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Concetti Chiave

  • L'espansione coloniale del XIX secolo si concentrò principalmente in Africa e Asia, culminando negli ultimi 30 anni del secolo.
  • Francia e Inghilterra furono le potenze dominanti, mentre Germania e Italia si unirono più tardi, dopo aver raggiunto l'unità nazionale.
  • L'Italia, sotto De Pretis, avviò la sua espansione coloniale occupando il porto di Massaua e firmando il trattato di Uccialli con l'Etiopia nel 1889.
  • La sconfitta italiana ad Adua nel 1896 segnò un punto di svolta, causando la dimissione di Crispi e un grave malcontento in Italia.
  • Eventi come raccolti scarsi e tumulti popolari contribuirono all'instabilità politica, culminando nell'assassinio del Re Umberto I nel 1900.

L'espansione coloniale nel XIX secolo

L’espansione coloniale, la ricerca cioè di nuove terre e di nuovi mercati soprattutto in Africa e in Asia, ebbe il suo apogeo negli ultimi 30 anni del XIX secolo. In essa si distinsero la Francia e l’Inghilterra che ebbero anche seri attriti, soprattutto per l’Egitto; le ultime potenze che si fecero avanti nel campo coloniale furono la Germania e la Italia, che avevano raggiunto da poco l’unità nazionale.

Italia e il trattato di Uccialli

L’Italia aveva fatto i suoi primi acquisti coloniali sotto il governo di De Pretis, occupando il porto di Massaua nel Mar Rosso. La penetrazione nel retroterra etiopico fu tentata dal successore del De Pretis, il siciliano Francesco Crispi, ex mazziniano e garibaldino. Nel 1889 il negus (imperatore) d’Etiopia, Menelik, firmò con l’Italia il trattato di Uccialli, accettando una specie di protettorato. In seguito a questo trattato l’Italia occupò terre della Somalia ed istitu la Colonia Eritrea. Il governatore dell’Eritrea, generale Baratieri, iniziò la penetrazione nel Tigré, occupando Adua, Adigrat, Makallè, Amba Alagi.

La sconfitta di Adua e le sue conseguenze

Ma il negus, istigato e rifornito di armi dai Francesi, mutò la sua politica e nel 1896, nella conca di Adua, i 15.000 uomini di Baratieri furono sopraffatti da 80.000 etiopici, e costretti ad indietreggiare fino al Mareb. Crispi fu costretto a dimettersi e la guerra non fu ripresa. Questi avvenimenti, uniti ad altre calamità, come raccolti scarsi, rincaro del pane, tumulti popolari spietatamente repressi, provocarono nel paese un grave malcontento di cui fu indice l’assassinio di Umberto I, il Re buono, avvenuto a Monza per mano dell’anarchico Bresci il 29 luglio 1900.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali potenze coinvolte nell'espansione coloniale del XIX secolo?
  2. Le principali potenze coinvolte furono la Francia e l'Inghilterra, che si distinsero per i loro attriti, in particolare per l'Egitto. Anche Germania e Italia, che avevano recentemente raggiunto l'unità nazionale, si fecero avanti nel campo coloniale.

  3. Qual è stato il significato del trattato di Uccialli per l'Italia?
  4. Il trattato di Uccialli, firmato nel 1889 con l'imperatore d'Etiopia Menelik, segnò l'inizio del protettorato italiano in Etiopia e portò all'occupazione di terre in Somalia e alla creazione della Colonia Eritrea.

  5. Quali furono le conseguenze della sconfitta di Adua per l'Italia?
  6. La sconfitta di Adua nel 1896 portò alla ritirata delle forze italiane e alla dimissione di Crispi, contribuendo a un grave malcontento in Italia, culminato nell'assassinio del Re Umberto I nel 1900.

Domande e risposte

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