Concetti Chiave
- Il primo governo di Mussolini era un governo di coalizione sostenuto da ceti imprenditoriali, agrari e militari, oltre ai fascisti e liberali di vario orientamento.
- Mussolini abolì il controllo fiscale sulle aziende e bloccò le riforme agrarie, accentuando la tendenza al ribasso dei salari.
- Nel 1922 fu creato il Gran Consiglio del fascismo, e nel 1923 fu introdotta una legge elettorale maggioritaria in un clima di violenza.
- Il regime fascista si trasformò in dittatura dopo il discorso di Mussolini del 3 gennaio 1925, segnando l'emanazione delle leggi fascistissime.
- Tra le leggi fascistissime, vi furono la trasformazione del presidente del Consiglio in capo del governo e la creazione di una polizia segreta di Stato, l'OVRA.
Il primo governo di Mussolini
Il primo governo di Mussolini fu un governo di coalizione, ma potè contare sul sostegno dei ceti imprenditoriali, di quelli agrari, della burocrazia statale e delle gerarchie militari. Oltre ai fascisti, questo governo era composto da liberali di diverso orientamento, popolari, nazionalisti e diversi esponenti delle gerarchie militari come Armando Diaz. Mussolini abolì il controllo fiscale sulle aziende e bloccò ogni tentativo di riforma agraria e inoltre accentuò la tendenza al ribasso dei salari. I fiancheggiatori del fascismo vedevano in esso l’unico modo per poter portare a termine il riordinamento sociale del Paese, infatti Mussolini seppe tenere un equilibrio stabile tra le diverse tendenze sociali.
Riforme e leggi elettorali
Contemporaneamente Mussolini avviò una ristrutturazione del partito: nel 1922 fu istituito il Gran Consiglio del fascismo che stabiliva la linea politica del partito e svolgeva un ruolo di raccordo tra partito e governo. Nel 1923 fu creata la Milizia per la sicurezza nazionale. Nello stesso anno, Giovanni Gentile realizzò un importante riforma per la scuola superiore inserendo il principio dell’esame di Stato. Nel novembre 1923 venne approvata una legge elettorale che introdusse un sistema maggioritario secondo il quale la lista che avrebbe ottenuto la maggioranza di almeno il 25%, avrebbe ottenuto i due terzi dei seggi in Parlamento. Queste elezioni si ottennero in un clima di violenza.
La dittatura fascista
Durante la prima sessione della nuova legislatura, Giacomo Matteotti denunciò le violenze avvenute durante le elezioni e pochi giorni dopo fu rapito e ritrovato il suo cadavere. Il 3 gennaio 1925 Mussolini affrontò il Parlamento con un discorso in cui si assumeva la responsabilità politica, morale e storica di ciò che era accaduto e così il fascismo si trasformò in una vera e propria dittatura. Tra il 1925 e il 1926 furono emanate le leggi fascistissime che rompevano ogni forma di libertà politica, di espressione e di associazione. La prima di queste leggi trasformava il presidente del Consiglio in capo del governo. Il 31 ottobre 1926 a Bologna fu compiuto un attentato a Mussolini e il governo sciolse tutti i partiti politici tranne quello fascista. Venne ristabilita la pena di morte e istituita una polizia segreta di Stato (OVRA). Venne creato un “Tribunale speciale per la difesa dello Stato” e in pochi anni il Partito fascista divenne il controllore di ogni potere pubblico.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali sostenitori del primo governo di Mussolini?
- Quali riforme significative furono introdotte durante il governo di Mussolini?
- Come si trasformò il fascismo in una dittatura?
Il primo governo di Mussolini, pur essendo un governo di coalizione, ricevette il sostegno dei ceti imprenditoriali, agrari, della burocrazia statale e delle gerarchie militari, oltre ai fascisti e a liberali, popolari e nazionalisti.
Durante il suo governo, Mussolini avviò una ristrutturazione del partito con l'istituzione del Gran Consiglio del fascismo e introdusse una legge elettorale nel 1923 che stabiliva un sistema maggioritario, favorendo la lista con almeno il 25% dei voti.
Dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti, Mussolini si assunse la responsabilità degli eventi e, tra il 1925 e il 1926, furono emanate le leggi fascistissime che eliminarono le libertà politiche e trasformarono il presidente del Consiglio in capo del governo, instaurando una vera e propria dittatura.