Concetti Chiave
- La crisi socio-politica a Roma era caratterizzata da un tesoro vuoto, un aumento del costo della vita e una guerra in corso contro Mitridate.
- Nel 73 a.C., Spartaco, un gladiatore tracio, guidò una rivolta iniziando con 78 uomini fuggiti da una scuola di gladiatori.
- Spartaco riuscì a formare un grande esercito di schiavi armati, ottenendo vittorie significative, tra cui quella presso Mutina.
- Dopo una serie di scontri, Spartaco fu sconfitto e ucciso nel 71 a.C. da Marco Licino Crasso, a causa dell'indisciplina dei suoi soldati.
- Seimila prigionieri furono crocifissi lungo la via Appia, mentre un gruppo di ribelli fu sterminato da Pompeo durante il tentativo di fuga verso nord.
La crisi socio-politica a Roma
A Roma intanto la situazione socio-politica restava grave col tesoro vuoto, il costo della vita in costante ascesa, una cricca di nobili che spadroneggiavano, la guerra contro Mitridate nuovamente scoppiata, e l’infuriare improvviso di una rivolta di schiavi.
Qual è la rivolta di Spartaco?
Fu nel 73 a.C. a Capua che 78 uomini fuggirono da una scuola di gladiatori sotto la guida di uno di loro originario della tracia, Spartaco. Inizialmente erano armati solo di spiedi e coltelli, rubati dalla cucina della scuola, ma presto s’impadronirono di un carico di armi destinate al combattimento di altri gladiatori, e con la liberazione nelle campagne di una moltitudine di schiavi riuscirono a formare un grosso esercito, che Spartaco pensava ragionevolmente di guidare verso nord, per guadagnare la libertà attraverso i valichi alpini. L’eccezionale talento di Spartaco li condusse alla vittoria presso Mutina contro le forze del governatore della Gallia Cisalpina. A quel punto, però, ci fu un’inversione di marcia verso sud, forse alla ricerca di navi su cui imbarcarsi.
La sconfitta di Spartaco
Roma che dapprima aveva ritenuto di poter soffocare il movimento con normali operazioni di polizia, decise di far intervenire i due consoli, ma in ripetuti scontri Spartaco ebbe la meglio. Allora si allestì un grosso corpo di spedizione di sei legioni e di altri reparti ausiliari, affidandone il comando a Marco Licino Crasso, l’antico partigiano di Silla che si era immensamente arricchito all’epoca delle proscrizioni e che godeva di larga influenza politica. Dopo che gli schiavi ebbero scorrazzato da una capo all’altro della penisola, seminando il terrore, Spartaco fu intercettato da Crasso. Sfuggito una prima volta al nemico, fu poi sconfitto e ucciso nel 71 a.C. in uno scontro nella Lucania settentrionale, soprattutto causa l’indisciplina dei suoi soldati. Seimila prigionieri furono crocefissi lungo la via Appia, nel tratto da Capua a Roma che l’esercito percorreva sulla via del ritorno. Sono un contingente di cinquemila ribelli sfuggì alla strage e si diresse verso nord, passando a terrorizzare l’Etruria, ma qui incontrò Pompeo reduce della Spagna che li sterminò, vantandosi di aver estirpato le radici della guerra civile.
Domande da interrogazione
- Quali erano le cause della crisi socio-politica a Roma durante la rivolta di Spartaco?
- Come si sviluppò la rivolta di Spartaco e quali furono i suoi successi iniziali?
- Quali furono le conseguenze della sconfitta di Spartaco?
La crisi era caratterizzata da un tesoro vuoto, l'aumento del costo della vita, il potere di una cricca di nobili e la guerra contro Mitridate, che contribuivano a un clima di instabilità e tensione, culminando nella rivolta degli schiavi guidata da Spartaco.
La rivolta iniziò nel 73 a.C. a Capua con la fuga di Spartaco e 78 gladiatori, che inizialmente armati di spiedi e coltelli, si impossessarono di armi e formarono un grande esercito, ottenendo una vittoria significativa contro le forze romane a Mutina.
Dopo la sconfitta di Spartaco nel 71 a.C., seimila prigionieri furono crocifissi lungo la via Appia e un contingente di cinquemila ribelli fu sterminato da Pompeo, segnando la fine della rivolta e l'affermazione della potenza romana contro la minaccia della guerra civile.