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Concetti Chiave

  • Vittorio Emanuele III sale al trono d'Italia nel 1900, con l'obiettivo di unire i territori ancora sotto l'Impero Austro-ungarico.
  • Il re si schiera con gli interventisti e dichiara guerra all'Austria il 24 maggio 1915, contribuendo alla vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale.
  • Con l'ascesa di Mussolini, il re gli affida la formazione del nuovo governo, ma la sua autorità diminuisce man mano che Mussolini acquisisce potere.
  • Nel 1939, emergono contrasti tra Vittorio Emanuele III e Mussolini, soprattutto riguardo all'invasione dell'Albania e all'alleanza con la Germania.
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Vittorio Emanuele III abdica nel 1946 e si ritira in esilio, dove muore nel 1947, con la monarchia italiana abolita.

L'ascesa di Vittorio Emanuele III

Alla morte di Umberto I, assassinato dall’anarchico Bresci, il 29 luglio 1900, sul trono d’Italia sale Vittorio Emanuele III. Il suo obbiettivo è di portare a compimento l’opera dei suoi antenati cioè riunire all’Italia i territori ancora in mano all’Impero Austro-ungarico. L?occasione per realizzare tale programma gli fu offerta nel 194, dallo scoppio della I Guerra mondiale. Tra i ministri che collaborarono con il re nel governo del paese, si fecero strada due correnti: la corrente neutralista che ritiene più conveniente che l’Italia resti neutrale al conflitto, la corrente interventista che vuole che l’Italia entri in guerra contro l’Austria e la Germania a fianco della Francia e dell’Inghilterra, con lo scopo di liberare le “terre irredente”.

La prima guerra mondiale e le sue conseguenze

In cuor suo, Vittorio Emanuele III è dalla parte degli interventisti ed è così che il 24 maggio 1915 l’Italia dichiara guerra all’Austria. Dopo fasi alterne, che vede il re anche impegnato in prima persona, la guerra termina con la vittoria italiana e l’armistizio è firmato il 4 novembre 1918. Immediatamente dopo, il re si trova a dover affrontare il problema della ripresa del regno dalle rovine e dalla miseria arrecate dal conflitto.. Lo scontento è generale a tal punto da accusare i soldati di aver combattuto una guerra inutile.

L'ascesa di Mussolini e l'espansione italiana

In questo clima, si fa avanti la figura di Benito Mussolini che acquista il favore crescente degli Italiani e a cui il re affida il compito di formare il nuovo governo. Nel 1935, Mussolini invia l’esercito nel corno d’Africa e conquista l’Impero d’Etiopia. Il 9 maggio 1936, Vittorio Emanuele III assume anche il titolo di imperatore d’Etiopia. Intanto Mussolini cerca di approfittare della grande fiducia che il re ripone in lui, si fa chiamare “duce” e dispone a suo piacere senza più tenere conto dei pareri del Re e del Parlamento.

Contrasti tra il re e Mussolini

Nel 1939, Mussolini decide di invadere e di conquistare l’Albania, anche se Vittorio Emanuele III si oppone, perché ritiene ingiusto assalire un paese senza una giustificazione. Ma ormai le decisioni di Mussolini sono diventate ordine: l’Albania viene occupata e Vittorio Emanuele III viene proclamato re d’Italia, re d’Albania e Imperatore d’Etiopia. Il 1939 è un anno di gravi contrasti fra il Re e il Duce, soprattutto quando quest’ultimo decide di stipulare un’alleanza militare con la Germania. Scoppia la Seconda Guerra Mondiale e dopo quattro anni di dura lotta, la situazione e quanto mai disperata.

La fine della monarchia italiana

Poiché è evidente che Germania ed Italia stanno per essere sconfitte, Vittorio Emanuela III, forse nel tentativo estremo di salvare l’Italia, decide di far arrestare Mussolini. Come conseguenza, l’Italia diventa un campo di battaglia che vede scontrarsi le truppe tedesche con quelle anglo-franco-americani. Il 9 maggio 1946, Vittorio Emanuele abdica in favore del figlio Umberto II. Si ritira in Egitto in volontario esilio dove è raggiunta dalla pi grave notizia mai avuta nella sua vita cioè l’abolizione della monarchia e instaurazione della Repubblica. Muore poco dopo, ad Alessandria d’Egitto il 28 dicembre 1947.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'obiettivo principale di Vittorio Emanuele III durante il suo regno?
  2. Vittorio Emanuele III mirava a completare l'opera dei suoi antenati, riunendo all'Italia i territori ancora sotto il controllo dell'Impero Austro-ungarico, un obiettivo che si concretizzò con l'ingresso dell'Italia nella I Guerra mondiale nel 1915.

  3. Come si è conclusa la I Guerra mondiale per l'Italia e quali sono state le conseguenze immediate?
  4. La guerra si concluse con la vittoria italiana e l'armistizio firmato il 4 novembre 1918, ma il re dovette affrontare un generale scontento popolare, con accuse di aver combattuto una guerra inutile.

  5. Qual è stato il ruolo di Mussolini durante il regno di Vittorio Emanuele III?
  6. Mussolini, guadagnando il favore degli italiani, divenne il nuovo capo di governo e, approfittando della fiducia del re, iniziò a prendere decisioni senza consultare Vittorio Emanuele III, come l'invasione dell'Etiopia nel 1935.

  7. Quali furono i contrasti principali tra Vittorio Emanuele III e Mussolini?
  8. I contrasti emersero soprattutto nel 1939, quando il re si oppose all'invasione dell'Albania da parte di Mussolini e si oppose all'alleanza con la Germania, ma le decisioni del Duce divennero ordini, portando a tensioni crescenti.

  9. Qual è stata la fine del regno di Vittorio Emanuele III e della monarchia italiana?
  10. Vittorio Emanuele III abdicò il 9 maggio 1946 in favore del figlio Umberto II e, dopo l'abolizione della monarchia e l'instaurazione della Repubblica, si ritirò in esilio in Egitto, dove morì il 28 dicembre 1947.

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