Concetti Chiave
- La tradizione dell'unzione regale è mantenuta in Francia e Inghilterra post-carolingia, collegando regalità e sacerdozio.
- Bloch esplora la legittimazione della capacità taumaturgica del re, considerato unito al Signore e quindi in grado di guarire.
- Il miracolo regio si concentra sul singolo re, segnando il passaggio dalla sacralità della stirpe a quella del primogenito legittimo.
- Bloch propone due spiegazioni sul tocco sacro: una razionalistica e l'altra romantica, suggerendo un'integrazione delle due prospettive.
- Il potere taumaturgico del re è esclusivo e si distingue da altre tradizioni, con solo il legittimo erede capace di compiere miracoli.
Tradizione dell'unzione regale
Dopo la fine dell’impero carolingio, la Francia capetingia e l’Inghilterra normanna non rinnegano la tradizione dell’unzione a tutti e due i livelli (re e imperatore). Riemerge persino il tentativo di associare maggiormente regalità e sacerdozio.
Capacità taumaturgica del re
Partendo dal dato di fatto che il re è un unto del Signore, davvero ciò legittimò la sua capacità taumaturgica? Bloch si interroga sulla religiosità medievale, da lui definita “terra terra”, in cui ha importanza l’elemento materiale, cioè che il sacerdote sia “operativo”. In ciò potrebbe quindi rientrare la capacità di guarire del re unto come sacerdote. Bloch forza molto le fonti a vantaggio delle sue interpretazioni. Riprende quindi i primi due re taumaturghi capetingi e anche d’Inghilterra.
Miracolo regio e primogenitura
Importante è il fatto che Bloch collega il miracolo regio di una regalità sacra più specifica all’emergere del diritto di primogenitura. Cioè, quando non è più la stirpe ad essere sacra, ma il singolo re. C’è anche il confronto forzato con i califfi a lui contemporanei, che condividevano il potere taumaturgico in tutta la famiglia. In Francia e Inghilterra il carattere sacro si concentra in un’unica persona, cioè il capo del ramo primogenito e unico legittimo erede della corona. Solo costui poteva compiere miracoli.
Spiegazioni del tocco sacro
Ulteriormente, in considerazioni metodologiche su come affrontare la riflessione sul tocco sacro, Bloch richiama due possibili spiegazioni: quella volterriana e razionalistica, che ricerca l’opera di un pensiero razionale cosciente di ciò che sta facendo, esito di una programmazione consapevole; quella romantica e emotivo-sociale, che ricerca elementi profondi e oscuri, non riconducibili alla razionalità. Secondo Bloch, le due spiegazioni devono integrarsi nella storia del miracolo regio, in una contemporanea e duplice azione.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra l'unzione regale e la sacralità del re?
- Come si è evoluto il concetto di miracolo regio nel contesto della primogenitura?
- Quali sono le due spiegazioni metodologiche del tocco sacro secondo Bloch?
Dopo la caduta dell'impero carolingio, sia la Francia capetingia che l'Inghilterra normanna mantennero la tradizione dell'unzione, associando sempre più la regalità al sacerdozio, legittimando così la capacità taumaturgica del re come unto del Signore.
Bloch evidenzia che il miracolo regio si è legato all'emergere del diritto di primogenitura, spostando la sacralità dalla stirpe al singolo re, il quale, come unico legittimo erede, era l'unico in grado di compiere miracoli.
Bloch propone due spiegazioni: una volterriana e razionalistica, che cerca una programmazione consapevole, e una romantica ed emotivo-sociale, che esplora elementi più profondi e oscuri. Entrambe devono integrarsi per comprendere la storia del miracolo regio.