Concetti Chiave
- La spedizione dei Mille, guidata da Garibaldi nel 1860, mirava a liberare l'Italia Meridionale dai Borboni, partendo da Quarto e approdando in Sicilia.
- Garibaldi ottenne il supporto della popolazione locale e conquistò rapidamente territori chiave, proclamandosi dittatore della Sicilia per conto di Vittorio Emanuele II.
- Cavour, preoccupato per l'espansione del movimento democratico, intervenne militarmente per limitare l'influenza di Garibaldi e proteggere lo Stato della Chiesa.
- L'incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi a Teano portò alla centralizzazione del potere nel Mezzogiorno sotto il re sabaudo, con Garibaldi che si ritirò a Caprera.
- Il 17 marzo 1861 si ufficializzò la nascita del regno d'Italia, un passo cruciale nell'unificazione nazionale, accompagnato dalla morte di Cavour e dalle prime elezioni politiche.
Che cos'è la spedizione dei Mille?
Dopo il fallimento di una rivolta scoppiata a Palermo nel 1860, il movimento dei democratici si concentrò sull'obbiettivo di liberare il Meridione dallo straniero. Una spedizione di circa mille volontari ( i "Mille") guidata da Garibaldi, parte il cinque maggio del 1860, da Quarto (Genova) per approdare in Sicilia, mediante due Piroscafi, il Piemonte e il Lombardo: obiettivo, liberare l'Italia Meridionale dai Borboni.
Garibaldi e l'Italia meridionale
A Marsala trovarono l’appoggio della popolazione e alcuni uomini- i picciotti- si unirono alle fila dei volontari. Dopo le vittorie di Calatafami e Milazzo su Borboni. Da qui l’esercito si spostò a Palermo, dove Garibaldi si autoproclamò dittatore della Sicilia, per conto di Vittorio Emanuele II, il re. Garibaldi riuscì a liberare la Sicilia, a risalire in Calabria e e a conquistare Napoli.
Cavour e l'intervento sabaudo
Parallelamente, Cavour interviene per impedire che il movimento democratico, si allarghi a Roma e nello Stato della Chiesa, egli teme che Garibaldi possa rubargli l'autorità, così l'esercitò sabaudo, guidato dal Re, occupa gli stati dell'Italia centrale e cerca di fermare un eventuale ingresso di Garibaldi nello stato pontificio (la cosa avrebbe infatti allarmato l'intera Europa, vicina per religiosità al Papa);Vittorio Emanuele II marcia con il suo esercito e incontrandosi a Teano con Garibaldi (26 ottobre, 1860), induce quest'ultimo a mettere tutto il potere del Mezzogiorno nelle sue mani. L'autore dell'impresa dei Mille si ritirerà dunque a Caprera. Vengono dunque stilati dei plebisciti per l'annessione dell'Umbria, delle Marche al regno di Sardegna.
La nascita del regno d'Italia
Nasce così il regno d'Italia (17 marzo, 1861). Nel giugno dello stesso anno muore Cavour e il 27 gennaio vengono indette le prime elezioni politiche a suffragio ristretto.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale della spedizione dei Mille guidata da Garibaldi?
- Come reagì Cavour all'avanzata di Garibaldi nel Meridione?
- Quando e come si formò il regno d'Italia?
L'obiettivo principale della spedizione dei Mille, avvenuta nel 1860, era liberare l'Italia Meridionale dai Borboni, dopo il fallimento di una rivolta a Palermo.
Cavour intervenne per fermare l'espansione del movimento democratico di Garibaldi, temendo di perdere autorità; così, l'esercito sabaudo occupò gli stati dell'Italia centrale e si oppose a un possibile ingresso di Garibaldi nello Stato della Chiesa.
Il regno d'Italia si formò il 17 marzo 1861, dopo che Garibaldi cedette il potere del Mezzogiorno a Vittorio Emanuele II, e furono indetti plebisciti per l'annessione di diverse regioni al regno di Sardegna.