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Concetti Chiave

  • Bloch analizza il miracolo reale nel contesto delle concezioni di potere politico, collegandolo a idee e credenze storiche e interrogandosi sulla sua diffusione in Francia e Inghilterra.
  • Riferendosi a Frazer, Bloch considera il rito dei re taumaturghi come un residuo di credenze primitive, sottolineando la necessità di valutare la specificità di ciascun fenomeno storico.
  • Bloch critica l'approccio di Frazer, ritenendo che il parallelo tra gesti di guarigione sia valido solo in modo generico e non debba ridurre le peculiarità di ciascun fenomeno.
  • È fondamentale per Bloch considerare le specificità delle società per evitare errori metodologici e per analizzare accuratamente il movimento di credenze associate al rito del tocco.
  • La problematica della ricerca di Bloch è duplice, richiedendo un'analisi sia delle cause profonde del rito che del contesto particolare che ne determina lo sviluppo.

Il contesto di Bloch

Bisogna essere consapevoli del contesto in cui Bloch si inserisce riguardo la ricerca sul miracolo reale e la concezione del potere politico. La problematica è duplice, quindi porta alla necessità di analizzare sia le cause profonde del rito che l’occasione che l’ha innescato. Le cause profondo sono da individuare nell’espressione di una certa concezione del potere politico supremo, quindi è da ricollegare il miracolo reale alle idee e credenza di cui fu appunto caratteristica manifestazione, tenendo conto del fenomeno di lunga durata in cui il caso particolare si inserisce. Per quanto riguarda l’occasione, si tratta del contesto particolare che poi determina lo sviluppo specifico del fenomeno, cioè l’interrogativo sul perché il suo originari e diffondersi in Francia e Inghilterra, sì in epoche diverse ma non altrove.

Riflessioni antropologiche di Bloch

In un riflessione di carattere generale, antropologicamente datata, Bloch fa riferimento al testo di James Frazer Il ramo d’oro, specificamente riguardo il concetto di “rappresentazioni collettive”. La questione è se il rito non fosse che l’ultimo rimasuglio di credenze primitive ereditate dai popoli selvaggi, cioè se inserire il fenomeno particolare dei re taumaturghi nel contesto di lungo periodo di “regalità magica” in senso lato. Bloch ritiene ci sia parentela tra il miracolo delle scrofole e questo sistema psicologico primitivo, dato che è il simbolo di un pensiero poco evoluto e irrazionale, lo stesso appunto individuabile in società primitive. Ciò non deve spingere però a errori metodologici, in quanto la realtà storica è ricca di tali simili formule: bisogna comprendere la specificità del singolo fenomeno che viene studiato.

Critica all'approccio di Frazer

Lo stesso Frazer aveva fatto riferimento al miracolo del tocco regio guaritore, manifestazione tipologica della variegata capacità guaritrice dei sovrani. Bloch ritiene questo approccio solo in parte corretto: Frazer crea un parallelismo tra i vari gesti del guarire (in qualche occasione in correlazione al gesto opposto di poter propagare la malattia stessa) in diversi periodi storici, ma questo approccio analogico e comparativo è lecito solo se generico, tra civiltà anche molto diverse tra loro, per stabilire linee di tendenza, senza però spingersi al dettaglio e riducendo le stesse caratteristiche particolari a tutti gli specifici fenomeni . Bisogna sempre tener conto delle specificità delle società e civiltà analizzate, limitarsi a ricercare le strutture simili, ma non proiettare caratteristiche proprie e diverse. È lecito comparare solo realtà effettivamente comparabili. Stabilito ciò, ci si può dedicare a descrivere in tutta la complessità il movimento di credenze che ha fatto sì che si instaurasse il rito del tocco in due Paesi dell’Europa occidentale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto in cui si inserisce la ricerca di Bloch sul miracolo reale?
  2. Bloch analizza il miracolo reale in relazione alla concezione del potere politico, evidenziando la necessità di esaminare sia le cause profonde del rito che il contesto specifico che ne determina lo sviluppo, con particolare attenzione a Francia e Inghilterra.

  3. Come si collega il rito dei re taumaturghi alle rappresentazioni collettive secondo Bloch?
  4. Bloch, richiamando il lavoro di James Frazer, suggerisce che il rito possa essere visto come un residuo di credenze primitive, ma sottolinea l'importanza di non cadere in errori metodologici e di considerare la specificità di ogni fenomeno studiato.

  5. Qual è la critica di Bloch all'approccio di Frazer riguardo al miracolo del tocco regio?
  6. Bloch critica l'approccio di Frazer per la sua tendenza a generalizzare e comparare gesti di guarigione tra civiltà diverse, sostenendo che è fondamentale rispettare le specificità delle società analizzate e non ridurre le caratteristiche uniche a schemi generali.

  7. Qual è l'importanza di considerare le specificità storiche e culturali nello studio dei riti secondo Bloch?
  8. Bloch enfatizza che è essenziale comprendere le specificità delle società e delle civiltà per descrivere accuratamente il movimento di credenze che ha portato all'instaurazione del rito del tocco, evitando di proiettare caratteristiche estranee su fenomeni diversi.

Domande e risposte

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