Concetti Chiave
- Nel dipinto "La danza" di Matisse, cinque figure nude danzano formando un girotondo, caratterizzate da colori rosso-arancio e una composizione di forte impatto decorativo.
- Matisse ha evoluto il suo stile abbandonando l'aggressività del periodo fauve, optando per una pittura elegante e semplificata, in cui soggetto e sfondo hanno lo stesso valore compositivo.
- I Fauves, il gruppo di cui Matisse era il caposcuola, segnarono una transizione dall'Post-impressionismo all'Espressionismo, utilizzando colori puri e pennellate costruttive.
- Maurice de Vlaminck, pittore impulsivo dei Fauves, impiegava colori puri e provocatori, utilizzando il colore come un mezzo per esprimere forti emozioni e stravolgere la tradizione.
- André Derain si differenziava dagli impressionisti per l'uso di colori innaturali e una rappresentazione semplificata delle forme, creando un'opera con una visione soggettiva e fantasiosa.
La danza di Matisse
Ne La danza cinque figure nude, prendendosi per mano, ballano formando un vorticoso girotondo. Hanno corpi rosso-arancio e occupano tutto lo spazio della tela. Sono figure piatte, ma di grande forza decorativa. I colori essenziali della tela richiamano l’equilibrio universale: il blu del cielo, il verde della terra, il rosso dell’umanità. Ogni spazio è riempito con fitte pennellate di colore puro. In primo piano due mani che si sfiorano senza toccarsi creano un’interruzione del movimento rotatorio. La linea è l’elemento fondamentale della composizione, infatti è la forza continua del segno a definire il contorno dei corpi e a determinare il ritmo fluido del loro danzare.
L'evoluzione artistica di Matisse
Commissionato a Henri Matisse (1869-1954) da un collezionista russo, La danza era un quadro ancora figurativo ma che già conteneva un forte processo di semplificazione. Matisse abbandonò l’aggressività del precedente periodo fauve rinunciando a un segno duro e a colori violenti e preferendo una pittura elegante ed equilibrata, pensata come un puro piacere per gli occhi. Egli concepì il dipinto come governato da precisi rapporti compositivi. La scelta di appiattire il volume, fino a sfiorare la bidimensionalità (come avviene nel collage, tecnica di cui Matisse fu maestro), risponde a una precisa scelta compositiva: per il pittore il quadro scaturiva dalla combinazione di superfici variamente colorate e, pertanto, il soggetto e lo sfondo esprimevano, nella composizione, lo stesso valore. Furono tanti gli influssi che determinarono la sensibilità pittorica di Matisse: dai suoi viaggi in Algeria affinò il gusto per l’ornamento e per l’arabesco; grazie alla frequentazione dei musei etnografici sviluppò l’interesse per le culture extraeuropee, mentre il mare della Costa Azzurra determinò i soggetti dei suoi ultimi lavori.
Il movimento dei Fauves
Il gruppo dei pittori fauves (di cui Matisse fu il caposcuola) si formò nel 1905, quando a Parigi si aprì la terza edizione annuale del «Salone d’autunno». Con le loro opere i Fauves segnarono il passaggio dal Post-impressionismo all’età delle Avanguardie. La loro azione fu breve (durò appena tre anni) ma intensa e costituì la prima manifestazione dell’Espressionismo. L’uso di colori puri derivò da Seurat, la pennellata costruttiva da Cézanne, le campiture piatte da Gauguin, le pennellate vigorose e sofferte da Van Gogh.
L'impulsività di Maurice de Vlaminck
Maurice de Vlaminck (1876-1958) fu il pittore più impulsivo dei Fauves. Detestava i musei, non sopportava le regole, la tradizione, l’autorità. Per lui la pittura fu provocazione e il colore era da usare come «dinamite da sparare in faccia al pubblico». Colori puri, distesi in modo vorticoso, schiacciati dal tubetto direttamente sulla tela furono le caratteristiche della sua pittura. Nel dipinto Restaurant La Machine a Bougival,un tradizionale scorcio cittadino è stravolto dall’uso del colore viola per delimitare i tetti e dall’impiego del rosso acceso per raffigurare la corteccia degli alberi: l’intensità con cui De Vlaminck esprimeva le proprie emozioni, rivela l’influenza di Van Gogh.
L'arte di André Derain
I soggetti preferiti da André Derain (1880-1954) sono simili a quelli degli impressionisti: scorci di paesaggio, scene di vita cittadina, ritratti. Ma il risultato della sua pittura è opposto: uso di colori innaturali (la strada verde, il fiume giallognolo), sommarietà della raffigurazione delle forme, visione soggettiva della città.In Ponte di Charing Cross egli usa colori arbitrari, di pura fantasia: i vari dettagli del dipinto appaiono semplificati dall’uso della pennellata larga, massiccia, come nel caso delle chiome degli alberi rosa o della massa azzurra degli edifici, in contrasto con il cielo giallo e rosa all’orizzonte
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del movimento rotatorio nella danza di Matisse?
- Come si è evoluta la pittura di Matisse nel suo lavoro "La danza"?
- Qual è il ruolo dei Fauves nella storia dell'arte?
- Come si distingue Maurice de Vlaminck all'interno del movimento Fauve?
- In che modo André Derain differisce dagli impressionisti?
Il movimento rotatorio è rappresentato dalle cinque figure nude che si tengono per mano, creando un vorticoso girotondo che occupa l'intera tela, simbolizzando l'equilibrio universale attraverso l'uso di colori essenziali (blu, verde, rosso).
Matisse ha abbandonato l'aggressività del periodo fauve, optando per una pittura elegante e equilibrata, caratterizzata da una semplificazione e dall'appiattimento del volume, dove soggetto e sfondo hanno lo stesso valore compositivo.
I Fauves, capitanati da Matisse, segnarono il passaggio dal Post-impressionismo all'età delle Avanguardie, rappresentando la prima manifestazione dell'Espressionismo attraverso l'uso di colori puri e pennellate vigorose.
De Vlaminck è considerato il pittore più impulsivo dei Fauves, utilizzando il colore come una "dinamite" per esprimere emozioni forti, caratterizzando la sua pittura con colori puri applicati direttamente sulla tela in modo vorticoso.
Sebbene Derain tratti soggetti simili agli impressionisti, il suo uso di colori innaturali e la semplificazione delle forme creano una visione soggettiva e fantasiosa, come evidenziato nel suo dipinto "Ponte di Charing Cross".