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Concetti Chiave

  • Cesare rifiutò nuovi onori al suo ritorno a Roma per mantenere il controllo attraverso la dittatura, abbandonando il consolato e le istituzioni repubblicane.
  • Implementò riforme costituzionali aumentando il numero dei senatori e promuovendo individui di origine umile, riducendo il Senato a un semplice organo consultivo.
  • Riorganizzò il governo creando un gabinetto con segretari e consiglieri fidati, semplificando le leggi e aumentando le pene per i reati gravi.
  • Amplificò l'esercito a 26 legioni e un corpo mobile, raddoppiando il soldo e introducendo misure per combattere lo spopolamento, come l'obbligo per i proprietari di includere uomini liberi tra i pastori.
  • Promosse riforme culturali e religiose, come l'apertura di biblioteche e la riorganizzazione della religione, concedendo cittadinanza a medici e uomini di cultura stranieri.

Cesare e il rifiuto degli onori

Rientrato a Roma in settembre del 46 a.C. Cesare rifiutò nuovi onori di cui il Senato intendeva ricoprirlo, diede le sue dimissioni dal consolato, mantenendo solo la dittatura con cui di fatto si riservava un pieno dominio sullo stato al di fuori delle tradizionali istituzioni repubblicane.

Quali sono le riforme costituzionali e amministrative?

Si dedicò al completamento dell’opera costituzionale e amministrativa, portano i senatori a novecento. Innalzò al rango anche persone di umilissima origine, quali centurioni e provinciali, allo scopo di ridurre la funzione dell’organo a quella di semplice consiglio. Scacciò inoltre dall’ordine senatorio quanti erano stati riconosciuti colpevoli di indebita appropriazione.

Riorganizzazione del governo e delle leggi

Creò una sorte di governo di gabinetto con i suoi segretari Irzio e Pansa e con i consiglieri più fidati, indebolendo l’istituzione consolare con frequenti interruzioni dell’incarico e continue sostituzioni dei consoli eletti. Aumentò il numero di edili, questori e pretori. Condensò in pochi testi le leggi migliori e più necessarie di quelle esistenti che erano troppe e spesso incoerenti. Aggravò le pene per i delitti di violenza e lesa maestà. Riorganizzò il governo delle province, nominò personalmente i governatori e abrogò una legge che prevedeva un intervallo di cinque anni fra un incarico e l’altro. Riorganizzò le finanze ripristinando le dogane e sottoponendo a un controllo l’operato dei pubblicani, facendoseli nemici giurati.

Riforme militari e sociali

Ampliò l’esercito, fissando a 26 le legioni stanziate nelle province, a cui va aggiunto un corpo mobile di sei legioni. Raddoppiò il soldo alle truppe, accordò premi alle famiglie numerose, obbligò i proprietari a includere fra i loro pastori un terzo di uomini liberi, proibì agli uomini fra i senti e i quaranta anni di lasciare l’Italia per più di tre anni, onde evitare lo spopolamento.

Riforme culturali e religiose

Tentò anche la riforma dei costumi tassando o proibendo merci straniere di particolare lusso, aprendo al pubblico numerose biblioteche e dando incarico all’erudito Marco Varrone di raccogliere e ordinare i libri. Pensò di riorganizzare la religione, accordando uno statuto speciale agli ebrei. Accordò la cittadinanza ai medici e agli uomini di cultura stranieri che abitavano a Roma. Fede eseguire grandi lavori pubblici, riorganizzò la Gallia cisalpina e la provincia d’Asia, creò colonie in Spagna fondò quella di Corinto e progetto di edificarne una anche sul territorio della distrutta Cartagine.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il significato del rifiuto degli onori da parte di Cesare?
  2. Cesare, rientrato a Roma nel 46 a.C., rifiutò nuovi onori dal Senato e si dimise dal consolato, mantenendo solo la dittatura, il che gli garantiva un dominio totale sullo stato al di fuori delle istituzioni repubblicane.

  3. Quali riforme costituzionali e amministrative ha attuato Cesare?
  4. Cesare completò le riforme costituzionali portando il numero dei senatori a novecento e innalzando al rango senatorio persone di umilissima origine, riducendo così la funzione del Senato a quella di un semplice consiglio.

  5. Come ha riorganizzato Cesare il governo e le leggi?
  6. Cesare creò un governo di gabinetto con i suoi segretari e consiglieri, aumentando il numero di edili, questori e pretori, e condensando le leggi in testi più chiari, mentre riorganizzava anche il governo delle province e le finanze.

  7. Quali sono state le principali riforme militari e sociali introdotte da Cesare?
  8. Cesare ampliò l'esercito a 26 legioni e un corpo mobile di sei legioni, raddoppiò il soldo alle truppe, incentivò le famiglie numerose e impose restrizioni per evitare lo spopolamento dell'Italia.

Domande e risposte

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