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Concetti Chiave

  • Tra il IX e il X secolo, l'Europa subì nuove incursioni da popolazioni barbariche, tra cui gli Ungari, che minacciarono l'Italia settentrionale e la Baviera.
  • I Saraceni, respinti da Carlo Martello nel 732, invasero nuovamente l'Occidente, conquistando parti della Catalogna, Provenza e Sicilia tra l'827 e il 902.
  • I Normanni, divisi in Svedesi, Norvegesi e Danesi, compirono incursioni devastanti in tutto il mondo carolingio e anglosassone, approfittando della debolezza dei sovrani.
  • La sconfitta degli Ungari a Lechfeld da parte di Ottone I portò alla loro ritirata in Pannonia, che divenne conosciuta come Ungheria.
  • La concessione della Normandia a Carlo il Semplice da parte dei Danesi segnò un'importante evoluzione geopolitica in Europa, influenzando le future dinamiche territoriali.

Che cosa sono le invasioni barbariche in Europa?

Tra il IX e il X secolo l'Europa divenne teatro di nuove incursioni da parte di popolazioni barbariche.

Gli Ungari o Magiadi, di origine mongolica, devastarono alcune zone dell'Italia settentrionale e della Baviera arrivando a minacciare anche la Francia. In seguito alla sconfitta di Lechfeld, inflitta loro da Ottone I di Sassonia, si ritirarono in Pannonia che prenderà il nome di Ungheria, appunto da questo popolo.

Minacce saracene e conquiste

I Saraceni o Arabi, respinti da Carlo Martello (Franchi) a Poitiers nel 732, ritornarono a minacciare l'Occidente soprattutto via mare. Invasero la Catalogna, la Provenza e le coste dell'Italia meridionale in particolare la Sicilia, che fra l'827 e il 902 venne sottratta al dominio dei Bizantini.

Espansione normanna in Europa

I Normanni o Vichinghi, popolazioni scandinave di stirpe germanica, divisi in Svedesi, Norvegesi e Danesi, iniziarono a spostarsi dalla madre patria in diverse direzioni. Dotati di navi agili e veloci che potevano risalire anche il corso dei fiumi, compirono numerose incursioni ai danni di città, villaggi e monasteri in tutto il mondo carolingio e anglosassone. Più precisamente gruppi di Svedesi si proiettarono verso l'area baltica e il territorio russo, i Norvegesi occuparono i territori irlandesi e scozzesi e i Danesi, approfitando della debolezza degli ultimi sovrani corolingi, invasero la Francia, arrivando sino a Parigi. Di fronte alla minaccia di perdere il regno, Carlo il Semplice cedette loro in feudo quella regione che verrà poi chiamata Normandia.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze delle invasioni ungare in Europa?
  2. Le invasioni ungare, tra il IX e il X secolo, causarono devastazioni in Italia settentrionale e Baviera, minacciando anche la Francia. Dopo la sconfitta a Lechfeld da parte di Ottone I, gli Ungari si ritirarono in Pannonia, che divenne poi l'Ungheria.

  3. Come influenzarono i Saraceni l'Occidente durante il periodo delle invasioni?
  4. I Saraceni, dopo essere stati respinti da Carlo Martello a Poitiers nel 732, continuarono a minacciare l'Occidente via mare, invadendo la Catalogna, la Provenza e le coste dell'Italia meridionale, in particolare la Sicilia, sottratta ai Bizantini tra l'827 e il 902.

  5. Quali territori furono occupati dai Normanni durante la loro espansione?
  6. I Normanni, popolazioni scandinave, si spostarono in diverse direzioni, occupando territori irlandesi e scozzesi, mentre i Danesi invasero la Francia, arrivando fino a Parigi. Carlo il Semplice cedette loro in feudo la regione che divenne nota come Normandia.

Domande e risposte

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