IX secolo) non sia morto ma solo scomparso, credono che farà ritorno alla fine dei tempi come messia (al-mahdī, il Guidato) e che porterà pace, giustizia e unità. Nell'attesa, la funzione di vicari (cioè di sostituti temporanei) dell'imām scomparso è svolta dai mujtahid cui viene riconosciuto l'importante diritto di dare interpretazioni della Sharia; i mujtahid scelgono tra di loro alcuni che sono ritenuti particolarmente autorevole: costoro sono gli ayatollah. Dunque un ayatollah come Khomeini non potrebbe essere considerato altro che un semplice vicario dell'imam nascosto.

Khomeini non dice mai esplicitamente di essere l'imam nascosto: comunque l'uso informale del titolo di imām e lo sfruttamento delle grandi aspettative che lo circondano tra i musulmani iraniani (che sono sciiti) danno un'enorme forza sia a lui sia al movimento di protesta contro lo shah.

Qual è la rivoluzione islamica del 1979?

L'azione dell'ayatollah incoraggia la protesta, la reazione non regge di fronte al crescere del movimento, tanto che nel gennaio del 1979 lo shah decide di abbandonare l'Iran e di fuggire all'estero. Quando nel febbraio del 1979, in seguito alla partenza dello shah, Khomeini arriva a Teheran, ad accoglierlo all'aeroporto ci sono due milioni di persone festanti: è il momento culminante di quella che viene poi ribattezzata "rivoluzione islamica".

La formazione della Repubblica islamica

Lo Stato che si forma dopo la ribellione contro lo shah è uno Stato integralmente islamico (si chiama infatti Repubblica islamica dell'Iran), le sue norme fondamentali fissate nella Costituzione del 1979, si basano sulla Sharia e sul predominio politico ed etico delle élite religiose. Tale predominio non è stato automatico ma ha richiesto un conflitto interno con l'emarginazione dei gruppi liberali e marxisti, che pure erano presenti nel movimento di opposizione al regime dello Shah: alla fine del processo si è imposto il Partito repubblicano islamico, legato alle élite religiose, un'evoluzione sulla quale ha avuto un ruolo essenziale il prestigio e l'autorità di Khomeini.

Le relazioni internazionali e le donne

La Repubblica islamica assume subito una posizione nettamente antioccidentale e antiamericana, che il 4 novembre 1979 si traduce nell'occupazione dell'ambasciata USA e nella detenzione di una cinquantina di cittadini statunitensi funzionari dell'ambasciata per oltre un anno, un modo per chiarire fin da subito che tipo di rapporto che intende intrattenere con gli USA. Fondando la sua legislazione sui dettami della Sharia, l'Iran islamico introduce importanti innovazioni nella legislazione precedente che si erano visti soprattutto per quanto concerne la condizione delle donne, a cui viene imposto di non potersi presentare in pubblico senza essersi coperte da un velo (lo chador). tuttavia le donne iraniane conservano il diritto di uscire di casa da sole, di potersi istruire, lavorare e di partecipare alle elezioni.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la figura centrale del movimento di protesta contro lo Shah in Iran?
  2. La figura centrale del movimento di protesta contro il governo autoritario dello Shah Reza Pahlavi è stata l'ayatollah Ruhollah Khomeini, che ha fornito una guida autorevole al movimento negli anni '70.

  3. Come ha influito l'esilio di Khomeini sulla sua leadership?
  4. L'esilio di Khomeini in Iraq dal 1965 gli ha permesso di predicare la sua dottrina e diffondere le sue idee in Iran attraverso fotocopie e audiocassette, contribuendo così alla crescita del movimento di protesta contro lo Shah.

  5. Qual è stato il momento culminante della rivoluzione islamica del 1979?
  6. Il momento culminante della rivoluzione islamica si è verificato nel febbraio del 1979, quando Khomeini è tornato a Teheran accolto da due milioni di persone festanti, segnando la fine del regime dello Shah.

  7. Quali sono le basi della Repubblica islamica dell'Iran formata dopo la rivoluzione?
  8. La Repubblica islamica dell'Iran, formata dopo la ribellione contro lo Shah, si basa sulla Sharia e sul predominio politico delle élite religiose, con una Costituzione del 1979 che riflette questi principi.

  9. Quali cambiamenti legislativi riguardano le donne nella Repubblica islamica?
  10. Nella Repubblica islamica, le donne sono obbligate a indossare il velo in pubblico, ma conservano diritti come uscire di casa da sole, istruirsi, lavorare e partecipare alle elezioni, segnando un'importante innovazione rispetto alla legislazione precedente.

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