Concetti Chiave
- I primi contatti tra Romani e Cartaginesi risalgono al 509 aC con un trattato che stabiliva pace e commercio, ma la situazione cambiò con l'invasione di Messina da parte dei Mamertini.
- La guerra contro Cartagine iniziò nel 264 aC quando i Romani, violando i trattati, decisero di intervenire a favore dei Mamertini assediati.
- Le vittorie romane inclusero la conquista della Sicilia e l'annessione di altri territori come Sardegna e Corsica, governati da magistrati romani.
- A Cartagine si formarono due fazioni in conflitto: pacifisti e espansionisti, con questi ultimi che prevalsero, portando a spedizioni in Spagna e alla fondazione di colonie.
- La Seconda Guerra punica vide Annibale provocare Roma, ma dopo iniziali vittorie cartaginesi, i Romani ribaltarono la situazione vincendo decisivamente a Zama nel 202 aC.
Indice
Inizio dei contatti tra romani e cartaginesi
I primi contatti tra Romani e Cartaginesi avvennero nel 509 aC, con la stipulazione di un primo trattato, seguito poi da altri due, sulla navigazione e il commercio; la situazione iniziale tra le due potenze era quindi di pace.
I conflitti cominciarono quando Messina fu invasa dai briganti Mamertini (seguaci del dio Mamers, Marte), i quali, quando furono assediati nella città dal tiranno di Siracusa Gerone II, chiesero aiuto prima ai Cartaginesi e poi ai Romani, chiedendo anche di essere annessi alla Lega Italica.
Nonostante aiutare i Mamertini in territorio siciliano costituisse una dichiarazione di guerra contro Cartagine, violando i trattati stipulati, i Romani decisero di inviare Appio Claudio a conquistare Messina nel 264 aC.
Ha quindi inizio la guerra contro Cartagine e Siracusa.
Vittorie e sconfitte romane
Il console Gaio Duilio sconfisse i Cartaginesi a Milazzo nel 250, poi però l’esercito romano venne completamente distrutto a Tunisi nel 255.
Viene quindi riformata la flotta romana, con a capo Lutazio Catulo, che ottiene una vittoria decisiva nella battaglia delle Isole Egadi del 241 aC: la Sicilia fu annessa all’Impero Romano.
I Romani ottennero poi diverse vittorie contro i Celti, a Talamone e Casteggio, conquistando l’Italia settentrionale e fondando colonie come Piacenza e Cremona; anche la Sardegna, la Corsica e le coste dell’Illiria (governata da Teuta) furono prese e annesse.
Tutti questi territori, compresa la Sicilia, divennero delle provinciae, dove governavano magistrati romani e i cui abitanti erano sudditi, costretti a pagare tributi e a lasciare che le loro terre fossero ridistribuite tra i Romani.
Fazioni a Cartagine e spedizione in Spagna
A Cartagine si formarono 2 fazioni: i pacifisti, tra cui i proprietari terrieri che non volevano perdere i possedimenti, e gli espansionisti, favorevoli alla battaglia e alla fondazione di colonie, che prevalgono.
Nel 347 quindi partì una spedizione verso la Spagna, guidata da Amilcare, il genero Asdrubale e il figlio Annibale (con l’appellativo di Barca, da Barak, fulmine), che culminò nella fondazione di diverse colonie, tra cui Nuova Cartagine.
Annibale e la guerra contro Roma
Alla morte di Amilcare il comando fu preso da Asdrubale e poi da Annibale, il quale progettava di provocare Roma per farle dichiarare guerra e far quindi riconoscere Cartagine come liberatrice dai popoli sottomessi ai Romani (Celti, Sanniti, Greci, Etruschi); così nel 219 aC conquistò Sagunto, alleata romana in Spagna.
Roma dichiarò guerra e inviò un esercito con Gneo Cornelio Scipione in Spagna, ma intanto i Cartaginesi erano già arrivati alle Alpi.
