Concetti Chiave
- Il Parlamento italiano era diviso tra una destra storica, composta da liberali moderati, e una sinistra storica, che mirava ad ammettere Venezia e Roma.
- La sinistra storica promosse riforme significative, come la riforma elettorale e la legge Coppino, per garantire l'istruzione obbligatoria.
- Il fenomeno del trasformismo favorì la formazione di maggioranze politiche instabili, ritardando la creazione di partiti con programmi definiti.
- La politica coloniale italiana mirava a conquistare l'Etiopia, ma subì gravi sconfitte, come a Dogali, che portarono a un fallimento militare.
- Nonostante i tentativi di Crispi, le forze italiane furono sconfitte ad Amba Alagi e ad Adua, il che portò alle dimissioni del leader politico.
Divisione politica del parlamento
Il Parlamento aveva due grandi gruppi di deputati:
1) la2)la La destra segue le origini di La destra storica aveva: liberali moderati e moderati piemontesi, con esclusione di clericali e nobiltà borbonica , non volenti l'unificazione.
La sinistra storica aveva: Obiettivi della destra:
1)2)3)4)5)pareggiare il bilancio, cosa che avvenne nel 1875 dopo l'avvento delle tasse, che crebbe il malcontento popolare, che fece andare al governo la sinistra.
Riforme della sinistra storica
Sinistra storica: obiettivi:
1)ammettere Venezia e Roma;
2)3)Con la sinistra si hanno delle riforme delle masse, come:
1) la riforma elettorale, ove per votare si doveva avere dai 21 ai 25 anni e bisognava saper leggere, scrivere e avere un certo reddito;
2) la legge coppino, con le sanzioni per chi non faceva rispettare l'obbligo scolastico dei figli.
3) 45)L'ampliamento dell'elettorato rischiava di De Pretis decise sulle questioni importanti la sinistra e la destra dovevano collaborare, formando il trasformismo, che fece:
1) favorire la formazione della maggioranza, nata sulla base di interessi personali e calcoli.
2)ritardare la creazione di partiti dotati di linee politiche e programmi ben definiti.
Con il passare poi degli anni, si arrivò alla creazione della triplice alleanza, composta da:
1)Italia;
2)Germania;
3)Austria.
Politica coloniale italiana
L'Italia, ebbe una politica coloniale con lo scopo di impadronirsi dell' Etiopia, dopo la sinistra, dove c'era una struttura feudale e con l'imperatore ed è per questo che gli italiani, furono sconfitti a Dogali nel 1887.
I tentativi insistono con Crispi, e la situazione con il trattato di Uccialli, precipitò:
1) l'Etiopia, vi vedette un patto di collaborazione
2) in Italia, ci fù il riconoscimento del protettorato italiano, sulle coste etiopi, così un corpo italiano entrò nel territorio etiope, venne sterminato ad Amba Alagi e ad Adua, e così Crispi si dimise.
Fonte: è Storia di Paolo Sacco, Volume per la classe 5°.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali differenze tra la destra e la sinistra storica nel Parlamento italiano?
- Quali riforme significative furono introdotte dalla sinistra storica?
- Quali furono le conseguenze della politica coloniale italiana in Etiopia?
La destra storica era composta da liberali moderati e moderati piemontesi, contrari all'unificazione, mentre la sinistra storica mirava a riforme significative, come l'ammissione di Venezia e Roma e il pareggio del bilancio, che portò al governo della sinistra dopo il malcontento popolare.
La sinistra storica introdusse riforme come la riforma elettorale, che richiedeva ai votanti di avere un'età compresa tra 21 e 25 anni, saper leggere e scrivere, e avere un certo reddito, oltre alla legge Coppino, che imponeva sanzioni per il mancato rispetto dell'obbligo scolastico.
La politica coloniale italiana mirava a conquistare l'Etiopia, ma portò a sconfitte significative, come quella di Dogali nel 1887. Nonostante i tentativi di Crispi e il trattato di Uccialli, le forze italiane subirono pesanti perdite ad Amba Alagi e Adua, portando infine alle dimissioni di Crispi.