Concetti Chiave

  • Nel 1848, l'Italia vive un'intensa politicizzazione popolare, simile a quella della rivoluzione francese, con moti che partono da Palermo e si diffondono in tutto il paese.
  • Le insurrezioni di marzo portano alla creazione di governi provvisori a Venezia e Milano, con Carlo Cattaneo e Daniele Manin tra i leader patrioti.
  • Il periodo è caratterizzato da una fase democratica in cui si istituiscono repubbliche e viene proclamato il suffragio universale, ma l'instabilità porta a successivi fallimenti.
  • Le truppe austriache riconquistano Milano e Venezia, portando alla caduta dei governi repubblicani e al ritorno dei sovrani deposti, come Leopoldo II in Toscana.
  • Il progetto di indipendenza fallisce, le costituzioni vengono revocate e resta viva solo l'aspirazione all'unità e ai diritti del popolo italiano.

Indice

  1. Il contesto politico del 1848
  2. Le insurrezioni di marzo
  3. La fase democratica e le sue conseguenze

Il contesto politico del 1848

Nel 1848 è in corso un intenso processo di politicizzazione degli strati popolari processo simile a quello della rivoluzione francese. Il 12 gennaio del 48 partono i moti in Italia a Palermo e si propagherà per tutta Italia. A Bologna regna il papa Pio IX ma vengono cacciati gli austriaci (erano alleati con lo Stato della Chiesa) nella Battaglia della Montagnola. Questi moti organizzati dai patrioti e militanti della Carboneria e Giovine Italia, che fanno parte della popolazione urbana. Insorge Palermo le città della Toscana Bologna Venezia Milano e altre. Il risultato è che i vari sovrani concedono delle costituzioni, vengono chiamati statuti la differenza è dal latino stabilire mente la costituzione ha un con davanti e vuol dire insieme. in Italia ci sono statuti, concessi il popolo non partecipa alla redazione, sono costituzione moderate che hanno come modello la costituzione del 91 francese con il mantenimento della monarchia e sono previste 2 camere e suffragio censitario. Si parla del Regno delle 2 Sicilie, il Granducato di Toscana, Stato della Chiesa, Regno di Piemonte e di Sardegna con Carlo Alberto statuto albertino, parte del Lombardo-Veneto.

Le insurrezioni di marzo

Nel marzo del 48 scoppiano delle insurrezioni a Venezia e Milano scaccia esercito asburgico e instaurano governi provvisori. A Venezia una repubblica con Daniele Manin. Nelle 5 giornate di Milano il popolo insorge vengono innalzate barricate, a guidare l’insurrezione è Carlo Cattaneo. Intervengono i Savoia a dare man forte ai patrioti italiani dichiarando guerra agli Asburgo e così il 48 italiano si tramuta in prima guerra di indipendenza a fianco dell'esercito dei Savoia ci sono dei volontari patrioti, già protagonisti dei moti precedenti caratterizzati dall’essere democratici-repubblicani. Ottengono diverse vittorie in Lombardia a Pastrengo, Goito, Peschiera, Curtatone, Montanara. Le truppe asburgiche ottengono però la vittoria decisiva nella battaglia di Custoza e Milano e Venezia verranno riconquistate dagli austriaci.

La fase democratica e le sue conseguenze

Il 48 italiano è diviso in 2 parti, quello guidato da Carlo Alberto e la fase democratica (equivalente della fase giacobina della rivoluzione francese).Si verificano una serie di insurrezioni popolari maggiormente radicali, di stampo democratico che riescono a scacciare Leopoldo II in Toscana e viene istituita una repubblica. Il popolo insorge e Pio IX viene cacciato e viene eletta a suffragio universale un’assemblea costituente che proclama la repubblica Romana che vede la partecipazione dello stesso Mazzini, e da un punto di vista militare è appannaggio di Garibaldi. Viene confermato e ufficializzato il suffragio universale in una costituzione, molto avanzata e simile a quella del 93 in Francia. In questo contesto il giovane mazziniano genovese Goffredo Mameli elabora l’Inno. Questa situazione non è destinata a durare. Nel luglio del 49 Pio IX riconquista Roma e Mazzini fugge a Londra e Garibaldi negli USA e Mameli muore. L’esercito austriaco nel 49 conquista Venezia stremata da un’epidemia di colera e molti patrioti sono costretti all’esilio. L’esercito austriaco sconfigge anche le truppe Sabaude e Carlo Alberto abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II. L’esercito austriaco riporta al trono del granducato di toscana Leopoldo II. L’esercito borbonico riconquista la Sicilia. Anche a bologna l'esercito austriaco ristabilisce l’ordine. Il progetto per l’indipendenza dell'Austria falliscono le costituzioni sono revocate a parte lo statuto albertino e rimane solo l’aspirazione all'unità ai diritti e alle libertà.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'evento scatenante dei moti del 1848 in Italia?
  2. I moti del 1848 in Italia sono iniziati il 12 gennaio a Palermo e si sono propagati in tutto il paese, simili a quelli della rivoluzione francese, con la partecipazione di patrioti e militanti della Carboneria e Giovine Italia.

  3. Quali sono le caratteristiche delle costituzioni concesse dai sovrani italiani nel 1848?
  4. Le costituzioni, chiamate statuti, erano moderate e ispirate al modello della costituzione francese del 1791, mantenendo la monarchia e prevedendo un sistema bicamerale e suffragio censitario, senza la partecipazione del popolo alla loro redazione.

  5. Come si è trasformato il 1848 italiano in una guerra di indipendenza?
  6. Dopo le insurrezioni di marzo a Venezia e Milano, i Savoia intervennero a sostegno dei patrioti italiani contro gli Asburgo, dando inizio alla prima guerra di indipendenza, caratterizzata da diverse vittorie iniziali, ma culminata con la sconfitta decisiva a Custoza.

  7. Quali furono le conseguenze della fase democratica del 1848 in Italia?
  8. La fase democratica portò all'istituzione della repubblica Romana e all'adozione di una costituzione con suffragio universale, ma la situazione si deteriorò rapidamente con la riconquista di Roma da parte di Pio IX e il ritorno al potere dei sovrani.

  9. Qual è stato il destino dei patrioti italiani dopo il fallimento dei moti del 1848?
  10. Dopo il fallimento dei moti, molti patrioti furono costretti all'esilio, le costituzioni furono revocate (eccetto lo statuto albertino) e l'aspirazione all'unità e alle libertà rimase l'unico obiettivo per il futuro.

Domande e risposte

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