Scontri decisivi e vittoria romana
Nel 218 Cartagine sconfisse Roma sul Ticino, ottenendo l’Italia settentrionale, mentre Scipione si ritirò ferito e fu sostituito dal nipote Publio Cornelio Scipione.
I Romani furono poi sconfitti ancora a Trebbia e sul Trasimeno, intanto a Roma divenne dittatore Quinto Fabio Massimo, soprannominato “temporeggiatore” poiché non agì limitandosi a osservare le mosse nemiche .
Nel 216 aC i Cartaginesi ebbero la vittoria decisiva a Canne, in Puglia: ottennero le colonie greche, furono accolti da Capua, Siracusa e Macedonia, e provocarono la ribellione di Lucani e Sanniti.
Mentre i Cartaginesi sono a Capua, i Romani invasero Spagna e Sicilia e strinsero alleanze con le città greche nemiche dei Macedoni, riprendendo poi Capua e Siracusa.
Sconfissero i Cartaginesi (con Asdrubale) al fiume Metauro nel 207 aC; ottennero poi la vittoria decisiva a Zama, in Africa (da qui Scipione fu chiamato “l’africano”), utilizzando la disposizione dell’esercito a testuggine, compatta e con grandi scudi di protezione. Cartagine dovette rinunciare alla flotta, ai possedimenti e alla possibilità di dichiarare guerra.
Domande da interrogazione
- Quali furono i primi contatti tra Romani e Cartaginesi?
- Quali furono i primi contatti tra Romani e Cartaginesi?
- Come iniziò il conflitto tra Roma e Cartagine?
- Come iniziò il conflitto tra Roma e Cartagine?
- Quali furono le principali vittorie romane durante le guerre contro Cartagine?
- Quali furono le principali vittorie romane durante la guerra contro Cartagine?
- Quali fazioni si formarono a Cartagine e quale prevalse?
- Quali fazioni si formarono a Cartagine e quale prevalse?
- Quale fu l'esito finale della guerra tra Roma e Cartagine?
- Quale fu l'esito finale della guerra tra Roma e Cartagine?
I primi contatti avvennero nel 509 a.C. con la stipulazione di un trattato che stabiliva pace e regole per la navigazione e il commercio.
I primi contatti avvennero nel 509 a.C. con la stipulazione di un trattato che stabiliva pace e regole per la navigazione e il commercio.
Il conflitto iniziò quando i Mamertini, assediati a Messina, chiesero aiuto a Roma, violando i trattati esistenti con Cartagine, portando così Roma a inviare Appio Claudio nel 264 a.C.
Il conflitto iniziò quando i Mamertini, assediati a Messina, chiesero aiuto a Roma, portando i Romani a inviare Appio Claudio per conquistare la città nel 264 a.C., nonostante ciò violasse i trattati esistenti.
Tra le vittorie romane si annoverano la sconfitta dei Cartaginesi a Milazzo nel 250 a.C. e la decisiva vittoria nella battaglia delle Isole Egadi nel 241 a.C., che portò all'annessione della Sicilia.
Tra le vittorie romane si annoverano la sconfitta dei Cartaginesi a Milazzo nel 250 a.C. e la decisiva vittoria nella battaglia delle Isole Egadi nel 241 a.C., che portò all'annessione della Sicilia.
A Cartagine si formarono due fazioni: i pacifisti, che volevano mantenere i possedimenti, e gli espansionisti, favorevoli alla guerra e alla fondazione di colonie, con gli espansionisti che alla fine prevalsero.
A Cartagine si formarono due fazioni: i pacifisti, che volevano mantenere i possedimenti, e gli espansionisti, favorevoli alla guerra e alla fondazione di colonie, con gli espansionisti che alla fine prevalsero.
La guerra si concluse con la vittoria romana a Zama nel 202 a.C., costringendo Cartagine a rinunciare alla flotta, ai possedimenti e alla possibilità di dichiarare guerra.
La guerra si concluse con la vittoria romana a Zama nel 202 a.C., costringendo Cartagine a rinunciare alla flotta, ai possedimenti e alla possibilità di dichiarare guerra.