Concetti Chiave
- Mussolini, frustrato dagli insuccessi militari italiani, attaccò la Grecia il 28 ottobre 1940, nonostante l'Italia non fosse adeguatamente preparata.
- L'invasione della Jugoslavia nel 1941 portò a una occupazione nominale e all'emergere di forze partigiane jugoslave, causando perdite per le forze italiane e tedesche.
- L'espansione tedesca nei Balcani culminò con la capitolazione di Atene il 25 aprile 1941, garantendo un controllo diretto della regione da parte di Berlino e Roma.
- L'Operazione Barbarossa, iniziata il 22 giugno 1941, portò a rapidi successi tedeschi, ma si arrestò a causa di problemi logistici e dell'arrivo dell'inverno russo.
- La resistenza sovietica si organizzò sotto la narrazione di una guerra patriottica, con Stalin che incitava il popolo a combattere per l'antica tradizione russa, non solo per il regime sovietico.
Qual è l'inizio dell'aggressione italiana?
La frustrazione di Mussolini per gli insuccessi militari vistosi, nei confronti delle vittorie tedesche lo indussero a muovere contro la Grecia.
Aprile 1939 per emulare l'aggressività dei nazisti l'Italia aveva occupato l'Albania monarchi indioendente ma sulla quale l'Italia esercitava il protettorato.
Fugge il legittimo sovrano re Zog (+1961) la corona assunta dal re d'Italia.
Mussolini volle dare dimostrazione di forza contro il paese il cui governo credeva di essere amico dell'Italia.
La campagna militare in Grecia
Una campagna militare improvvisata
28.10.1940 dal territorio i albanese attacco alla Grecia
Si dimostrò un fallimento: stagione invernale vicina, Italia non era equipaggiata correttamente.
Territorio montuoso, era una ottima difesa
Italiani senza ragione, senza motivazione per combattere
Greci avevano la motivazione di difendere la loro patria
Comandi italiani incapaci nella preparazione dell'impresa
Fronte greco si stabilizza infliggendo alle nostre truppe perdite gravi
Offuscato il prestigio italiano agli occhi del mondo, ripercussioni gravi all'interno, sfiducia tra italiani e regime fascista.
Conseguenze dell'invasione della Jugoslavia
Gli stati satelliti della Germania
Penetrazione politica in Romania, Ungheria, Bulgaria
Jugoslavia non disposta ad accettare supinamente il ruolo di stato cuscinetto
Aprile 1941: invasa insieme da tedeschi e italiani, occupato intero territorio e formalmente smembrato con la costituzione di un regni di Croazia (di cui avrebbe dovuto essere sovrano Aimone di Savoia-Aosta) dove il potere a Palevic (+1959) già fondatore di un movimento nazionalsocislista di stampo fascista, Ustascia.
Fu occupazione più nominale che reale in effetti:
Formazione armate jugoslave dei partiti differenti si ritirarono sulle montagne, guerra partigiana prima in Europa, perdite per tedeschi e italiani.
L'espansione tedesca nei Balcani
Dal territorio jugoslavo tedeschi i Grecia rompendo situazione di stallo sul fronte albanese.
25.4.1941 Atene capitola, tutta l'area balcanica era direttamente e indirettamente controllata da Berlino e dall'Italia.
31.5.1941 truppe tedesche brillante operazione militare occupano l'isola di Creta
Occupazione militare, mar Egeo, mediterraneo, modificavano l'equilibrio quest'area e minacciate le posizioni, Inghilterra in Egitto e medio oriente.
L'inizio dell'Operazione Barbarossa
Hitler è l'unione sovietica
Nonostante il patto del 1939 Hitler non aveva rinunciato alla sua espansione verso l'Europa orientale.
Proposito rafforzato dalla determinazione con cui i russi si erano insediati nei territori balcanici e polacchi.
Aprile 1940
Russi furono responsabili di un eccidio, massacro nella foresta di Katyn, circa 25.000 ufficiali polacchi prigionieri.
Nell'intento di privare la Polonia nel suo futuro prossimo di coloro che avrebbero potuto occupare in grafi differenti, il ruolo di classe dirigente.
Hitler prima di occupare la Russia voleva sistemare l'occidente con l'Inghilterra, ma dopo rinuncia invasione isola britannica non c'era più ragione di lasciare le cose in sospeso.
L'Europa occidentale eccetto la Svizzera, Svezia era in mano ai governi fascisti.
22 giugno 1941, inizia la campagna di Russia
Operazione Barbarossa
Subito rapidi successi
Avanzata veloce e inarrestabile
Truppe sovietiche, no armamenti adeguati (carri armati e aviazione), nessuna esperienza necessaria per resistere all'offensiva tedesca, errori militari sacrificio dei soldati.
In più Stalin con le purghe aveva privati l'esercito di uomini migliori.
La resistenza sovietica e la guerra patriottica
Ai primi di ottobre avevano conquistato la maggior parte dell'Ucraina compresa la Crimea, circondata da Leningrado, assediata per 18 mesi e a poche decine di km da Mosca.
Offensiva germanica dovette fermarsi ore complicazioni dei servizi logistici e per rifornimenti troppo vasti.
Forze di resistenza si riorganizzano
La popolazione russa via da Mosca, Stalin vi rimase per i discorsi in cui incitare il paese alla resistenza non nel nome del regime sovietico, bensì dell'antica tradizione russa.
Una guerra patriottica
Da qui diventava tale la lotta contro l'invasione nazista
Alla ripresa offensiva tedesca situazione era cambiata:
No presa di Mosca, no altri successi tedeschi, uomini ripresero coraggio. Nei porti sotto al Russia (murmarsk, Arcangelo) primi aiuti anglo-americani, in più arrivo dell'inverno russo.
Domande da interrogazione
- Quali furono le motivazioni che spinsero Mussolini ad attaccare la Grecia?
- Quali furono le conseguenze della campagna militare italiana in Grecia?
- Come si sviluppò l'occupazione della Jugoslavia da parte delle potenze dell'Asse?
- Quali furono le conseguenze dell'espansione tedesca nei Balcani?
- Come si sviluppò la resistenza sovietica durante l'Operazione Barbarossa?
Mussolini, frustrato per gli insuccessi militari italiani rispetto alle vittorie tedesche, decise di attaccare la Grecia nel tentativo di dimostrare la forza dell'Italia e di emulare l'aggressività nazista, dopo aver già occupato l'Albania nel 1939.
La campagna militare italiana in Grecia, iniziata il 28 ottobre 1940, si rivelò un fallimento a causa di una preparazione inadeguata e della mancanza di motivazione tra le truppe italiane, portando a gravi perdite e a una crisi di fiducia nel regime fascista.
Nell'aprile 1941, la Jugoslavia fu invasa da tedeschi e italiani, portando alla sua occupazione e smembramento, con la creazione di un regno di Croazia sotto un regime fascista, mentre le forze partigiane jugoslave iniziarono una guerra di resistenza.
L'espansione tedesca nei Balcani, culminata con la capitolazione di Atene il 25 aprile 1941, portò al controllo totale dell'area da parte di Berlino e dell'Italia, modificando l'equilibrio strategico nel Mediterraneo e minacciando le posizioni britanniche in Egitto.
Nonostante i rapidi successi iniziali delle truppe tedesche, la resistenza sovietica si riorganizzò, con Stalin che incitava il popolo a combattere non solo per il regime, ma per la tradizione russa, trasformando la guerra in una lotta patriottica contro l'invasione nazista.