Concetti Chiave
- La successione al trono avvenne nel 1859 con la morte di Ferdinando II, seguito dal suo figlio Francesco II, considerato poco capace.
- Nel 1860, Garibaldi guidò la spedizione dei Mille, partendo da Quarto e sbarcando a Marsala per liberare il sud Italia.
- Garibaldi conquistò la Sicilia, ma rinunciò ad avanzare su Roma per non ostacolare gli interessi francesi che sostenevano i piemontesi.
- Durante l'incontro di Teano nel 1860, Garibaldi si sottomise al re Vittorio Emanuele II, consegnandogli le terre conquistate.
- Nel 1861, il parlamento piemontese proclamò Vittorio Emanuele II re d'Italia, escludendo però il Veneto e i territori sotto il controllo austriaco.
La successione al trono
Nel 1859 moriva Ferdinando II di Borbone,re del meridione,e gli successe l`ottuso figlio Francesco II.
La spedizione dei Mille
Nel 1860 Garibaldi insieme con un gruppo di volontari partì da Quarto, vicino Genova e sbarcò a Marsala, con mille soldati,in Sicilia per liberare il sud.
Questo suo sbarco fu rinominato la spedizione dei Mille.
Conquista del sud
Garibaldi,che voleva sconfiggere il latifondismo e dare la terra ai contadini,fù sconfitto a Calatafimi,ma con la battaglia di Milazzo conquistò tutta la Sicilia.
Nell'agosto del 1860 Garibaldi sbarca in Calabria, Francesco II fuggì a Gaeta e pochi giorni dopo Garibaldi entrò come liberatore a Napoli.
Intanto l`esercito piemontese occupò e annesse Umbria e Marche e aveva l`intenzione di fermare l`avanzata garibaldina.
Garibaldi,allora per non infastidire la Francia, la quale sosteneva in tutto i piemontesi, rinunciò ad avanzare su Roma.
L'incontro di Teano
Nell'ottobre 1860 avvenne l'incontro a Teano fra il re e Garibaldi durante il quale il condottiero si sottomise formalmente al sovrano e gli consegnò tutta l`Italia che aveva conquistato.
Proclamazione del Regno d'Italia
Nel 1861 con l'annessione anche del sud al Piemonte;il parlamento piemontese proclamava Vittorio Emanuele II re d`Italia. Rimanevano fuori dall`unità i territori del Papa e il Veneto oltre che i territori del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia ancora sotto gli austriaci.
Politica post-unitaria
Dopo la morte di Cavour nel 1861, la guida del governo fu assunta fino al 1862 da ricassi, esponente della destra storica, che voleva una politica di continuità con quella casoriana. Era formata dalla classe dirigente piemontese che si disinteressava dei problemi del sud e agevolava le classi agiate. Allo schieramento parlamentare della destra,si contrapponeva quello della sinistra,più democratica,che favoriva i ceti popolari.
Domande da interrogazione
- Chi successe a Ferdinando II di Borbone e quale fu il suo approccio al governo?
- Qual è stata l'importanza della spedizione dei Mille guidata da Garibaldi?
- Quali erano le principali sfide politiche dopo l'unità d'Italia nel 1861?
Francesco II, figlio di Ferdinando II, gli successe nel 1859, ma il suo regno è descritto come "ottuso", suggerendo una mancanza di visione e capacità di governo.
La spedizione dei Mille nel 1860 rappresentò un momento cruciale per la liberazione del sud Italia, con Garibaldi che mirava a sconfiggere il latifondismo e restituire la terra ai contadini, nonostante alcune sconfitte iniziali.
Dopo l'unità, la politica era caratterizzata da una divisione tra la destra storica, che ignorava i problemi del sud, e la sinistra, più democratica, che cercava di rappresentare i ceti popolari, evidenziando le tensioni sociali e politiche del periodo.