Concetti Chiave
- L'Op art è un movimento artistico nato negli anni '50 che combina arte e scienza per creare illusioni ottiche attraverso la percezione visiva.
- Artisti come Vasarely e Alviani utilizzano meccanismi di percezione visiva per ingannare l'occhio e stupire lo spettatore con effetti visivi sorprendenti.
- I principi fondamentali dell'Op art includono il rigore scientifico e l'uso di forme geometriche e teorie del colore per generare nuove immagini dall'immaginazione.
- Le opere di Op art trasformano il piano pittorico in uno spazio di illusioni, creando effetti ottici rigorosi e calcolati che sfidano la percezione.
- La mostra "The Responsive Eye" al MoMa di New York nel 1965 ha reso l'Op art una vera e propria moda, influenzando il costume e la cultura popolare dell'epoca.
Con il termine Op art (optical art) si intende un movimento composto da artisti europei, americani e sudamericani che, a partire dalla metà degli anni cinquanta del 1900, cercano di fondare un nuovo linguaggio utilizzando nozioni e strumenti scientifici.
Artisti e percezione visiva
Le opere di Vasarely, Alviani, Scheggi, Soto, Le Parc sono realizzate secondo le regole della percezione visiva: ovvero quell’insieme di meccanismi automatici attraverso cui la mente umana elabora gli stimoli visivi distinguendo in essi forme chiare e dando un senso a ciò che l’occhio vede. Giocando sapientemente con le forme e i colori, si possono creare degli “inganni” percettivi e stupire lo spettatore con illusioni ottiche.
Principi fondamentali della op art
I punti fondamentali sui quali si concentra la op art sono:
1. Non è possibile eliminare nell’individuo gli automatismi della percezione visiva;
2. La percezione di stimoli visivi rappresenta la prima fase del processo d’immaginazione, ovvero la facoltà di pensare attraverso immagini, di combinarle fra loro e creare immagini nuove slegate dalla
realtà.
Ciò che sottostà alle ricerche della op art è un totale rigore scientifico, l’utilizzo di elementi geometrici semplici o complessi, una profonda conoscenza delle teorie del colore e della percezione visiva.
Tutto ciò avvicina questi artisti alla figura di uno scienziato, cui però essi aggiungono la capacità di mettere in atto esteticamente i risultati della scienza: la scienza può essere bella come un’opera d’arte.
Effetti ottici e illusioni percettive
Attraverso il colore e le figure geometriche vengono creati rigorosi e calcolati effetti ottici. Il piano pittorico diviene così luogo di stupefacenti illusioni percettive.
Nel 1965 in una mostra al MoMa di New York dal titolo The Responsive Eye le opere esposte sorprendono e affascinano il pubblico, divenendo quasi una moda che si rispecchia nel costume di quegli anni.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale degli artisti del movimento Op art?
- Quali sono i principi fondamentali su cui si basa la Op art?
- Come ha influenzato la mostra "The Responsive Eye" del 1965 il pubblico?
Gli artisti del movimento Op art mirano a fondare un nuovo linguaggio visivo utilizzando nozioni e strumenti scientifici, creando illusioni ottiche che sorprendono lo spettatore (come indicato nel testo).
I principi fondamentali della Op art includono l'impossibilità di eliminare gli automatismi della percezione visiva e l'importanza della percezione visiva come prima fase del processo d'immaginazione, utilizzando rigorosi elementi geometrici e una profonda conoscenza delle teorie del colore (come descritto nel testo).
La mostra "The Responsive Eye" al MoMa di New York ha sorpreso e affascinato il pubblico, trasformando le opere esposte in una vera e propria moda che ha influenzato il costume degli anni '60 (secondo quanto riportato nel testo).