Concetti Chiave
- La percezione visiva consente di isolare un oggetto, mettendo a fuoco il nostro sguardo su di esso e rendendolo più nitido rispetto allo sfondo.
- I contorni di un'immagine definiscono la figura e la distinguono dallo sfondo, attirando l'attenzione verso forme ben definite.
- Il contrasto, in particolare tra bianco e nero, facilita la percezione delle figure, rendendole più chiare e distinte dallo sfondo.
- La percezione della profondità e del volume è influenzata dall'illuminazione e dalla memoria, permettendo di valutare la posizione degli oggetti nello spazio.
- Nel design delle confezioni alimentari, i colori sono scelti per attrarre l'attenzione e comunicare qualità, freschezza e genuinità del prodotto.
Percezione visiva e attenzione
Un aspetto fondamentale della percezione visiva è quello che ci consente di vedere un particolare oggetto, isolandolo da altri. La nostra attenzione può infatti rivolgersi ad un solo oggetto alla volta, pertanto, ogni volta che guardiamo qualcosa, operiamo una scelta, in quanto mettiamo a fuoco il nostro sguardo su un oggetto, che viene visto in modo più nitido rispetto a ciò che lo circonda.
Un'immagine si distingue dallo sfondo perché appare separata da esso grazie ai suoi contorni. I contorni sono le linee che delimitano una figura e la fanno emergere dallo sfondo consentendo di distinguere ciò che è davanti da ciò che è dietro.
Un'immagine dai contorni nitidi e ben definiti attira la nostra attenzione, che è invece portata ad ignorare tutto ciò che invece si presenta confuso e sfocato.
Una linea chiusa tracciata su un foglio di carta bianca, ci porta a percepire la superficie compresa all'interno della linea come una figura distinta dal resto della superficie del foglio, al quale attribuiamo il ruolo di sfondo.
La parte più piccola e delimitata di una superficie viene in genere considerata come figura rispetto a quella più grande che la circonda e alla quale viene attribuito il significato di sfondo. Con uno sforzo mentale, possiamo però invertire questa percezione e vedere la superficie complessiva come emergente e quella più piccola come una specie di foro o di spazio vuoto al suo interno.
Contrasti e percezione delle figure
Quando una figura presenta un evidente contrasto con lo sfondo, siamo portati a percepirla con chiarezza.
Il contrasto fra bianco e nero è senz'altro il più evidente, soprattutto se il contrasto fra bianco e nero è netto. Al contrario, la percezione di una figura è meno immediata se i contrasti sono meno accentuati, come nel caso di una figura nera su uno sfondo scuro, o di una figura bianca su uno sfondo chiaro.
Forme e colori nella percezione
Quando il nostro occhio vede una figura, la nostra mente cerca automaticamente di ricondurla ad uno schema più semplice, ovvero di far coincidere l'immagine percepita ad una forma che può essere definita in modo immediato e chiaro. La forma di una figura o gli elementi che la compongono possono essere infatti ricondotti a figure geometriche semplici come il cerchio, il triangolo e il quadrato.
Ogni soggetto ha inoltre una sua forma specifica generale, comune a tutti i soggetti della stessa specie; la percezione della forma consiste dunque nel ricondurre un'immagine particolare alla semplicità di una forma generale ben nota.
Una forma è definita pregnante quando viene percepita con chiarezza per la sua semplicità e regolarità come le figure geometriche semplici.
I colori, come le forme, hanno un peso rilevante nella percezione visiva dal momento che la visione a colori è più precisa e dettagliata rispetto a quella monocromatica; i colori più forti, decisi e luminosi vengono percepiti con maggiore evidenza rispetto ad altri.
Anche il contrasto cromatico, ovvero la presenza di colori fortemente in contrapposizione, agevola la distinzione delle figure, che vengono percepite in base a delle gerarchie percettive, per cui alcune figure assumono maggiore rilievo in rapporto al loro colore e a quello dello sfondo.
Profondità e movimento nello spazio
La percezione visiva è bidimensionale, ma la nostra mente, interpretando ciò che la vista registra, valuta la consistenza volumetrica dei corpi e la profondità spaziale, percependo immagini tradizionali.
La percezione della terza dimensione, ovvero del volume di un corpo e della sua profondità, viene aiutata dalla memoria che ci porta a definire la consistenza volumetrica dei corpi in base al ricordo di precedenti esperienze.
Anche l'illuminazione di un oggetto ci aiuta a valutare la sua consistenza volumetrica in base al contrasto fra superfici illuminate e zone in ombra.
