Concetti Chiave
- Lo sviluppo dei musei americani è iniziato nel 1870 con la costruzione di tre grandi istituzioni, influenzate da collezionisti privati e scopi educativi.
- I musei storici americani e i dime museum hanno contribuito a diversificare l'offerta culturale, fondendo educazione e intrattenimento.
- Il Congresso degli Stati Uniti ha facilitato l'ingresso di opere d'arte nel paese, abolendo tasse di importazione e promuovendo donazioni di pubblica utilità.
- Le strutture museali americane, ispirate a quelle europee, riflettono un'estetica che richiama antichi templi, come visibile nel Philadelphia Museum of Art.
- Le case museo americane, caratterizzate da eleganza e raffinatezza, spesso presentano le "period rooms", che evidenziano il legame con il collezionismo ottocentesco.
L'evoluzione dei musei americani
Lo sviluppo dei musei al di fuori del continente europeo comincia effettivamente molti secoli dopo, basta infatti notare come il collezionismo italiano sia sorto ancora prima che venisse scoperto il continente americano da parte di Colombo. Solo nel 1870 vennero costruiti negli USA tre grandi musei che potevano competere con quelli europei: American Museum of Natural History, MET e Museum of Fine Arts di Boston finanziati per la maggior parte da privati, ma cominciarono anche a sorgere i musei storici nelle case e nei luoghi dell’indipendenza nazionale, in tutti i casi gli scopi erano educativi e gli oggetti esposti erano considerati documenti storici e scientifici. Altrove e contemporaneamente di stava anche sviluppando il dime museum, empori di ogni curiosità e stranezza, dedicati al profitto e al divertimento, parte di questa categoria sono anche i parchi tema come Disneyland. All’inizio del nuovo secolo però, per incoraggiare l’ingresso delle opere d’arte negli USA, e per favorire i collezionisti, il Congresso americano votò una legge che toglieva ogni tassa di importazione alle opere d’arte più antiche di vent’anni e che prevedeva deduzioni fiscali per le donazioni di pubblica utilità e nel 1913 l’esenzione venne estesa anche all’arte contemporanea.
Influenza europea e museografia
Si può quindi dire che le tre anima dei musei americani siano l’educazione, il divertimento e la caccia ai capolavori dei privati, ma si nota comunque una forte influenza europea nella predilezione di documenti provenienti dall’Europa e nelle strutture. Tra l’ottocento e il novecento i grandi musei infatti, in particolare quelli destinati all’educazione, vennero ispirati nello stile degli antichi templi come nei musei tedeschi, questo avvenne ad esempio nel Philadelphia Museum of Art bianco, decorato in rosso e oro, il tetto verde, un pronao di colonne e una maestosa scalinata. Come in Europa, anche negli USA nacquero le case museo con uno stile improntato a un’estrema raffinatezza e nei suoi ambienti rivivono di una nuova aura elegante ed accogliente, come la casa museo Isabella Steward Gardner di Boston. Nelle case museo compare spesso una peculiare invenzione della museografia anglosassone e americana, le period rooms, gli europei le osservavano con snob ma oggi è sempre più evidente il loro legame con gli allestimenti ottocenteschi che tendevano all’ambientazione delle opere, a ricollegarsi al gusto dei collezionisti delle case-museo [Museum of the City of New York].
Domande da interrogazione
- Quali sono le tre anime dei musei americani e come si sono sviluppate?
- In che modo l'influenza europea ha plasmato i musei americani?
- Quali innovazioni museografiche sono emerse nelle case museo americane?
Le tre anime dei musei americani sono l'educazione, il divertimento e la caccia ai capolavori dei privati. Questi musei sono emersi nel XIX secolo, con l'apertura di istituzioni come l'American Museum of Natural History e il MET, e si sono evoluti per includere anche musei storici e dime museum, che si concentrano sul profitto e sul divertimento.
L'influenza europea è evidente nella predilezione per documenti provenienti dall'Europa e nelle strutture museali. Tra l'Ottocento e il Novecento, i musei americani, come il Philadelphia Museum of Art, furono ispirati dallo stile degli antichi templi europei, riflettendo un'eleganza e una raffinatezza simili a quelle delle case museo europee.
Nelle case museo americane si è sviluppata la pratica delle "period rooms", che creano ambientazioni storiche per le opere esposte. Questa innovazione, inizialmente osservata con scetticismo dagli europei, ha dimostrato di avere radici nei gusti ottocenteschi dei collezionisti e ha contribuito a rendere gli ambienti più eleganti e accoglienti.