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Concetti Chiave

  • Il soggetto principale dell'opera è la geometria, evidenziata attraverso coni, circonferenze e formule numeriche presenti nel libro e sulla lavagna.
  • L'immagine è composta con rigore matematico, visibile nei volti ovali degli studenti e nel tavolo quadrato ricoperto da un drappo verde.
  • Nonostante la precisione geometrica, l'opera trasmette un senso di inquietudine e immobilità, creando disagio nell'osservatore.
  • Gli occhi sbarrati del bambino e il gesto enigmatico della bambina suggeriscono una profonda tensione emotiva all'interno della scena.
  • Il dipinto sottolinea l'inefficacia delle scienze esatte di fronte al male di vivere dell'uomo contemporaneo.

Il soggetto dell'opera

A dispetto del titolo, il vero soggetto dell'opera è la geometria, non solo in virtù del fatto che coni, circonferenze e formule numeriche trovano posto sulle pagine bianche del libro e sulla superficie nera della lavagna, ma perché il pittore ha impostato tutta l'immagine con matematico rigore: la sfera del mappamondo; i volti ovali, simili a quelli di Piero della Francesca, degli studenti; il tavolo quadrato, ricoperto dal drappo verde, meticolosamente disegnato e in prospettiva, così come la vertiginosa fuga verso il fondo del pavimento a mattonelle.

L'inquietudine dell'opera

Nonostante l'impiego di tanta salda geometria e scienza prospettica, l'opera non si avvicina però alle solide certezze rinascimentali; al contrario essa produce un senso di sottile inquietudine, di sospesa immobilità, al quale è difficile sottrarsi. L'osservatore non può, infatti, che sentirsi a disagio: è a lui che si rivolgono gli occhi sbarrati del bambino in primo piano e l'enigmatico giuramento della bambina che si porta la mano sul cuore. Contro il male di vivere dell'uomo contemporaneo, sembra dire il dipinto, nulla possono i postulati delle scienze esatte.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il vero soggetto dell'opera, secondo l'analisi fornita?
  2. Il vero soggetto dell'opera è la geometria, evidenziata dalla presenza di coni, circonferenze e formule, e dalla rigorosa impostazione matematica dell'immagine, come i volti ovali degli studenti e il tavolo quadrato (testo).

  3. In che modo l'opera trasmette un senso di inquietudine?
  4. Nonostante l'uso di geometria e scienza prospettica, l'opera genera un senso di sottile inquietudine e immobilità, come dimostrano gli sguardi del bambino e della bambina, suggerendo che le certezze delle scienze esatte non possono alleviare il male di vivere dell'uomo contemporaneo (testo).

  5. Qual è il contrasto presente nell'opera rispetto alle certezze rinascimentali?
  6. L'opera, pur utilizzando una solida geometria, si distacca dalle certezze rinascimentali, evocando piuttosto un disagio e una vulnerabilità di fronte alla condizione umana, come indicato dalla reazione dell'osservatore (testo).

Domande e risposte

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