I piani di profondità: la percezione della profondità spaziale ci porta a valutare la posizione degli oggetti nello spazio, distinguendo ciò che si trova in primo piano, e che appare più vicino a noi, da ciò che si trova in secondo piano, cioè che sta dietro, in un successivo livello di profondità; il piano più distante, che rappresenta il limite estremo a cui giunge il nostro sguardo, è costituito dallo sfondo.
Per valutare la posizione di una figura nello spazio noi ci basiamo sull'esperienza, in quanto sappiamo che un oggetto ci appare via via più piccolo in rapporto all'aumentare della distanza.
La sensazione della velocità dipende dalla rapidità con cui un corpo che si muove cambia la sua collocazione nel nostro campo visivo; per valutare la velocità dei suoi spostamenti, facciamo riferimento a dei parametri noti, quali lo spazio percorso e il tempo impiegato.
La percezione del movimento si ha in quanto la nostra vista registra una successione di immagini corrispondenti alle diverse posizioni occupate da un corpo in movimento e la nostra mente stabilisce fra di esse delle relazioni in modo da collocarle sia nello spazio che nel tempo, e definire il significato complessivo della nostra percezione.
Malgrado tutte le variazioni della sua immagine, noi riusciamo a percepire l'identità di un medesimo oggetto sia grazie alla presenza di aspetti innati del nostro meccanismo percettivo, sia grazie all'apprendimento e alla memorizzazione legate alle esperienze percettive fatte a partire dall'infanzia.
Costanza della forma: noi conosciamo la forma umana, quindi riconosciamo la figura di un uomo, qualsiasi sia la sua posizione.
Costanza della grandezza: noi sappiamo che un oggetto viene visto più piccolo in rapporto all'aumentare della sua distanza; pertanto siamo abituati a valutare la grandezza di un oggetto in rapporto alla sua posizione nello spazio.
La costanza percettiva è un aspetto della percezione visiva che ci consente di sapere che un oggetto è sempre lo stesso anche se l'immagine che proietta sulla nostra retina varia in rapporto ai movimenti dell'occhio, allo spostamento del punto di vista, ai movimenti dell'oggetto stesso, alle modifiche della sua posizione nello spazio o della sua illuminazione.
Costanza percettiva e confezioni
A causa dell'importanza della percezione visiva, anche le confezioni degli alimenti sono spesso concepite in modo da attirare l'attenzione del compratore e trasmettergli l'idea che il prodotto contenuto sia di buona qualità, gustoso, sano e genuino. Consideriamo i colori: il rosso attira fortemente l'attenzione e fa pensare alla carne, al sangue, ai frutti maturi, trasmettendo le sensazioni di forza e calore proprie dei cibi ricchi di proteine; anche l'arancione è un colore che richiama molto l'attenzione, senza però avere il carattere aggressivo del rosso; il verde, invece, si collega chiaramente al verde dei prati e della vegetazione e comunica sensazioni di freschezza e di umidità risultando particolarmente idoneo per evidenziare il carattere genuino di un prodotto; il blu, essendo il colore del mare, è spesso associato a prodotti di origine marina ed evoca sensazioni di calma e serenità, ma può anche essere adoperato per mettere in risalto un prodotto chiaro, come il bianco del latte o dello zucchero; i colori marroni e bruni sono spesso adoperati per le confezioni di pasta e cereali, cioè dei prodotti della terra; il bianco e le tinte chiare come il celeste evocano invece idee di igiene e pulizia; il viola e il nero sono invece quasi del tutto assenti sugli scaffali dei prodotti alimentari.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'attenzione nella percezione visiva?
- Come influiscono i contorni sulla percezione di un'immagine?
- In che modo il contrasto influisce sulla percezione delle figure?
- Qual è l'importanza dei colori nella percezione visiva?
- Come viene utilizzata la percezione visiva nel design delle confezioni alimentari?
L'attenzione ci consente di focalizzarci su un solo oggetto alla volta, isolandolo dagli altri e permettendo una visione più nitida, come descritto nel testo.
I contorni definiscono una figura, facendola emergere dallo sfondo e permettendo di distinguere ciò che è davanti da ciò che è dietro, come evidenziato nel testo.
Un evidente contrasto con lo sfondo facilita la percezione chiara di una figura, mentre contrasti meno accentuati rendono la figura meno immediata, come spiegato nel testo.
I colori influenzano la percezione, poiché la visione a colori è più dettagliata rispetto a quella monocromatica, e i colori forti e luminosi vengono percepiti con maggiore evidenza, come indicato nel testo.
Le confezioni sono progettate per attirare l'attenzione e comunicare qualità e freschezza attraverso l'uso strategico dei colori, come il rosso per la carne e il verde per i prodotti genuini, come descritto nel testo.