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Concetti Chiave

  • Giolitti sostenne che l'imperialismo avrebbe avvantaggiato i grandi imprenditori, in particolare quelli delle industrie siderurgiche, meccaniche, chimiche e belliche.
  • La corona italiana cercava una politica di prestigio e espansione territoriale, influenzata anche dai cattolici e nazionalisti che promuovevano l'espansione in Africa.
  • La Triplice Alleanza del 1882 fu vista da Giolitti come un accordo difensivo, mentre si accordò con Francia e Inghilterra per la conquista della Libia.
  • La guerra contro l'impero ottomano nel 1911 portò alla conquista della Libia, confermata dalla pace di Losanna nel 1912, ma con costi elevati.
  • La colonizzazione della Libia si rivelò difficile a causa della resistenza delle tribù berbere e della mancanza di risorse utili, definite da Salvemini come uno "scatolone di sabbia".

L'imperialismo e gli interessi economici

Giolitti riconobbe che l'imperialismo avrebbe favorito i grandi imprenditori, dato che le aziende siderurgiche, meccaniche, chimiche e belliche, avrebbero tratto prestigio da una espansione coloniale. Inoltre anche la corona stessa era interessata a una politica di prestigio ed espansione territoriale. Infine anche cattolici e nazionalisti erano interessati a una politica espansionistica verso l'Africa, i cattolici la ritenevano una crociata contro l'impero ottomano, mentre i nazionalisti la ritenevano una missione civilizzatrice verso il popolo africano, inoltre vedevano l'Italia come una nazione proletaria, che doveva conquistare uno sbocco per i propri figli cosiì che non emigrassero e non fossero sfruttati da potenze capitaliste come l'America.

La Triplice Alleanza e la Libia

Perciò Gioltiti fu spinto a conquistare la Libia. Nel 1882 fu indetta la Triplice Alleanza con Germania e Austria, che Giolitti vide come un patto esclusivamente difensivo, fu per questo motivo che si accordò con la Francia e Inghilterra, grandi potenze colonizzatrici dell'africa, e permise loro di occupare rispettivamente il Marocco e l'Egitto; in cambio queste non avrebbero ostacolato la conquista italiana della Libia.

La guerra e le sue conseguenze

Settembre 1911: l'italia dichiara guerra all'impero ottomano

18 ottobre 1912: pace di Losanna, sanciva la conquista della Libia, e la concessione delle isole turche di Rodi e del Dodecaneso.

Questa vittoria però ebbe costi enormi, a scapito della faticosa parità di bilancio ottenuta negli anni precedenti, inoltre l'interno della Libia era abitato da tribù berbere, che resistette al corpo di spedizione e non fu mai conquistato,e soprattutto il paese si rivelò uno “scatolone di sabbia”, come scrisse Salvemini, poiché arduo da colonizzare e le cui immense risorse petrolifere rimasero ignote.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano gli interessi economici legati all'imperialismo secondo Giolitti?
  2. Giolitti riconobbe che l'imperialismo avrebbe favorito i grandi imprenditori, in particolare le aziende siderurgiche, meccaniche, chimiche e belliche, che avrebbero tratto prestigio dall'espansione coloniale.

  3. Quali furono le motivazioni politiche e sociali per la conquista della Libia?
  4. La conquista della Libia fu spinta da interessi di prestigio della corona, da una visione espansionistica di cattolici e nazionalisti, e dalla necessità di trovare sbocchi per i giovani italiani, evitando che emigrassero e fossero sfruttati da potenze capitaliste.

  5. Quali furono le conseguenze della guerra per la Libia?
  6. La guerra portò alla conquista della Libia e alla pace di Losanna, ma comportò costi enormi e difficoltà nella colonizzazione, poiché l'interno del paese era abitato da tribù berbere che resistettero e le risorse petrolifere rimasero sconosciute.

Domande e risposte

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