Concetti Chiave
- Il fiume Nilo è essenziale per la civiltà egizia, fornendo acqua per l'agricoltura e creando terreno fertile grazie alle inondazioni annuali.
- La società egizia era gerarchicamente strutturata, con il faraone al vertice e un sistema di sacerdoti, funzionari e contadini che sostenevano l'economia e la religione.
- La religione egizia era politeista, con divinità che rappresentavano elementi naturali e un forte focus sulla vita nell'aldilà, richiedendo pratiche di imbalsamazione per la conservazione del corpo.
- La storia dell'Egitto è suddivisa in periodi distinti, tra cui l'Antico, il Medio e il Nuovo Regno, ciascuno caratterizzato da sviluppi culturali, militari e religiosi unici.
- La vita quotidiana degli egizi era influenzata dalle inondazioni del Nilo, con diverse pratiche agricole e una dieta variabile tra le classi sociali, evidenziando le disuguaglianze socio-economiche.
Indice
L'importanza del Nilo
La civiltà egizia nasce grazie soprattutto al fiume Nilo, che garantiva l’acqua necessaria per l’agricoltura. Le inondazioni annuali, tra settembre e ottobre, lasciavano sul terreno il limo, una fanghiglia fertilizzante. Gli Egizi attribuivano questo fenomeno alla benevolenza degli dei.
Il Nilo si forma da due affluenti: il Nilo Bianco che nasce dal lago Vittoria, nell’Africa equatoriale dove le piogge sono abbondanti e il Nilo Azzurro che nasce in Etiopia dove piove solo in primavera. Oggi le piene del Nilo sono fermate dalla diga di Assuan, costruita tra il 1960 e il 1970.
La civiltà egizia era una civiltà idraulica perché sfruttava le acque del Nilo. Le condizioni ambientali dell’Egitto, circondato da deserti e dal mare, resero la su civiltà unica e originale, mantenendo per millenni le sue caratteristiche, non avendo avuto contatti con i popoli circostanti. Per questo motivo gli Egizi non furono influenzati da altre culture, mantenendo le stesse tradizioni, lingua e religione per tutto il corso della sua storia.
A partire dal III millennio a.C. nella valle del Nilo ci fu una forte crescita demografica e, per affrontare l’aumento della popolazione e delle opere di canalizzazione necessarie allo sviluppo dell’agricoltura, gli Egizi si organizzarono in villaggi, città, fino a formare le province del loro regno chiamate nomi; ogni nomo aveva proprie tradizioni e propri dei ma modi di vita comuni.
Organizzazione sociale egizia
La La società egizia era organizzata a --> al vertice si collocava il sovrano, il faraone; era un re-dio che aveva un potere assoluto, sia politico che religioso, dunque lo stato egizio era una teocrazia.
--> Sotto al faraone c’erano i sacerdoti, che avevano molto prestigio e potere ed amministravano i templi.
--> i funzionari costituivano una classe sociale ricca, potente e prestigiosa; a capo dell’amministrazione c’era un visir, un primo ministro, e ogni nomo era amministrato da un governatore. L’amministrazione era formata da scribi che stilavano relazioni, si occupavano dell’amministrazione dei magazzini dove erano depositate le riserve di cibo. Poiché in Egitto non c’era la moneta, le entrate e le uscite dello Stato erano beni naturali.
--> Meno potenti erano i militari, formati da mercenari che svolgevano servizio militare dietro ricompensa.
--> I mercanti e gli artigiani che lavoravano per la costruzione e decorazione delle tombe
--> I contadini, che vivevano una vita molto dura.
--> Infine gli schiavi ai quali spettavano i compiti più pesanti.
Religione e credenze egizie
Gli Egizi seguivano una religione politeista, cioè veneravano molti dei. Le divinità egizie rappresentavano elementi della natura ed erano raffigurate con aspetto animalesco; tra i più importanti vi erano Ra il dio Sole e Osiride che rappresentava la speranza di una vita nell’aldilà, Horo il dio falco, Ptah dio creatore dell’universo, Amon-Ra dio protettore di Tebe e rappresentato con una testa di montone, il dio Api era un toro sacro simbolo di forza.
Gli Egizi credevano che l’anima di ogni persona, chiamata Ka (spirito vitale) sopravvivesse nell’aldilà, mantenendo un legame con il corpo. Perchè l’anima continuasse ad esistere, era fondamentale conservare il corpo dopo la morte; nei primi tempi i corpi venivano seppelliti nella sabbia del deserto, dove si conservavano naturalmente grazie all’aridità. Con l’introduzione delle tombe fu necessario sviluppare la tecnica dell’imbalsamazione per poter conservare il corpo. Durante l’imbalsamazione, gli organi interni venivano rimossi, tranne il cuore, e conservati in vasi detti canopi, mentre il corpo, dopo essere stato riempito con paglia o stoffa, veniva fasciato in bende con amuleti protettivi. Infine, la mummia veniva messa in una cassa di legno decorata, il sarcofago, dove poteva rimanere intatto per secoli. Una volta imbalsamato il corpo veniva messo in una tomba, la mastaba, che con il tempo assunse la forma di piramide, sovrapponendo enormi macigni di pietra. La piramide più grande, alta circa 146 metri all’origine e 137 metri oggi, fu costruita per il faraone Cheope nel 2570 a.C.
