Concetti Chiave
- Le origini degli Ittiti risalgono al 1650 a.C. con Khattushili I, che stabilì il controllo sull'altopiano centro-anatolico e fondò la capitale Khattusha.
- Gli Ittiti intrapresero campagne militari verso la Siria e la Mesopotamia, saccheggiando Babilonia intorno al 1600 a.C., prima di ritirarsi a favore di una dinastia di Cassiti.
- Sotto il regno di Shuppiluliuma, gli Ittiti raggiunsero il loro apice intorno al 1350 a.C., estendendo il loro dominio su gran parte dell'area siriana fino a Qadesh.
- La battaglia di Qadesh nel 1275 a.C. tra Ittiti e Egizi si concluse in stallo, nonostante le affermazioni di vittoria da parte di Ramses II, portando a un trattato di pace.
- Il trattato successivo alla battaglia sancì la spartizione della Siria in due zone d'influenza tra Ittiti ed Egizi, stabilendo un equilibrio di potere nella regione.
Quali sono le origini degli Ittiti?
Le prime notizie storiche attendibili riguardanti gli Ittiti risalgono al 1650 a.C. circa, quando il grande condottiero e sovrano Khattushili I affermò il suo controllo sull'altopiano centro-anatolico e pose la sua capitale a Khattusha.
Espansione e conflitti
Khattushili e i suoi successori lanciarono numerose spedizioni militari sia in direzione della Siria sia in direzione dell'area mesopotamica, dove intorno al 1600 a.C. venne espugnata e saccheggiata Babilonia, un tempo città capitale del grande Hammurabi. A Babilonia si insediò, dopo il ritiro degli Ittiti, una dinastia di Cassiti, popolo proveniente dall'altopiano iranico. L'apice della potenza ittita venne raggiunto intorno al 1350 a.C., quando essa assunse, sotto il regno di Shuppiluliuma, il controllo di gran parte dell'area siriana, fino a Qadesh, sul fiume Oronte. Poco oltre aveva iniziato l'area di influenza della potenza egizia, che era ancora nel periodo di massima espansione sotto le dinastie del Nuovo regno. Nel 1275 a.C., Ittiti – sui quali regnava Muwatalli – ed Egizi – guidati dal faraone Ramses II – si scontrarono proprio a Qadesh. In numerosi monumenti celebrativi il faraone affermò di aver riportato un clamoroso successo; ma in realtà l'analisi dei resoconti della battaglia rivela che, sorpreso da un attacco ittita, egli fu salvato dal sopraggiungere inaspettato di contingenti di rinforzo. La verità è che nessuno dei contendenti aveva forze sufficienti per distruggere l'altro. Alcuni anni dopo, un trattato sancì la situazione di fatto, stabilendo la spartizionedella Siria in due precise zone d'influenza.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine storica degli Ittiti?
- Quale fu l'apice della potenza ittita e quali territori controllarono?
- Cosa accadde durante la battaglia di Qadesh tra Ittiti ed Egizi?
Le prime notizie storiche attendibili sugli Ittiti risalgono al 1650 a.C. circa, quando il sovrano Khattushili I affermò il suo controllo sull'altopiano centro-anatolico e fondò la capitale a Khattusha.
L'apice della potenza ittita si raggiunse intorno al 1350 a.C. sotto il regno di Shuppiluliuma, quando gli Ittiti controllarono gran parte dell'area siriana fino a Qadesh, in prossimità dell'influenza egizia.
Nel 1275 a.C., gli Ittiti, guidati da Muwatalli, e gli Egizi, sotto Ramses II, si scontrarono a Qadesh. Sebbene il faraone proclamò un successo, l'analisi della battaglia mostra che entrambi i contendenti non avevano forze sufficienti per prevalere, portando a un trattato che stabilì una spartizione della Siria.