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Concetti Chiave

  • Cavour emerge come figura chiave della politica piemontese grazie alla legge Rattazzi, incarnando un liberalismo pragmatico e moderato.
  • Il "connubio" tra Cavour e Rattazzi nel 1852 segna un cambio di rotta, permettendo al Piemonte di diventare una superpotenza in opposizione agli ideali radicali di Mazzini e Garibaldi.
  • Durante la guerra di Crimea, Cavour cerca alleanze con Francia e Inghilterra, protestando contro l'influenza austriaca nei territori italiani durante la conferenza di pace di Parigi.
  • Gli accordi di Plomberes del 1858 tra Cavour e Napoleone III prevedono la divisione dell'Italia in tre stati, stabilendo un nuovo ordine politico nel paese.
  • La Seconda Guerra d'Indipendenza del 1859 porta a importanti vittorie piemontesi e all'espansione del territorio sabaudo, formando un nuovo regno che include diverse regioni del nord Italia.

Qual è l'ascesa di Cavour?

Con la legge Rattazzi emerge il conte Emilio Benso di Cavour (nato nel 1810 e cresciuto in un clima aristocratico; suo padre apparteneva all'aristocrazia terriera simile alla borghesia inglese e sua madre era calvinista). Negli anni giovanili si avvicinò alle idee liberali-moderate incarnando quelli che hanno vinto l'elezione francese. È ispirato alla forma del giusto mezzo (il suo modello era Filippo Luigi d'Orleans) e non vede di buon occhio nè MazziniGaribaldi: il suo liberalismo era più pragmatico e liberale.

Il connubio politico

Nel 1852 Cavour viene incaricato dal re di formare il governo del Piemonte ma Cavour chiama Urbano Rattazzi (esponente liberale della borghesia di sinistra) per mettersi contro gli ideali: il famoso "connubio" che verrà chiamato "trasformismo". Così Cavour permette al Piemonte di diventare una superpotenza e Mazzini continua coi suoi moti insurrezionali, ma nel 1857 Manin (colui che aveva formato la repubblica veneta) voleva cacciare i Borboni e gli Austriaci na per far ciò doveva allearsi col Piemonte: nacque la Società Nazionale formata da borghesi, rivoluzionari, mazziniani, ecc.

La guerra di Crimea

Nel 1855 il Piemonte è impegnato nella guerra di Crimea-guerra combattuta tra Francia e Inghilterra contro la Russia-e nel 1856 Cavour partecipa alla conferenza di pace di Parigi protestando contro la presenza austriaca nel territorio pontificio e nel Regni di Napoli. Cavour lavora su 2 fronti:

-l'appoggio di Francia e Inghilterra;

-l'appoggio dei rivoluzionari.

Gli accordi di Plomberes

Il 20 Luglio 1858 ci furono gli accordi di Plomberes-fra Napoleone III e Cavour-che prevedevano la divisione dell'Italia in 3 Stati:

-Lombardia, Veneto e Piemonte al nord guidati dai Savoia;

-Toscana e le province del Papa al centro guidate dal Papa;

-Regno delle due Sicilie al sud guidato dai barbari.

La Seconda Guerra d'Indipendenza

Il 26 aprile 1859 ci fu la Seconda Guerra d'Indipendenza e l'Austria dichiarò guerra agli stati sardi ma l'esercito piemontese vinse a Palestro, Montebello e Magenza. L'11 luglio 1859 vi fu l'armistizio di Villafranca con l'imperatore d'Austria cge cedeva alla Francia la Lombardia per cobsegnarla al regno sabaudo e Cavour che cedeva Nizza e Savoia a Napoleone III. Inoltre vi è l'allargamento del Piemonte al nord Italia e il nuovo regno sabaudo è formato da Piemonte, Liguria, Sardegna, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Cavour nella formazione del governo piemontese?
  2. Cavour, incaricato dal re di formare il governo del Piemonte nel 1852, instaurò un "connubio" politico con Urbano Rattazzi, permettendo al Piemonte di diventare una superpotenza, nonostante le opposizioni di Mazzini e Garibaldi.

  3. Quali furono gli obiettivi di Cavour durante la guerra di Crimea?
  4. Durante la guerra di Crimea, Cavour cercò di ottenere il supporto di Francia e Inghilterra e di allearsi con i rivoluzionari, protestando contro la presenza austriaca nel territorio pontificio e nel Regno di Napoli.

  5. Cosa prevedevano gli accordi di Plomberes del 1858?
  6. Gli accordi di Plomberes stabilirono la divisione dell'Italia in tre Stati: Lombardia, Veneto e Piemonte al nord sotto i Savoia; Toscana e province del Papa al centro guidate dal Papa; e il Regno delle due Sicilie al sud.

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