Il defunto veniva giudicato da un tribunale che giudicava l’anima del morto per stabilire se meritava il paradiso: pesavano il cuore del morto che doveva risultare leggero come una piuma. Se il defunto superava la prova veniva ammesso al paradiso di Osiride, altrimenti veniva divorato da un mostro.
In origine solo il faraone poteva accedere alla vita ultraterrena, ma con il tempo il privilegio fu esteso ad altre categorie, come i sacerdoti o gli scribi. Infine fu esteso a tutti gli esseri umani purchè avessero vissuto in modo onesto, perchè era questo ciò che per Osiride contava.
Storia e periodi dell'Egitto
Già in epoca preistorica si erano formati La storia dell’Egitto dopo il periodo arcaico viene suddivisa in - l’Antico Regno, tra il 2700 e il 2300 a.C.
- il Medio Regno, tra il 2040 e il 1640 a.C.
- il Nuovo Regno, tra il 1550 e il 1070 a.C.
- l’Età tarda o decadenza, a partire dall’XI secolo a.C.
L’Antico Regno durò dal 2700 al 2300 a.C. e la capitale era Menfi. Le grandi piramidi rappresentarono il grande splendore artistico e culturale di quel periodo; furono conquistate immense regioni come il Sinai, la Libia, e la Nubia (Sudan). Dopo il 2300 a.C. l’Egitto subì una gravissima crisi economica e il Paese si divise, dominato dai sacerdoti e governatori dei nomi.
Inizia, così, il L’unità del paese fu ristabilita da una dinastia originaria della città di Tebe, che divenne la capitale e che diede inizio al Medio Regno, durato dal 2040 al 1640 a.C. La città di Tebe fu il centro del dio Amon-Ra. Furono conquistati nuovi territori molto utili, in quanto l’Egitto era del tutto privo di materie prime; organizzarono spedizioni militari in Asia e Africa per procurarsi ciò di cui avevano bisogno, come ad esempio pietre dure per le statue e monumenti, legname, rame e altri metalli, oro e pietre preziose e incensi per le cerimonie religiose. Mantennero contatti pacifici con il Libano e la Palestina, con i quali scambiavano merci preziose in segno di alleanza tra sovrani. Il dominio egizio si estese verso sud e verso est, dove potevano sia sfruttare le risorse economiche sia tenere a bada i popoli stranieri.
I faraoni del Medio Regno furono grandi costruttori, anche se i monumenti di quel periodo sono stati quasi completamente distrutti. Sono state ritrovate, invece, alcune opere letterarie, narrative, opere scientifiche che dimostrano che gli Egizi svilupparono anche lo studio dell’astronomia, che gli consentì di sviluppare un calendario molto preciso. Esercitavano anche una medicina molto sviluppata che era legata anche alla magia e alla religione.
Anche il Medio regno finì nel disordine; verso il 1640 a.C. l’Egitto fu invaso dagli Verso il I nuovi faraoni si dedicarono all’espansione militare verso la Nubia (Sudan, a sud) e verso l’Asia.
Thutmosi III e altri sovrani arrivarono fino ai confini della Mesopotamia.
Durante il Nuovo Regno le città e le tombe monumentali, come quelle della Valle di Re, raggiunsero il loro massimo splendore. Durante questa fase, il dio Amon-Ra, divenne la divinità più importante dell’Egitto grazie alle ricchezze accumulate dai sacerdoti di Eliopoli. Questo preoccupò i faraoni, tanto che Amenofi IV tentò una riforma religiosa basata sul monoteismo (come altre religioni, come il cristianesimo, l’ebraismo e l’islamismo), imponendo l’adorazione solo del dio Aton, rappresentato come il disco solare. Il faraone Amenofi IV cambiò il suo nome in Ekhnaton e costruì una nuova capitale chiamata Aketaton ma i sacerdoti di Amon si opposero. Dopo la morte di Ekhnaton il giovane faraone Tutankhamon riportò la capitale a Tebe e ristabilì la tradizione politeista, riducendo il potere dei sacerdoti. La tomba di Tutankhamon, morto giovane, è stata scavata nella roccia nella Valle dei Re, perché dalla XVIII alla XX dinastia i faraoni non furono sepolti nelle piramidi.
