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Concetti Chiave

  • Gli architetti del nord Italia hanno reinterpretato la tipologia del palazzo rinascimentale, creando strutture che variano tra sobrietà e decorativismo, influenzate dalle tradizioni locali.
  • Il Palazzo Fodri a Cremona, rinnovato da Guglielmo de Lera, presenta un decorativismo lombardo con elementi classici e un cortile ricco di dettagli in cotto e grafiche mitologiche.
  • I palazzi veneziani, progettati per essere aperti e luminosi, si organizzano in modo orizzontale e verticale, con spazi distinti per attività mercantili e residenziali.
  • Il rinnovamento del palazzo Vendramin-Calergi da parte di Mauro Codussi ha trasformato il loggiato gotico, introducendo elementi rinascimentali e un ritmo architettonico arricchito.
  • La leggerezza e il movimento dei palazzi veneziani contrastano con il rigore e la monumentalità dei palazzi toscani, evidenziando differenze stilistiche significative tra le due regioni.

Quali sono le interpretazioni architettoniche nel nord Italia?

Assorbita la lezione del Rinascimento fiorentino, gli architetti dell’Italia settentrionale interpretarono in modo diverso la tipologia del palazzo, preferendo, a seconda delle tradizioni e dei materiali locali, strutture più o meno compatte, sobrie e rigorose o ricche di decorazioni in cotto e marmo.

Decorativismo lombardo e il Palazzo Fodri

Gli architetti padani applicarono l’accentuato decorativismo tipico dell’area lombarda, come il Palazzo Fodri a Cremona, rinnovato a partire dal 1490 fino ai primi anni del Cinquecento da Guglielmo de Lera. La facciata principale presenta cornici marcapiano in terracotta con soggetti all’antica, clipei con teste sporgenti di nobildonne, di umanisti e di condottieri e un cornicione con mondature e mensole di tipo classico. Il cortile quadrangolare ha due ordini di arcate, reali e cieche, con grafiti, decorazioni in cotto di scene mitologiche e colonne a candelabra.

Evoluzione dei palazzi veneziani

A Venezia i palazzi, per assenza di necessità difensive, erano stati concepiti aperti e luminosi fin dal XIV secolo. Erano organizzati in senso orizzontale e verticale: il piano terreno era adibito alle attività mercantili, il piano nobile ospitava saloni di ricevimento, i piani superiori le stanze abitative, le ali laterali i servizi. Questo modello venne rinnovato in senso rinascimentale da Mauro Codussi nel bellissimo palazzo Vendramin-Calergi. In esso il tradizionale loggiato gotico a bifore acute con quadrilobi viene trasformato in uno con bifore e oculi entro arcate a tutto sesto, separate da esili colonnine; per mantenere la consueta separazione tra zona centrale residenziale e ali laterali per i servizi, il ritmo delle colonne è raddoppiato e arricchito da pilastri con decorazioni all’antica, mentre il fronte è unificato da un sobrio fregio con stemmi. Il risultato, valorizzato dal riflesso dell’acqua, è di grande leggerezza e movimento, qualità tipiche del Gotico veneziano e opposte al rigore e alla monumentalità dei palazzi toscani

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali differenze nell'interpretazione architettonica dei palazzi nel nord Italia rispetto al Rinascimento fiorentino?
  2. Gli architetti del nord Italia, pur assorbendo la lezione del Rinascimento fiorentino, hanno sviluppato stili diversi, optando per strutture più o meno compatte e variando tra sobrietà e decorativismo, a seconda delle tradizioni e dei materiali locali.

  3. Quali elementi decorativi caratterizzano il Palazzo Fodri a Cremona?
  4. Il Palazzo Fodri, rinnovato da Guglielmo de Lera, è caratterizzato da cornici marcapiano in terracotta, clipei con teste di nobildonne e condottieri, e un cortile con arcate e decorazioni in cotto di scene mitologiche, evidenziando l'accentuato decorativismo lombardo.

  5. Come si è evoluta l'architettura dei palazzi veneziani nel corso del tempo?
  6. A Venezia, i palazzi sono stati concepiti aperti e luminosi fin dal XIV secolo, con un'organizzazione funzionale. L'evoluzione rinascimentale, come nel palazzo Vendramin-Calergi di Mauro Codussi, ha trasformato il loggiato gotico, introducendo elementi più leggeri e decorativi, mantenendo però la separazione tra le aree residenziali e i servizi.

Domande e risposte

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