Concetti Chiave
- Le pitture del Paleolitico superiore, rinvenute in oltre 200 grotte europee, raffigurano principalmente animali come cavalli, bisonti e leoni, utilizzate in riti propiziatori.
- La grotta di Lascaux in Francia è celebre per le sue pitture straordinarie, inclusa la Rotonda con enormi uri e un liocorno, simbolo di creatività artistica.
- Le pitture di Altamira in Spagna, risalenti a circa 12.000 anni fa, rappresentano principalmente bisonti, evidenziando l'importanza della fauna nel Paleolitico.
- Le sostanze coloranti per i dipinti erano ottenute da minerali di ferro e manganese, creando tonalità di rosso, nero, blu e bruno attraverso tecniche artigianali.
- Le tecniche di pittura includevano l'uso delle dita, legnetti, piume, pittura a spruzzo e a punti, dimostrando sofisticate capacità artistiche dei nostri antenati.
Quali sono le pitture del Paleolitico?
Le pitture del Paleolitico superiore sono state ritrovate sulle pareti di oltre 200 grotte ritrovate in Europa. I soggetti sono perlopiù animali come cavalli, bisonti, leoni o cervi. Secondo gli studi i cacciatori dipingevano prima di una battuta di caccia per favorirne buon esito. Realizzavano questi dipinti durante i riti propiziatori. La grotta di Lascaux, che si trova in Francia, conserva tantissime stupende pitture del Paleolitico superiore. L'ambiente principale è la Rotonda, luogo in cui si svolgono i riti; è dipinta da giganteschi uri: animali simili a buoi di oltre 5 m. Alla fine del corteo compare un liocorno: una creatura immaginaria misto tra un leone e un cavallo. Nella grotta di Altamira, presente in Spagna, circa 12.000 anni fa i sapiens realizzarono pitture rappresentanti perlopiù bisonti.
Tecniche di pittura preistorica
Le sostanze coloranti erano ottenute pestando minerali di ferro e manganese mescolati con altre sostanze acquose e oleose. Con queste tecniche si ricavavano colori simili al rosso, al nero, al blu e una specie di bruno. Gli spessi contorni delle figure degli animali erano ottenuti immergendo le dita nel colore, le linee sottili erano disegnate con punte bagnate di colore che potevano essere piccoli legnetti o piume di volatili, l'interno degli animali era interamente dipinto, in tal caso la pittura era stesa a macchie o distribuita con un pennello formato da pelo animale. Altre tecniche possono essere la pittura a spruzzo ottenuta soffiando sulla parete in modo tale che il colore rimane incastrato tra le labbra. Infine abbiamo la pittura a punti formata utilizzando uno stampo intinto di colore e poi appoggiato sulla parete.
Domande da interrogazione
- Quali animali sono rappresentati nelle pitture del Paleolitico superiore?
- Dove si trovano alcune delle più celebri pitture del Paleolitico?
- Quali tecniche venivano utilizzate per realizzare le pitture preistoriche?
Le pitture del Paleolitico superiore ritraggono principalmente animali come cavalli, bisonti, leoni e cervi, utilizzati dai cacciatori durante riti propiziatori per favorire il successo nella caccia.
Tra le grotte più famose per le pitture del Paleolitico ci sono la grotta di Lascaux in Francia, con enormi uri e creature immaginarie, e la grotta di Altamira in Spagna, nota per le sue rappresentazioni di bisonti risalenti a circa 12.000 anni fa.
Le pitture preistoriche erano realizzate utilizzando sostanze coloranti ottenute da minerali, con tecniche che includevano l'uso delle dita per i contorni, punte bagnate per le linee sottili, e metodi come la pittura a spruzzo e a punti per applicare il colore sulla parete.