Gli ultimi faraoni del Nuovo Regno conquistarono nuovi territori; il più grande faraone di questo periodo fu Ramsete II che affrontò gli Ittiti a Qadesh nel 1285 a.C. La battaglia si concluse senza vincitori né vinti e iniziò un periodo di pace e sviluppo per entrambi i popoli; Ramsete II fece costruire molti edifici, fondò una nuova capitale – Pi Ramesse – per poter controllare più da vicino i territori della Palestina e Siria. A partire dall’XI secolo, il potere del faraone diveniva sempre più debole fino a perdere l’indipendenza nazionale: i nuovi padroni del mondo erano gli Assiri, che conquistarono Menfi nel 671 a.C.. Successivamente, nel 525 a.C., i Persiani conquistarono l’Egitto, seguiti da Alessandro Magno che nel 332 a.C. venne riconosciuto faraone, dai Tolomei (di origine greca) che dominarono per circa 3 secoli, finchè nel 30 a.C. l’Egitto fu conquistato dai Romani.
Economia e vita quotidiana
Le piene del Nilo determinavano le - L’inizio dell’anno coincideva con la comparsa in cielo della stella Sirio (intorno al 19 luglio), stagione dell’inondazione che ricopriva la terra di limo.
- Quattro mesi più tardi il Nilo rientrava nel suo letto, dando il via alla stagione della crescita e delle attività nei campi.
- Nell’ultima stagione dell’anno, da metà marzo a metà luglio, i contadini si occupavano della raccolta.
Il Nilo era utilizzato anche come via di trasporto per i prodotti agricoli, il bestiame e le pietre da costruzione. Lungo le sue rive cresceva abbondante papiro, una pianta acquatica utilizzata per la costruzione di barche, vele, ceste, sandali, ma anche per ricavarne un tipo di carta. Inoltre, nelle zone paludose del Nilo, le persone più ricche praticavano la caccia e la pesca. Dal fango del fiume, infine, gli Egizi ricavavano materiale per la costruzione delle proprie case, producendo mattoni fatti con il fango del Nilo unito a fieno e paglia.
I raccolti non erano sempre abbondanti: una siccità prolungata poteva causare carestie oppure le inondazioni abbondanti potevano distruggere ogni cosa nei pressi del fiume. In questo caso si utilizzavano le scorte alimentari conservate nei magazzini reali. La vita dei contadini era comunque molto faticosa; i contadini vivevano in capanne di fango e nei giorni successivi all’inondazione la terra doveva essere subito lavorata affinché non seccasse.
Gli artisti, gli artigiani e gli operai che lavoravano alla costruzione delle piramidi o dei monumenti erano impiegati dello Stato, come i disegnatori, pittori, operai, scribi e manovali che vivevano con le famiglie nei villaggi costruiti apposta vicino all’opera da realizzare; durante la piena del Nilo anche i contadini venivano impiegati per la costruzione delle grandi opere.
L’alimentazione variava in base alla classe sociale: povera per i contadini, a base di vegetali, il che causava anche la diffusione delle malattie. Le classi privilegiate consumavano invece molta carne, tranne quella di maiale perché considerata impura. Nell’Antico Egitto non si viveva a lungo, l’età media era di circa 30 anni, perciò ci si sposava presto per avere molti figli.
La donna godeva di molti diritti nella sfera privata, mentre nella sfera pubblica era raro che ottenesse delle cariche, affidate soprattutto agli uomini.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo fondamentale del Nilo nella civiltà egizia?
- Come era organizzata la società egizia?
- Quali erano le credenze religiose degli Egizi?
- Come si sviluppò la storia dell'Egitto attraverso i vari regni?
- Quali erano le principali attività economiche e quotidiane degli Egizi?
Il Nilo era essenziale per l'agricoltura egizia, poiché le sue inondazioni annuali fornivano il limo fertilizzante necessario per coltivare la terra, permettendo così la nascita e lo sviluppo della civiltà egizia.
La società egizia era gerarchicamente strutturata, con il faraone al vertice, seguito da sacerdoti, funzionari, militari, mercanti, artigiani, contadini e schiavi, ognuno con ruoli e poteri distinti.
Gli Egizi praticavano una religione politeista, venerando molte divinità legate alla natura, e credevano nell'aldilà, dove l'anima, o Ka, doveva essere conservata attraverso l'imbalsamazione per garantire la sua esistenza dopo la morte.
La storia dell'Egitto è suddivisa in periodi distinti: l'Antico Regno, il Medio Regno e il Nuovo Regno, ognuno caratterizzato da conquiste, crisi e sviluppi culturali, fino alla decadenza a partire dall'XI secolo a.C.
L'economia egizia si basava sull'agricoltura, influenzata dalle piene del Nilo, e includeva anche la pesca, la caccia e la costruzione di case con mattoni di fango, mentre la vita quotidiana variava notevolmente a seconda della classe sociale.