Concetti Chiave
- Diocleziano divise l'Impero Romano in due parti per facilitarne il governo, ma fu Costantino a riunirlo temporaneamente dopo una guerra tra i successori.
- Nel 395 d.C, Teodosio suddivise definitivamente l'Impero in Impero d'Occidente e Impero d'Oriente, assegnando a ciascuno un figlio come erede.
- L'Impero d'Occidente, con capitale Milano, era caratterizzato da una economia agricola debole e da conflitti interni tra cristiani e pagani.
- L'Impero d'Oriente, conosciuto come bizantino, vantava terre fertili e una proprietà terriera più distribuita, portando a rese agricole superiori.
- Il commercio nell'Impero d'Oriente era più sviluppato grazie a centri commerciali come Costantinopoli e Alessandria, e forti legami con regni asiatici.
Oriente e Occidente
Alla fine del III secolo d.C l’imperatore Diocleziano (285-305 d.C) divise l’Impero in due parti, affinchè fosse più facile governarlo. In seguito alla sua morte però tra i suoi successori scoppiò una guerra per il controllo dell’Impero che venne riunificato da Costantino il Grande (306-337 d.C.). Nel 395 d.C l’imperatore Teodosio divise definitivamente l’Impero Romano in due parti che lasciò ai suoi due figli: l’Impero d’Occidente, con capitale Milano, e l’Impero d’Oriente, con capitale Costantinopoli (la città greca di Bisanzio che Costantino aveva scelto come capitale).
L'impero d'occidente
L’Impero d’Occidente comprendeva l’Italia, l’Europa occidentale e l’Africa nord-occidentale. Queste regioni erano meno ricche di quelle orientali. Qui infatti l’attività principale era l’agricoltura, ma essa rendeva poco, perché le terre più fertili appartenevano alla nobiltà romana che investiva poco nei suoi immensi latifondi (grandi proprietà terriere). Inoltre i contrasti interni tra i cristiani e i pagani (coloro che non erano cristiani), ancora numerosi, erano un altro elemento di debolezza dell’Impero d’Occidente.
L'impero d'oriente
L’Impero d’Oriente (che oggi gli storici chiamano bizantino, dalla capitale, Bisanzio) comprendeva gran parte della penisola balcanica, l’Asia sud-occidentale e l’Egitto. Qui si trovavano alcune delle terre più fertili dell’Impero, in particolare l’Egitto e la proprietà terriera era meno concentrata, per cui le rese erano più alte.
Grazie alla presenza di grandi centri commerciali, come Costantinopoli e Alessandria d’Egitto, e ai legami con i grandi regni dell’Asia (Impero Persiano dei Sassanidi, India), nell’Impero d’Oriente il commercio era più sviluppato.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali divisioni dell'Impero Romano e chi le attuò?
- Quali erano le principali differenze economiche tra l'Impero d'Occidente e l'Impero d'Oriente?
- Quali fattori contribuirono alla debolezza dell'Impero d'Occidente?
L'Impero Romano fu diviso in due parti da Diocleziano alla fine del III secolo d.C. e successivamente riunificato da Costantino il Grande. Nel 395 d.C., l'imperatore Teodosio effettuò una divisione definitiva, assegnando l'Impero d'Occidente a uno dei suoi figli e l'Impero d'Oriente all'altro.
L'Impero d'Occidente era caratterizzato da un'economia agricola meno redditizia, con terre fertili concentrate nelle mani della nobiltà, mentre l'Impero d'Oriente, grazie a terre più fertili e a un commercio sviluppato, godeva di rese agricole più alte e di importanti centri commerciali come Costantinopoli e Alessandria d'Egitto.
L'Impero d'Occidente soffriva di debolezze interne, tra cui la scarsa produttività agricola dovuta alla concentrazione delle terre e i contrasti tra cristiani e pagani, che minavano ulteriormente la stabilità dell'Impero.