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Concetti Chiave

  • L'Algeria divenne parte dei domini coloniali francesi nel 1830, assimilata al territorio metropolitano e divisa in dipartimenti.
  • Nel 1956, Tunisia e Marocco ottengono l'indipendenza, mentre l'Algeria affronta tensioni crescenti tra la popolazione araba e i Francesi residenti.
  • Il massacro di Sétif nel 1945 evidenziò le disuguaglianze tra musulmani e Francesi, con una violenta rappresaglia da parte dell'esercito francese.
  • La guerra d'Algeria inizia nel 1954 con la formazione del Fronte di Liberazione Nazionale, che avvia una guerriglia contro le autorità francesi.
  • Gli accordi di Evian del 1962 segnano l'indipendenza dell'Algeria, ma provocano tensioni con i Francesi che rientrano in madre patria e complicano l'integrazione.

L'Algeria sotto il dominio francese

L’Algeria, che era entrata a far parte dei domini coloniali francesi nel 1830 durante la Monarchia di Luigi Filippo, era stata assimilata al territorio metropolitano e quindi divisa in dipartimenti, considerati a tutti gli effetti dipartimenti francesi.

Indipendenza del Marocco e della Tunisia

All’inizio degli anni ’50 nell’Africa settentrionale c'erano ancora colonie francesi il Marocco, l’Algeria e la Tunisia. Nel 1956 la Tunisia ed il Marocco ottengono l’indipendenza. Restava invece l’Algeria in cui la situazione era particolarmente complessa. Infatti, appena la guerra d’Indocina è terminata, in Algeria si hanno tutta una serie di complicazioni militari, materiali e politiche derivate dal fatto che qui viveva un milione di Francesi che godevano di una situazione privilegiata e che occupavano posizioni di prestigio nell’amministrazione a fronte di nove milioni di Arabi, considerati, invece, subalterni a tutti gli effetti.

Massacro di Sétif e tensioni

Già nel 1945, col massacro di Sétif, migliaia di musulmani armati di asce e coltelli si erano lanciati all'attacco degli Europei attaccando le loro fattorie, uccidendo, sgozzando e violentando donne e bambini. Il governo di Algeri aveva inviato l’esercito per ristabilire l’ordine, uccidendo, pare 45.000 persone senza fare distinzione alcuna fra innocenti e colpevoli. In ogni modo, anche sulle cifre non c’è unanimità, bisogna dire che la rappresaglia francese dimostrò che i Musulmani non venivano trattati come dei cittadini veri e propri.

Formazione del Fronte di Liberazione Nazionale

Nel 1954, ad Algeri si forma il Fronte di Liberazione Nazionale F.N.L.), sostenuto dalla lega araba e da Nasser che sceglie la guerra totale contro i Francesi. Comincia allora una guerriglia, caratterizzata da imboscate e da sabotaggi che il governo di Parigi non è in grado di arrestare. D’altra parte in Francia si sostiene la causa dell’indipendenza dell’Algeria, vista l’esperienza della guerra d’Indocina, mentre in Algeria viene costituita l’Organisation de l’armée secrète (O.A.S.), un movimento di destra appoggiato dall’esercito che sceglie la linea dura, lottando contro il FLN, in nome dell’ “Algeria francese”.

In tre anni, il FLN causa più di 7000 vittime: vengono incendiate le scuole, distrutti poderi agricoli, sgozzato il bestiame e la parola d’ordine è eliminare ogni traccia francese sul territorio algerino. Bisogna dire che molti Francesi, nati da famiglie in Algeria da più generazioni, ora si trovano assediati nella loro terra natale da coloro a cui essi avevano portato il progresso. In poco tempo il terrore si estende alla città e il muro fra la comunità francese e quella musulmana si innalza ancora di più.

Guerra totale e Battaglia di Algeri

Dal giugno 1956, la guerra diventa totale e senza esclusione di colpi: attentati, bombe, rappresaglie, guerriglia, torture. E’ quella che viene chiamata la Battaglia di Algeri. La battaglia inizia con l’attentato al plastico della rue de Thèbes, nella casbah, che provoca la morte di 70 musulmani. Per reazione, i musulmani organizzano tre attentati contemporaneamente. Di fronte a questa “escalation”, Parigi invia il generale Massu che risponde con una contro-offensiva totale, passando al setaccio la casbah praticamente ogni giorno. Accerchiati e braccati i combattenti del FLN sono ormai condannati a morte.

De Gaulle e autodeterminazione

Nel frattempo il generale De Gaulle, chiamato al potere, fa visita all’esercito in Algeria e proclama il diritto di autodeterminazione del popolo algerino. La reazione dei generali e dei pieds-noirs (i Francesi nati in Algeria) è violenta e dal 1960 in poi la situazione è ancora più complicata. Infatti se da un lato il FLN cerca di portare la guerra in metropoli, d’altro l’OAS è sempre più attivo organizzando attenti sia in Francia che in Algeria contro gli Algerini. Si arriva perfino ad organizzare un colpo di Stato da parte dei generali

Accordi di Evian e indipendenza

Il 18 marzo 1962 vengono firmati gli accordi di Evian, ma per tre mesi l’OAS pratica in Algeria la politica della terra bruciata perché non volevano lasciare nulla agli Algerini di quanto i Francesi avevano costruito in Algeria. Alla fine viene votato il principio dell’autodeterminazione, l’Algeria ottiene l’indipendenza. Più di un milione di Francesi rientrano in madre patria ed integrati nella popolazione della metropoli e questo crea qualche problema.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la situazione dell'Algeria sotto il dominio francese?
  2. L'Algeria, entrata a far parte dei domini coloniali francesi nel 1830, fu assimilata al territorio metropolitano e divisa in dipartimenti, considerati a tutti gli effetti dipartimenti francesi.

  3. Quali eventi hanno portato all'indipendenza dell'Algeria?
  4. Dopo l'indipendenza di Tunisia e Marocco nel 1956, l'Algeria si trovava in una situazione complessa a causa della presenza di un milione di Francesi privilegiati e della crescente tensione tra le comunità, culminata nella formazione del Fronte di Liberazione Nazionale nel 1954.

  5. Cosa accadde durante il massacro di Sétif nel 1945?
  6. Nel 1945, il massacro di Sétif vide migliaia di musulmani attaccare gli Europei, portando a una rappresaglia francese che uccise circa 45.000 persone, evidenziando il trattamento discriminatorio riservato ai musulmani.

  7. Quali furono le caratteristiche della Battaglia di Algeri?
  8. La Battaglia di Algeri, iniziata nel 1956, fu caratterizzata da attentati, bombe, rappresaglie e torture, con il governo francese che rispose con una contro-offensiva totale, cercando di schiacciare il FLN.

  9. Quali furono le conseguenze degli accordi di Evian del 1962?
  10. Gli accordi di Evian, firmati il 18 marzo 1962, portarono all'indipendenza dell'Algeria, ma causarono anche il rientro di oltre un milione di Francesi in madre patria, creando tensioni e problemi di integrazione.

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