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Concetti Chiave

  • Giustiniano I realizzò il Corpus Iuris Civilis, una vasta raccolta di leggi che includeva il Codex, i Digesta, le Istituzioni di Gaio e le Novelle, iniziata nel 528.
  • La compilazione dei Digesta, avviata nel 530, si concentrò sulla revisione di leggi esistenti e sulla raccolta di scritti di giuristi, organizzata in 50 libri.
  • Le Istituzioni di Gaio furono sostituite da un nuovo trattato elementare di diritto, commissionato da Giustiniano per l'uso scolastico e completato nel 533.
  • Le Novelle, pubblicate durante il regno di Giustiniano, introdussero importanti innovazioni legislative, soprattutto in materia di successione legittima e matrimonio.
  • Il Nuovo Codex Iustinianus, completato nel 534, abrogò il precedente Codex e fu organizzato in 12 libri, riflettendo le nuove leggi emanate.

L'opera di Giustiniano

Furono: Corpus Iuris Civilis, i Digesta, le istituzioni di Gaio, le novelle, il nuovo codex Iustinianum. Giustiniano I ideò e realizzò una serie coordinata di 3 compilazioni di iura e leges, denominato Corpus iuris civilis. La grandiosa opera di compilazione giustiniana ebbe inizio nel 528 con una raccolta di leggi organizzata dal suo ministro Triboniano. Nel 528, G.emanò una Cost., Haec quae necessario, con la quale nominò una commissione composta da 10 suoi collaboratori, tutti esperti in diritto, con il compito di provvedere alla compilazione di un Codex, nel quale doveva confluire tutto il materiale che faceva parte dei C.Greg., Hermogeniano e Teodosiano, che doveva differire da questi perché erano escluse le cost.che non fossero più in vigore e abrogate da cost.successive. l’opera fu pubblicata nel 529, con il divieto assoluto di utilizzare in giudizio leggi non comprese nella raccolta.

La compilazione dei Digesta

G.pensò poi di procedere ad una gran compilazione di iura, ma per fare ciò era necessario rivedere i vetera iura secondo orientamenti adeguati ai tempi. Quest’opera preparatoria dei Digesta si distinse in 2 tempi: una 1°serie di Cost.preparatorie riunite in una raccolta sistematica contenente le decisioni adottate dall’Imperatore in ordine a problemi controversi, e un’altra serie di cost.richieste di volta in volta dalle difficoltà che sorgevano nel corso dell’opera. descrizione delle opere giustinianeeCosì, terminati i lavori preparatori, G.il 15/12/530 con una cost.indirizzata a Triboniano ordinò una compilazione di Iura; i Digesta Seu Pandectae, dove furono indicate le direttive principali per l’attività dei compilatori e gli scopi della raccolta. Essi dovevano, da una parte, raccogliere i brani degli scritti dei giureconsulti, senza alcun ordine di preferenza; dall’altra, modificare le parti di questi brani ormai non più attuali ed eliminate tutte le eventuali contraddizioni. L’opera si compose di 50 libri, ognuno diviso in titoli. G.divise i Digesta i 7 parti per esigenze di didattica. Il periodo breve per la compilazione fu dovuto alla scorciatoia delle c.d.masse bluhmiane, operata da Federico Bluhme, il quale osservò, studiando i titoli dei Digesta, che essi non sono inseriti secondo le esigenze di un discorso da svolgere, ma si presentano come 3 o 4 gruppi distinti, facenti capo ognuno ad una certa opera classica. 1) massa sabiniana, (commentari ad sabinium d’Ulpiano, Paolo e Pomponio). 2) massa edictalis, commentari ad edictum d’Ulpiano, Paolo e Gaio. 3) massa papinianea, i responsa e le quaestiones di Pepiniano.

Le istituzioni e le novelle

Mentre era ancora in corso il lavoro per il Digesto, G.ordinò a Triboniano e ai suoi collaboratori di ampliare il trattato elementare di diritto, in sostituzione delle istituzioni di Gaio, per uso scolastico. Anche quest’opera fu eseguita rapidamente (533) G. si dedicò anche alla pubblicazione di nuove cost. (Novelle), delle quali alcune veramente vaste ed innovatrici. Fondamentali furono quelle emanate in materia di successione legittima e di matrimonio. Il notevole numero di cost.emanate dal 530 rese necessario un perfezionamento del primo Codex Iustinianus; così, nel 534, G.incaricò di nuovo Triboniano e gli altri giuristi di rimuovere il precedente Codex. L’opera si concluse nel 534, abrogando il primo codex e le sostituzioni posteriori, e si chiamò Nuovo Codex Iustinianus, diviso in 12 libri, ognuno dei quali contiene un certo numero di cost.ordinate cronologicamente. Anche se G.pose il divieto di rielaborare le sue opere, la giurisprudenza bizantina violò tale divieto per soddisfare le esigenze delle popolazioni di lingua greca ed adeguare i principi del diritto romano al mondo bizantino.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali opere realizzate da Giustiniano I?
  2. Giustiniano I realizzò il Corpus Iuris Civilis, che comprende il Codex, i Digesta, le Istituzioni di Gaio e le Novelle, avviando una grandiosa opera di compilazione nel 528.

  3. Come avvenne la compilazione dei Digesta?
  4. La compilazione dei Digesta fu ordinata da Giustiniano nel 530 e si distinse in due fasi: una raccolta sistematica di decisioni imperiali e una serie di costituizioni richieste durante il lavoro, culminando in 50 libri che raccoglievano i brani dei giureconsulti.

  5. Qual era l'obiettivo delle Istituzioni di Giustiniano?
  6. Giustiniano ordinò l'ampliamento delle Istituzioni di Gaio per fornire un trattato elementare di diritto per uso scolastico, completato rapidamente nel 533.

  7. Cosa caratterizzava le Novelle emanate da Giustiniano?
  8. Le Novelle, pubblicate durante il regno di Giustiniano, includevano innovazioni significative in materia di successione legittima e matrimonio, rispondendo alle esigenze giuridiche del tempo.

  9. Quali furono le conseguenze della pubblicazione del Nuovo Codex Iustinianus?
  10. Il Nuovo Codex Iustinianus, completato nel 534, abrogò il primo Codex e le sue sostituzioni, organizzando le nuove costituzioni in 12 libri, nonostante il divieto di rielaborazione delle opere giustinianee.

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